Piloti giovanissimi, Eldora, Greenville, gare in batterie: è la Truck Series il laboratorio per la NASCAR del futuro

Se tutte le notizie che sono trapelate negli ultimi giorni in merito alla prossima stagione della Camping World Truck Series, il campionato riservato ai pick-up potrebbe rivelarsi quello più interessante e ricco di spunti nel 2013.

Non è un mistero che la NASCAR senta la necessità di rinnovare le proprie gare. Con il colossale boom degli anni ’90 è arrivato il pubblico generalista, quello in cerca di due ore di svago, che ha portato capitali enormi ma ha progressivamente allontanato la NASCAR dai suoi tifosi più tradizionalisti.

Le tribune si sono ingigantite per ospitare folle oceaniche, ma ultimamente i rating televisivi sono scesi, e l’hanno fatto solo in parte a causa del dominio di Jimmie Johnson & company. Molto probabilmente il pubblico generalista si è semplicemente spostato verso qualche altro intrattenimento, spinto dalla sete di emozioni e colpi di scena a tutti i costi, e a nulla è valso rincorrerlo.

A patire molto questo calo fisiologico sono state soprattutto Nationwide Series e Camping World Truck Series, che hanno progressivamente perso la loro personalità, diventando troppo spesso semplici gare di contorno.

Finalmente però la NASCAR pare aver ascoltato quei fan che chiedono a gran voce un viaggio nella macchina del tempo e sembra che possiamo aspettarci grandi cose dalla prossima stagione della Truck Series.

Le voci che davano per probabile l’ingresso in calendario dell’Eldora Speedway, ovale sterrato di proprietà di Tony Stewart, sono confermate e l’unico ostacolo sarebbe la realizzazione di barriere SAFER che si possano adattare ad una pista non asfaltata. I tecnici dell’Università del Nebraska sarebbero già al lavoro sul progetto e, se Stewart deciderà di investire, potremmo davvero vedere i trucks sfrecciare sul mezzo miglio dell’Ohio davanti a 20.000 fan in delirio.

Ma le sorprese non sono finite, perché secondo quanto riportato da David Newton su ESPN.com anche lo storico Greenville-Pickens Speedway, ovale da mezzo miglio del South Carolina inaugurato nel 1940 e già parte del calendario del Grand National fino al 1971, sarebbe pronto a fare il suo ingresso in calendario, previa naturalmente l’installazione di barriere SAFER.

La NASCAR sarebbe interessata anche a tornare al Myrtle Beach Speedway, sempre in South Carolina, sempre mezzo miglio, a partire dal 2014, dopo un’assenza che dura dal 2000, quando vi si corse l’ultima gara di quella che oggi è la Nationwide Series.

Il principio di queste scelte è sempre lo stesso: meglio tribune piene in un circuito più piccolo (e quindi meno costoso), che tribune vuote in uno speedway enorme.

Tra le indiscrezioni lasciate trapelare a ESPN.com da Steve O’Donnell, Vice President of Racing Operations della NASCAR, c’è anche il possibile ritorno a gare con batterie e finali, come era consuetudine molti anni fa ed è tuttora in voga tra le Sprint Cars.

E’ invece confermato ufficialmente l’abbassamento da 18 a 16 anni dell’età minima per guidare un truck in gara.

“Una delle cose che mi sembra più evidente è l’arrivo di nuovi giovani talenti nelle serie minori” ha detto O’Donnell. “Abbiamo abbassato il limite nelle touring series a 15 anni e lo abbasseremo da 18 a 16 anni per la Truck Series. La regola sarà in vigore per i circuiti stradali e per le piste più corte di 1.1 miglia”.

Oltre a rimpolpare lo schieramento di partenza delle gare della Camping World Truck Series, questo cambiamento darà una grande opportunità di farsi notare a giovanissimi piloti dal piede molto pesante, primo fra tutti Dylan Kwasniewski, fresco campione della K&N Pro Series West alla veneranda età di 17 anni.

E’ lo stesso Kwasniewski a confermarci il suo entusiasmo via Twitter:

L’attesa non dovrebbe essere lunga, visto che il calendario della Camping World Truck Series 2013 è atteso a giorni: dita incrociate!

Stay Tuned!