Truck Series – Impossibile fermare Kyle Busch, ma fallisce le ispezioni post-gara

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Quando corre Kyle Busch in questa categoria, non c’è quasi mai scampo per nessuno, infatti anche oggi il copione è stato lo stesso. Rowdy anche oggi ha letteralmente dominato la gara, che sino al completamento della sua rimonta, non così tanto furiosa, dall’ottava posizione. Prima di ciò, la prima posizione era un privato affare tra Daniel Suarez e un sorprendente Spencer Gallagher, ma loro sapevano che Rowdy era lì pronto a sferrare l’attacco, che è stato completato al 56°giro, ma poi da lì, nonostante le tantissime caution, ben 10, record per la serie a Chicagoland, contando anche l’overtime causato da un testacoda di Abreu, Rowdy fa comunque il vuoto completando tutti i giri rimanenti in testa.

Rowdy partirà invece dalla prima posizione nella NASCAR Sprint Cup Series, nonostante la cancellazione delle qualifiche, però è stata presa in considerazione la classifica generale, che vede nelle prime 8 file, tutti i 16 piloti che hanno conquistato l’accesso alla chase. Rowdy è stato messo primo, essendo campione uscente della serie.

Nelle altre 3 gare disputate in questa stagione nella NASCAR Camping World Truck Series, Kyle Busch ha raccolto una vittoria, a Martinsville, un secondo posto a Charlotte (dopo problemi meccanici), e un ritiro per incidente, a Kentucky. Per Rowdy si tratta anche della 46°vittoria nella serie dedicata ai truck, e la quinta in tutta la sua carriera a Chicagoland.

“Questo è stato sempre un bel posto sia per noi, che per il Kyle Busch Motorsports in questi anni”, ha detto Kyle Busch. “Noi siamo stati molto veloci oggi, ed è stato molto bello avere una grande costanza su velocità molto alte. Apprezzo anche che Erik Jones, sia venuto giovedì a dare una mano ai ragazzi per preparare il truck” aggiunge.

Gli altri tre truck del Kyle Busch Motorsports hanno concluso rispettivamente: 4°, con Christopher Bell, che era già qualificato per la chase avendo vinto al Gateway, dopo aver iniziato la sua prima stagione full-time, con irruenza. Infatti una buona parte della prima metà di gare, l’ha conclusa a muro, oppure ci ha buttato altri; poi troviamo 11°, Suarez, che ha anche dominato il primo terzo di gara, rimanendo in testa per 43 giri, e William Byron che si è ritirato a causa di due impatti a muro, il primo, non tanto violento, ma da costringere i suoi meccanici alle riparazioni per una ventina di giri pieni e  la seconda volta ci è andato violentemente, costringendolo al ritiro definitivo in una gara già ampiamente compromessa, però tutto ciò non avrà effetto sulla classifica del rookie più vincente della storia della serie, poichè era già ampiamente dentro la chase avendo vinto cinque gare, e anche perchè tra una settimana, a Loudon, prima gara della Chase, i punti degli 8 qualificati per la chase, verranno resettati e messi alla pari tra loro.

Secondo Daniel Hemric, qualificato per la Chase senza vittorie, ma a causa dei punti, infatti si è qualificato con la sua settima posizione in campionato, terzo Hayley, fuori dalla chase nonostante una buona e promettente stagione, che fa ben sperare per la prossima, quarto come già detto Bell, e quinto Sauter, qualificato per la chase con la sua vittoria a Daytona.

Il poleman Gallagher, nelle prime posizioni sino a metà gara, si vede la sua gara rovinata dopo un bruttissimo pit stop effettuato dai suoi meccanici del GMS Racing, ma compie un’ottima rimonta da 22° a 7°, sua posizione finale.

Gli altri piloti qualificati alla chase, sono Timothy Peters che ha concluso ottavo, ma per la sua grande costanza nella top-10, si qualifica per la chase sfruttando la sua ottava posizione in campionato, ultima per accedere nella chase. 14°Nemechek, che si è qualificato con le sue vittorie ad Atlanta e Canada, ritirati invece, Byron, Crafton e Kennedy, ma sono qualificati comunque avendo vinto almeno una gara.

Proprio per quest’ultimo, grande paura al 111°giro, quando la sua vettura, finita in testacoda, ha sbattuto dapprima frontalmente contro Crafton, costretto anche lui al ritiro, successivamente ha colpito con alta velocità il backstretch con la parte anteriore distruggendo la sua Chevy Silverado #33 messa in pista dal GMS Racing. Il pronipote del fondatore della NASCAR, Bill France Sr., e nipote dell’attuale CEO Bill France Jr., è stato anche portato in ospedale con contusioni ad una mano, poi le sue condizioni saranno controllate in questi giorni, infatti Kennedy dovrà aspettare un po’ per avere il via libera per correre la prima gara della Chase a Loudon.

Da segnalare anche il ritorno in pista nella NASCAR Camping World Truck Series per Matt Tifft, che ieri è tornato alla guida della Toyota Tundra #11 messa in pista dal Red Horse Racing. Tifft conclude 12°, dopo un’ottima gara disputata sempre nella top 10, davvero non male per essere al ritorno in pista dopo un glioma al cervello, fortunatamente non maligno. Tifft ha avuto anche un pit stop fuori programma a causa di un problema ai dadi di una ruota, intorno al 50°giro, finendo per qualche giro tra i doppiati, chissà se Tifft, dopo tre mesi di sosta forzata, sia diventato ancora più forte, cosa che speriamo con tutto il cuore.

Grande spettacolo a Chicagoland, tante sorprese e colpi di scena, anche questa settimana, pronostico ampiamente rispettato, forse più spettacolo di quello che ci si aspettava, vedendo il numero di caution presenti nelle ultime gare disputate su quest’ovale per quanto riguarda la NASCAR Camping World Truck Series

FLASH:Il vincitore della gara Kyle Busch, ha fallito l’ispezione post-gara, la vettura era troppo bassa al posteriore superando i limiti concessi dal regolamento, ciò ha scatenato davvero molte polemiche tra i fans della NASCAR.

La serie tornerà in pista sabato alle 19 italiane a Loudon, per la UNOH 175.

Kevin Salerno