Truck Series – Johnny Sauter vince a Martinsville e stacca il biglietto per Homestead

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Una vittoria per Johnny Sauter arrivata dopo una serrata battaglia, ma molto corretta, con il poleman Chase Elliott  dato che quest’ultimo, molto probabilmente, sapendo che Sauter era dentro la Chase, ha preferito non spedirlo a muro nelle ultime curve, cosa che spesso fanno molti piloti quando all’ultimo giro, sono in battaglia con il leader della gara in quel di Martinsville. Il distacco negli ultimi 3 giri tra loro due era di soltano 90 millesimi, ma poi Elliott si è accontentato della seconda posizione e concludendo quindi a 3 decimi da Sauter.

 

Sauter era partito in quinta posizione, ha guadagnato due posizioni dopo 10 giri e ha lottato per praticamente quasi tutta la gara, con Elliott, che ha concluso in prima posizione ben 109 giri e Cole Custer, che ha resistito fino al 150°giro, momento in cui c’è stata la terza caution di giornata causata da un testacoda di Martins. Alla fine Custer ha concluso settimo.

Per Johnny Sauter, che si giocherà così il titolo ad Homestead (ovale in cui ha vinto una volta nel 2011), si tratta della seconda vittoria stagionale dopo quella conquistata a Daytona, la terza della sua carriera a Martinsville dopo le vittorie nel 2011 e nel 2013, e la sua 12°vittoria nella serie. Nella classifica all-time per quanto riguarda le vittorie, Sauter resta in 14°posizione, ad una vittoria da Matt Crafton, Joe Ruttmann e Mike Bliss.

Ecco le parole di Sauter che, a 38 anni suonati, avrà la possibilità di vincere il suo primo titolo NASCAR Camping World Truck Series in carriera. Il suo miglior risultato, è stato un secondo posto nel 2011.

“La chiave importante è quella di piacere una pista in particolare, e non penso che nessun circuito migliore di Homestead, potesse decidere il campionato. E’ davvero un posto filante – tu puoi girare sempre oltre il limite della pista. Mi sento come se potessimo raggiungere questo picco al momento giusto. Mi sento come se avessimo salvato alcuni dei nostri migliori proiettili, per così dire, e ora dobbiamo davvero lavorare durissimo nella nostra Homestead in queste due settimane. Ma io sono un corridore, e penso che lo siamo tutti qui, compresi i ragazzi del GMS Racing, e non stiamo soltanto uscendo nelle prossime due settimane, perchè ad esempio in Texas ho ottenuto alcuni successi in passato. Noi siamo stati in pole quest’anno lì e avevo una possibilità di vincere la gara. Noi vogliamo vincere altre gare, ma noi già siamo in una lussuosa posizione. Io voglio vincere il campionato, lo voglio fare da molto tempo, avevo vinto delle gare, ma il campionato è stato sempre una elusione”.

Conclude in terza posizione John-Hunter Nemechek, che dopo una prima parte di gara mediocre, si fa rivedere miracolosamente, favorito anche da una strategia diversa rispetto agli altri, cioè non pittare durante la terza caution, concludono la top-5 i chasers Christopher Bell e Timothy Peters, che ha disputato una brutta prima parte di gara, per poi rientrare di prepotenza nel gruppo negli ultimi 50 giri, salendo pericolosamente la china.

Ottavo William Byron, che non disputa una gara bella come le altre, non riuscendo mai a lottare per le posizioni di vertice per tutta la gara, però al momento è dentro al taglio per passare al championship.

Fuori dal taglio sono Matt Crafton, che ha concluso 17° a causa di un problema ai freni che l’ha penalizzato negli ultimi 30 giri e Ben Kennedy, che ha concluso 18° dopo essere stato coinvolto in un incidente al 177° giro con John Wes Townley causato da Ben Rhodes che ha speronato il pilota della Chevy Silverado #33 schierata dal GMS Racing.

Esordio molto positivo per Harrison Burton, figlio 16-enne di Jeff Burton, con la Toyota Tundra #18 del Kyle Busch Motorsports: il figlio d’arte, fino al 164° giro momento in cui è stato mandato in testacoda da Timothy Peters, era stato quasi prevalentemente in lotta per la top-10 e anche con William Byron. Ha concluso immeritatamente in 22°posizione, visto che tutti ambivano in una posizione al traguardo migliore per lui.

Soltanto cinque caution a Martisville, record per la serie qui, visto che di media negli ultimi anni, abbiamo visto dalle 9 alle 15 o 16 caution. L’unica volta che ci furono meno di 7 caution a Martisville fu nel 2003, quando c’è ne furono sei.

La prossima gara si terrà questo venerdì alle 2.30 di notte al Texas Motor Speedway  per il terz’ultimo appuntamento del campionato!

La Chase dopo Martinsville

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Kevin Salerno