Hall of fame 2012, Busch vs. RCS e le altre notizie dalle tre serie NASCAR

Sprint Cup – Heluva Good! Sour Cream Dips 400 Domenica dalle 19 italiane

Kyle Busch in lotta con Coulter sul Kansas Speedway, Jerry Markland/Getty Images for NASCAR

Hall of Fame, annunciata la classe del 2012 – la NASCAR ha annunciato le prossime leggende delle gare per stock-car che verranno introdotte nella hall of fame il prossimo 20 gennaio 2012, con una cerimonia che si terrà a Charlotte, North Carolina. I cinque nomi sono: Cale Yarborough, Darrel Waltrip, Dale Inman, Richie Evans e Glen Wood. L’annuncio è stato dato dal CEO Brian France, dopo la riunione finale dei 55 membri della commissione giudicante. Yarborough ha raccolto l’85% di voti positivi, Waltrip l’82%, Inman il 78%, Evans il 50% e Wood il 44%. Cale Yarborough è stato il primo pilota a vincere 3 titoli consecutivi, tra il 1976 e il 1978, totalizzando 83 vittorie in 31 anni di carriera. Darrel Waltrip è stato tre volte campione di quella che oggi è la Sprint Cup (1981,82,85), tutti e tre guidando per Junior Johnson, totalizzando 84 vittorie in carriera, 59 pole-positions e vincendo la Daytona 500 del 1989. Dale Inman è stato lo storico crew-chief di Richard Petty e del Petty Enterprise e, nell’arco di 30 anni, ha vinto 193 gare e 8 campionati, di cui 7 con Petty e 1 con Terry Labonte. Richie Evans è stato il pilota di maggior successo nella categoria Modified, con 9 titoli in 13 anni, di cui 8 di fila tra il 1978 e il 1985. Glen Wood ha contribuito a fondare il team Wood Brothers con i fratelli Leonard e Delano, guidando le vetture della squadra che ad oggi ha conquistato 98 vittorie, compresa la 500 miglia di Daytona del 2011

Kyle Busch in lotta con Coulter sul Kansas Speedway, Jerry Markland/Getty Images for NASCAR

Kyle Busch penalizzato di 6 punti – Come anticipato, la Toyota #18 del Joe Gibbs Racing, guidata da Kyle Busch fino al terzo gradino del podio di Pocono, era risultata troppo bassa all’anteriore sinistro, per circa 1/16 di pollice oltre la tolleranza già indicata dalla NASCAR. Gli organizzatori sono solitamente molto fiscali in materia di verifiche post-gara ed hanno comminato una sanzione di 25000$ al crew-chief Dave Rogers, nonché una penalizzazione di 6 punti sia a Kyle Busch nella classifica Piloti che a Joe Gibbs nella classifica Owners. Il team ha detto di aver individuato il problema che ha condotto all’infrazione e di accettare la sanzione imposta.

Brian Keselowski trova uno sponso per la gara in Michigan – Brian Keselowski, il fratello più grande di Brad Keselowski, classe 1981, sarà alla guida della Chevrolet #92 del K-Automotive Motorsports al Michigan International Speedway, grazie principalmente al ritorno tra gli sponsor della Melling Engine Parts, che si è detta, per bocca del CEO dell’azienda, entusiasta di aiutare un team con radici nel Michigan. La famiglia Keselowski risiede a Rochester Hills, proprio nel Michigan, ed il contratto di sponsorizzazione con Melling sarà valido per una sola gara.

Biffle e la Croce Rossa – Livrea particolare per Greg Biffle in Michigan. La Ford #16 del Roush Fenway Racing sarà sponsorizzata dalla Croce Rossa Americana, in onore del decimo anniversario dello Spirit of America Blood Drive, evento che si tiene ogni anno presso il Michigan International Speedway e che ha raccolto, nell’ultimo decennio, oltre 7500 unità di sangue, potenzialmente in grado di salvare la vita di oltre 22000 persone.

Fine della probation per Harvick e Busch, ma è davvero finita? – Il periodo di probation a cui la NASCAR ha sottoposto sia Kevin Harvick che Kyle Busch, dopo i fatti di Darlington, è ufficialmente finito, ma non sono certo finiti gli attriti tra il pilota del Nevada e tutto il team di Richard Childress. Dopo l’aggressione subita proprio da Richard Childress in Kansas, al termine della gara della Truck Series, sanzionata con 150000 dollari di multa, Busch si è visto spingere prepotentemente all’interno da Kevin Harvick, fino al limite del rettilineo principale di Pocono, nelle fasi iniziali della 5-hours Energy 500 di domenica scorsa. Nessun provvedimento disciplinare è stato preso in questa occasione. Busch ha dichiarato che “E’ sembrato che lui volesse rendermi le cose tremendamente difficili. Ci sono state un paio di volte in cui ho dovuto alzare il piede e aspettare prima di passare. Non è la mia battaglia. Lui sta cercando di farcela diventare.”

Mark Martin in azione in Nationwide, a Las Vegas, Jerry Markland/Getty Images for NASCAR

Nationwide Series – Alliance Truck Parts 250 Sabato dalle 21.30 italiane

Keselowski partecipa alla gara – il campione della Nationwide Series 2010, Brad Keselowski, ritornerà sulla pista dove ha vinto due gare consecutive, con due auto di due marchi diversi. Nel 2009 si è imposto con una Chevy del JR Motorsports, mentre nel 2010 si è imposto partendo dalla pole, con una Dodge del Penske Racing, tra l’altro mettendo a segno un perfetto 150 di driver rating. Keselowski può vantare una posizione media all’arrivo di 6.5 sulla pista di casa, e dovrà vedersela soprattuto con le Ford del Roush Fenway Racing, a segno già 4 volte nel 2011, tre con Carl Edwards e una con Ricky Stenhouse Jr. e favoritissime su un circuito che da sempre si addice al team.

Mark Martin cerca di difendere il proprio record – il veterano dell’Arkansas, recordman di vittorie nella Nationwide Series, con 49 successi in 233 gare, sarà al via della Alliance Truck Parts 250 di sabato e cercherà contemporaneamente di aumentare il proprio bottino e di allontanare il pareggio del record da parte di Kyle Busch, fermo a 48 successi. Martin non vince a Michigan dal 1995, mentre Busch si è imposto nel 2004 ma non si è più ripetuto, detenendo una posizione media al traguardo di 5.2, contro il 5.1 di Martin.

Ron Hornaday precede Johnny Sauter, Jerry Markland/Getty Images for NASCAR

Camping World Truck Series – prossimo appuntamento in Kentucky il 7 luglio

Sauter vs. Hornaday – la Truck Series torna a far parlare di sè per un duello all’ultima sportellata. Tra il 1996 e il 1999 Sprague e Hornaday hanno attratto pubblico in massa fronteggiandosi fuori e dentro le piste, conquistando in due un totale di 4 campionati e 35 vittorie in gara. Ora Hornaday, in caccia del quinto titolo personale, è protagonista di una rivalità con Johnny Sauter che rappresenta al meglio le caratteristiche del motorsport americano: rivali in pista, senza esclusione di colpi, e rispettosi l’uno dell’altro una volta tolto il casco.

Rookies sugli scudi – la classe dei rookies 2011 nella Truck Series si sta delineando come una delle più competitive degli ultimi anni. Cole Whitt è secondo nella generale e, oltre a lui, anche Kingerman, Paludo, Piquet Jr. e Coulter hanno al loro attivo almeno una Top-5 nelle prime nove gare. I numeri sono paragonabili a quelli del 1997, in cui cinque rookies ottennero almeno una top-5 e si piazzarono nei primi 20 della classifica di campionato. Va comunque sottolineato che quest’anno la classifica generale è “alterata” dalla regola che impone ai piloti di scegliere la serie in cui vogliono prendere punti, escludendo dalla competizione piloti come Kyle Busch e Clint Bowyer.