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Il ritorno della STP, il contratto di Biffle, il 2012 di Vickers e le anticipazioni da Talladega

Stp sulla livrea della Dodge di Richard Petty nel 1972

STP – Il leggendario marchi STP è di ritorno nella Sprint Cup, dopo un’assenza che durava dal 2006. La nota azienda produttrice di lubrificanti per auto sarà, nei prossimi anni, title-sponsor di diverse gare del calendario della Nationwide Series e della massima categoria, la Sprint Cup, a cominciare dalla STP 400 del 5 giugno, in Kansas. Sarà inoltre presente sulla carrozzeria della Ford #43 del Richard Petty Motorsport, pilotata da A.J. Allmendinger. The King è legato all’azienda del Missouri fin dal 1972, quando per primo portò in pista il Petty Blue associato al Day-Glo Red, rendendo l’abbinamento inconfondibile a suon di vittorie. La storica livrea di Petty tornerà sull’auto di Allmendinger proprio a partire dalla gara del 5 giugno sul Kansas Speedway.

Il contratto di Biffle – il quarantunenne pilota della Ford #16 sarebbe sul punto di annunciare il prolungamento del suo contratto con il Roush Fenway Racing, probabilmente già in occasione della gara di Talladega. L’accordo fra le parti, a detta del pilota, era certo al 90% già all’inizio di Aprile e i termini raggiunti non sono per il momento noti, ma anche lo sponsor storico di Biffle, 3M, dovrebbe prolungare per altri 3 anni.

Vickers e il futuro – il 2012 è piuttosto incerto per Brian Vickers, almeno per ora. Il pilota della Carolina del Nord, rientrato a tempo pieno al volante della Toyota #83 del team Red Bull dopo un 2010 trascorso in gran parte a curarsi per rimuovere dei coaguli di sangue che hanno rischiato di porre fine alla sua carriera, non ha ancora rinnovato il suo contratto. Brian si è detto felice del suo rapporto con i bibitari austriaci,aggiungendo che si sente in perfetta sintonia col marchio e che ,per il momento, è concentrato al massimo sul riportare alla vittoria il team. Sulla scelta di Vickers potrebbe influire in qualche modo anche l’identità del pilota destinato a sostituire Kasey Kahne sulla Camry #4 nel 2012, quando il ventinovenne di Enumclaw farà vela verso l’Hendrick Motorsport.

Prossima fermata Talladega, Alabama

Il Talladega Superspeedway è un gigante adagiato nelle campagne dell’Alabama, costruito negli anni 60 (prima gara nel 1969) dove sorgeva un vecchio aeroporto abbandonato, per volere della famiglia France, intenzionata a realizzare qualcosa di ancor più impressionante di Daytona. Obiettivo decisamente centrato:  2.66 miglia di lunghezza, con banking di 33 gradi nelle curve e una sede stradale che consente di affiancare “comodamente” anche quattro vetture non possono portare altro che guai… e tifosi in delirio.

La pista è sede da sempre di gare spettacolari, sul filo delle 200 miglia orarie, decise da millimetri o da spettacolari incidenti, come quello generato nell’aprile del 2009 dal contatto tra Brad Keselowski e Carl Edwards a pochi metri dal traguardo, con l’auto di quest’ultimo che decollava per finire nelle reti di contenimento.

Azzardare pronostici a Talladega è da pazzi, ma possiamo provare a individuare alcuni punti fermi.

Ci saranno moltissimi cambi al vertice: il record, stabilito nel 2010, è addirittura di 88 e ha visto coinvolti la bellezza di 29 piloti. Anche se il record non dovesse cadere, sarà comunque una gara davvero apertissima. Può vincere chiunque, specie se consideriamo che solo 13 corse su 83 sono state vinte dalla pole position, l’ultima delle quali nel 2007 a opera di Jeff Gordon.

anche a Talladega sarà il gioco delle coppie a farla da padrone, fonte nascarmedia.com

Ci saranno i tandem: come già visto a Daytona, per andar forte i piloti dovranno cercarsi un partner, perché due auto incollate, paraurti contro paraurti, sono nettamente più veloci del gruppo. I piloti cominciano a dimostrarsi meno entusiasti di questo modo di correre, poiché preferirebbero fare affidamento solo sulle proprie capacità di giudizio, piuttosto che mettersi nelle mani di chi li spinge. L’asfalto un po’ più vecchio del superspeedway dell’Alabama, riasfaltato nel 2006, potrebbe creare qualche problema in più ai concorrenti, magari impedendo che si veda fin dal primo giro il balletto delle coppie. Alcune polemiche stanno affiorando anche in merito alle comunicazioni via radio, dato che si è diffusa la pratica di mettere in contatto tutti con tutti (o quasi), per poter meglio coordinare il bump-drafting. Jeff Gordon, per esempio, vorrebbe limitare l’accesso al proprio canale per potersi meglio concentrare sulla gestione della gara col proprio crew chief.

Ci saranno restrictor plates ancora più piccoli: un sessantaquattresimo di pollice in meno rispetto alla 500 miglia di Daytona di febbraio. La cosa non dovrebbe comportare alcun problema e ridurre in modo molto leggero le velocità, che potrebbero attestarsi al massimo intorno alle 197 miglia orarie.

Talladega potrebbe essere considerata una depandance di casa Earnhardt. Dale Sr. è stato il pilota più vincente in assoluto in Alabama, con 10 successi, seguito da Jeff Gordon, il miglior pilota in attività con 6 affermazioni, e da Dale Jr., fermo a quota 5. Proprio Junior potrebbe essere un serissimo candidato alla vittoria di domenica, poiché ha il secondo miglior driver rating (dietro ad Hamlin) e ha condotto almeno un giro in testa in 20 delle sue 22 presenze in Alabama. Il pilota di Kannapolis si sente anche particolarmente in dovere di ben figurare davanti ai suoi tifosi, che accorrono sempre in gran numero quando la Sprint Cup fa tappa sul circuito di Talladega. Una vittoria della Chevrolet #88 del team Hendrick fermerebbe a quota 100 la striscia di gare senza vittorie di Dale Earnhardt Jr.

Un altro pilota senza dubbio a suo agio sui superspeedway è Kevin Harvick, che proprio qui, nel 2010, ha interrotto la sua personale sequenza di 112 gare lontano dalla victory lane. Oltre ad Harvick, tutto il team di Richard Childress (11 vittorie a Talladega, migliori in assoluto, seguiti dal team Hendrick con 10) dovrebbe mettersi in evidenza, dopo aver collezionato i primi posti in entrambe le gare dell’anno scorso, con la #29 in primavera e con la #33 di Bowyer in autunno. Potrebbe invece essere una giornata in cui giocare in difesa per il Roush Fenway Racing, per cui quella dell’Alabama è una delle peggiori piste in assoluto, ma non ci scommetterei, viste le prestazioni riscontrate a Daytona. A tal proposito siamo curiosi di vedere come se la caverà il vincitore della Great American Race, Trevor Bayne, in leggera crescita dall’ultimo appuntamento in Texas.

Tra i piloti quasi all’ultima spiaggia, come Logano, Burton e McMurray, potrebbe ben figurare soprattutto McMurray, in grande spolvero nel 2010 con i restrictor plates, ma nemmeno Joey Logano ha brutte carte ed entrambi potrebbero sfruttare la “wild card” rappresentata da Talladega per rientrare clamorosamente nei giochi con una vittoria, sempre ammesso che non cedano al nervosismo e non vengano coinvolti nell’immancabile “Big One”, ovvero l’incidente di massa che molti spettatori aspettano con ansia ogni volta che si accendono i motori da queste parti.

il cielo minaccioso di venerdì a Talladega

A questo punto non ci resta che augurarci che il rischio uragano, ventilato per venerdì e sabato, non si concretizzi e che la gara possa svolgersi regolarmente, per quanto regolare possa essere una gara sul Talladega Superspeedway.

Stay tuned!


Di Gian Luca Guiglia

Classe: 1979
Mito: Jim Clark
Pilota preferito: Juan Pablo Montoya
Piloti nel cuore da corsa: Tony Stewart, Jim Clarck, Stirling Moss,Max Papis, Alessandro Zanardi e mille altri…
Pilota donna preferita: Simona de Silvestro
Circuito Preferito: Nordschleife
Circuiti nel cuore da corsa: Le Mans, Rouen, la vecchia Monza, la vecchia Spa
Auto preferita: Ferrari P4
Auto nel cuore da corsa: Ford GT40, Lotus 79, Tyrrell P34, Lotus 49, Porsche 917
Gare dal vivo: Fia GT, Superstars, WTCC, F.Renault, LMES Monza, NASCAR Phoenix e Las Vegas 2011
Gare da vedere un giorno dal vivo: 24h Lemans, 500miglia Daytona
Livrea Casco Preferito: Alex Zanardi, Carl Fogarty
Livrea auto preferita: Ford gt40 Gulf, Lotus 49 Gold Leaf
Gara preferita: Troppe
Gara nel cuore da corsa: Daytona 500 2008, Darlington 2003, Lemans 67
Riviste preferite: Autosport, Motorsport magazine.