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Sprint Cup – Jeff Gordon domina ma è Brad Keselowksi a vincere la terza gara dell'anno

Credit: Jerry Markland/Getty Images for NASCAR

Brad Keselowski si è imposto nella Irwin Tools Night Race at Bristol grazie ad una sosta ai box perfetta e ad un restart fulmineo, che gli hanno consentito di tagliare il traguardo davanti a tutti per la seconda volta in meno di un mese.

Per Keselowski si tratta del terzo centro stagionale, il quarto in carriera, un successo che lo issa all’undicesimo posto della generale, regalandogli la quasi certezza di un posto da Wild Card nella Chase, e che dimezza, portandolo a 21 punti, il suo distacco dalla decima posizione di un Tony Stewart sempre più in crisi.

Anche quest’anno la gara notturna di Bristol non ha registrato il tutto esaurito, ma ha comunque attirato un pubblico stimato in 156.000 persone, assiepate sulle ripide tribune dello Speedway per assistere ad un evento punteggiato da 6 bandiere gialle e da 22 cambi di leader tra 10 piloti nelle 500 tornate previste.

Dopo appena 4 giri, Jeff Gordon ha scavalcato il poleman Ryan Newman, per portarsi al comando e instaurare un dominio che lo ha visto in vetta alla classifica per la bellezza di 206 tornate, ma che non si è concretizzato nel finale.

Credit: Jerry Markland/Getty Images for NASCAR

Ad impensierire il pilota della Chevrolet Impala #24 sono stati soprattuto Matt Kenseth, decisamente in palla, Jimmie Johnson, ottimo quando si è trovato davanti ma in netta difficoltà nel traffico, e Brad Keselowksi, sempre nelle primissime posizioni ed esente da qualsiasi errore, con l’aggiunta di Jamie McMurray, finalmente competitivo.

Dopo una bandiera gialla al giro 360, causata da un errore di Mark Martin che ha leggermente toccato Brian Vickers ed è andato in testacoda, trasformando la sua Chevy in una utilitaria con l’aiuto del muretto interno, mettendo praticamente tutti in condizione di terminare la prova senza ulteriori soste ai box, il momento chiave della gara è arrivato quando mancavano 77 giri alla bandiera a scacchi.

Un contatto tra Kyle Busch, che si era fatto strada nella top-10 senza però riuscire a fare la differenza, e Terry Labonte in curva 3 ha causato la perdita di alcuni detriti da parte della Toyota Camry #18 del Joe Gibbs Racing, con conseguente sventolio di bandiere gialle e nuova tornata di pit-stops. Martin Truex Jr. ha cambiato solo due gomme ed è tornato in pista in prima posizione, seguito da Brad Keselowski e Matt Kenseth, che hanno sfruttato al meglio il posizionamento della propria piazzola rispetto al sistema di rilevamento della velocità in pit-lane per scavalcare Jeff Gordon, sorpassato anche da Jimmie Johnson e Jamie McMurray.

Al successivo restart La Dodge Charger #2 ha immediatamente sopravanzato la Toyota Camry #56, prendendo il largo e accumulando un vantaggio massimo di 3 secondi. Ne frattempo Jeff Gordon è rimasto imbottigliato alle spalle della coppia in lotta formata da Kenseth e Johnson, con quest’ultimo che non riusciva in alcun modo a sfruttare il groove interno per completare il sorpasso ai danni della #17. Una volta sbarazzatosi di entrambi, Gordon si è lanciata all’inseguimento di Truex, con cui ha ingaggiato una battaglia aspra ma senza colpi bassi, nonostante i precedenti tra i due non fossero dei migliori.

La Chevy #24 dava il meglio percorrendo una traiettoria centrale rispetto alla larghezza della pista, ma Truex ha fatto sempre in modo di confinare Gordon il più in basso possibile e il quattro volte campione ad un certo punto ha anche dovuto desistere per far calare la temperatura della sua gomma posteriore destra, per poi tornare alla carica negli ultimi 20 giri.

Credit: Jason Smith/Getty Images for NASCAR

Gordon e Truex, pur in lotta e nel traffico, hanno ridotto il distacco da Keselowski, che ha controllato egregiamente fino a tagliare il traguardo con meno di un secondo di vantaggio sul pilota del Michael Waltrip Racing, autore della sua miglior prestazione stagionale, che ha preceduto Jeff Gordon, Jimmie Johnson, Jamie McMurray, Matt Kenseth, Denny Hamlin, Ryan Newman, Carl Edwards e Marcos Ambrose.

“Wow, la gara serale di Bristol!” ha esclamato Keselowski. “Guardavo Tony Stewart, Jeff Gordon e Dale Earnhardt vincere questa gara. Questa è una gara che vincono i campioni. Non ci posso credere. Ci sono gare con premi più alti. Ci sono gare con un po’ più di prestigio, ma questa è la più dannatamente bella di tutte. (Il nostro è) un team che ha solo fatto il salto di qualità e ha cominciato a credere in sè stesso. Ho creduto in Paul (Wolfe, il crew chief, ndr) fin dall’inizio della stagione, e abbiamo fatto delle modifiche azzeccate alle nostre vetture negli ultimi mesi. Abbiamo fatto modifiche azzeccate durante la gara oggi e ci siamo trovati in victory lane. Non ci posso creder, proprio non posso.”

Comprensibilmente al settimo cielo Martin Truex:

“E’ bello arrivare davanti. E’ passato parecchio tempo. Abbiamo disputato qualche buona gara ultimamente, come il quarto posto al Glen. Stiamo cercando di costruirci un po’ di inerzia da qui alla fine della stagione. I ragazzi stanno lavorando davvero, davvero duramente, tutti i ragazzi in fabbrica lavorano duramente sulle nostre vetture e devo ringraziarli per non essersi persi d’animo e aver lavorato sodo”.

Gordon è stato un po’ polemico nei confronti del sistema di rilevamento della velocità e ha voluto anche sottolineare il suo duello duro ma corretto con Truex:

“Penso di avergli voluto dimostrare stasera che posso lottare con lui duramente e in modo corretto. Ora, se avessimo lottato per la vittoria, sarebbe potuta andare diversamente. Ma correndo per un piazzamento, ho combattuto duramente, ci siamo toccati, ma abbiamo avuto molto rispetto l’uno per l’altro e lui ha fatto secondo, io terzo e ci siamo comportati in questo modo fin da Sonoma (quando Truex era infuriato con Gordon per essere stato buttato fuori, ndr). […] Quando qualcuno può andare a 60 miglia in pit road e il limite è 30 miglia, allora c’è qualcosa di sbagliato nel sistema. Eravamo in grado di fare qualcosa di simile sul backstraight, per cui non credo ci sia costato la gara stasera. Un paio di macchine stavano arrivando lentamente quando sono uscito dalla mia piazzola e mi hanno trattenuto un po’, ma ci siamo qualificati bene e abbiamo scelto una delle quelle piazzole (vantaggiose). Ma quando anche se ne hai una e altri ne hanno una, è ridicolo che qualcuno possa andare così forte in pit road e poi frenare bruscamente (in corrispondenza della fotocellula). Kenseth ha passato 4 macchine, così come la #2. Non capisco.”

Il direttore della Sprint Cup, John Darby, ha detto che studieranno come porre rimedio al problema e ha sottolineato come lo sfruttamento di questo “buco” regolamentare sia indice dell’elevatissima competitività dei concorrenti.

In classifica generale Jimmie Johnson affianca al vertice Kyle Busch, 14esimo a Bristol. Al terzo posto sale Matt Kenseth, staccato di 32 lunghezze dalla vetta e seguito da Carl Edwards. Kevin Harvick, con il team RCR nel bel mezzo di una crisi tecnica, precipita in quinta piazza, con lo stesso punteggio di Jeff Gordon. I due precedono Ryan Newman e Kurt Busch, che a Bristol si è beccato ben 2 penalità per eccesso di velocità ai box. Un Dale Earnhardt Jr. nella media, 16esimo al traguardo, riesce a consolidare il suo nono posto nella generale, mentre Tony Stewart, doppiato fin dai primi giri, vede scendere a 21 punti il suo vantaggio su Brad Keselowski, un vantaggio che dovrà tenersi bene stretto nelle prossime due gare se vuole sperare di accedere alla Chase. Johnson, Kenseth ed Edwards hanno la certezza matematica di qualificarsi per la fase finale del campionato.

Le due Wild Card sono al momento nelle mani di Brad Keselowski, 11esimo con 3 vittorie, e Denny Hamlin, 13esimo con una vittoria. Mentre Keselowski è praticamente qualificato, Hamlin deve guardarsi soprattutto da Clint Bowyer, che lo precede in classifica, ed AJ Allmendinger, che lo segue di appena 8 punti. La vittoria di uno dei due nelle prossime due gare metterebbe in serio pericolo le chances del vice-campione 2010.

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Di Gian Luca Guiglia

Classe: 1979
Mito: Jim Clark
Pilota preferito: Juan Pablo Montoya
Piloti nel cuore da corsa: Tony Stewart, Jim Clarck, Stirling Moss,Max Papis, Alessandro Zanardi e mille altri…
Pilota donna preferita: Simona de Silvestro
Circuito Preferito: Nordschleife
Circuiti nel cuore da corsa: Le Mans, Rouen, la vecchia Monza, la vecchia Spa
Auto preferita: Ferrari P4
Auto nel cuore da corsa: Ford GT40, Lotus 79, Tyrrell P34, Lotus 49, Porsche 917
Gare dal vivo: Fia GT, Superstars, WTCC, F.Renault, LMES Monza, NASCAR Phoenix e Las Vegas 2011
Gare da vedere un giorno dal vivo: 24h Lemans, 500miglia Daytona
Livrea Casco Preferito: Alex Zanardi, Carl Fogarty
Livrea auto preferita: Ford gt40 Gulf, Lotus 49 Gold Leaf
Gara preferita: Troppe
Gara nel cuore da corsa: Daytona 500 2008, Darlington 2003, Lemans 67
Riviste preferite: Autosport, Motorsport magazine.