K&N East – Giornata nera per Kwasniewski, ma il trionfo di giornata è di Austin Hill

La Drive Sober 150, penultimo appuntamento della NASCAR K&N Pro Series East, non è il tipo di gara che si può archiviare con un semplice commento, definendola “secondo le aspettative”. Affatto. Se chiunque, due gare fa, poteva pensare che il vantaggio di 40 punti in classifica, di proprietà di Dylan Kwasniewski fosse inattaccabile, ha di certo dovuto ricredersi dopo quanto accaduto negli ultimi due appuntamenti.

Durante la gara di venerdì, corsasi nell’affollato catino di Dover, il giovane capo classifica di origini polacche ha accusato problemi di natura elettronica già nel corso delle prime tornate, ritrovandosi costretto a tornare ai box e ad osservare la gara da una posizione certo privilegiata ma non così ambita per chi punta al titolo finale. Tornato in pista con quasi 50 giri di distacco, Dylan ha recuperato un paio di tornate al resto del plotone, terminando un weekend più che negativo in ventinovesima piazza, a 48 giri dal leader.

Il vincitore di giornata, in una gara che ha giocato brutti scherzi agli usuali protagonisti della serie, è stato il rookie Austin Hill, diciannovenne di Winston, alla sua settima apparizione nella giovane serie NASCAR. Acquisito il comando delle operazioni al giro 88, scalzando dalla testa del gruppo CJ Faison, in testa fino a quel momento, il pilota della Ford numero #13 non ha più permesso a nessuno di mettere in discussione la propria autorità sotto l’occhio severo del Monster of the Mile di Dover.

Neppure all’ultimo restart, ad una manciata di giri dal termine della corsa, i due diretti inseguitori Justin Boston e Kyle Benjamin sono riusciti nell’impresa di contrastare la solenne avanzata di Austin, che ha così potuto meritatamente festeggiare con tutta la crew in Victory Lane il primo successo in carriera. Alle sue spalle, a 412 millesimi di distacco, si è classificato il ventiquattrenne Boston, che ha preceduto il sorprendente talento di Kyle Benjamin, appena quindicenne ma già estremamente veloce e capace di mettere più di una volta i bastoni tra le ruote a piloti già affermati.

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A completare la top 10 alle spalle dei tre rookies si sono classificati Brandon McReynolds, Jesse Little, Daniel Suarez, Brandon Jones, Trey Hutchens, Austin Dyne e Dylan Presnell. Subito al di fuori dei primi dieci ha concluso la gara Brett Moffitt, diretto inseguitore di Dylan Kwasniewski in graduatoria ed unico avversario ancora in grado di contendersi il titolo con il momentaneo leader della serie.

In un weekend nero per Dylan Kwasniewski, niente più che un pallido grigio ha dunque caratterizzato il fine settimana di Dover di Brett Moffitt, che esce vincitore nel confronto diretto ma allo stesso tempo sconfitto in una gara nella quale il bottino in palio era ben più alto. In classifica infatti la leadership rimane nelle mani di Dylan Kwasniewski, seppur per soli 5 punti (488 contro 483). Ben più staccati seguono Daniel Suarez, a -36, Ben Kennedy, distante 38 lunghezze e Eddie MacDonald, quinto a -41. Intenti a contendersi il titolo di “Rookie of the year” vi sono Gray Gaulding, sesto in classifica generale a 427 punti, la velocissima Kenzie Ruston, a 426 punti e Jamie Little, a quota 421.

L’ultima gara della serie, che porrà le risposte ai vari interrogativi e incoronerà il vincitore del campionato NASCAR K&N Pro Series East, si correrà il 18 Ottobre sull’ostico tracciato stradale di Road Atlanta.

Fabio Valente

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