K&N East – Vittoria e titolo al giovane talento di Dylan Kwasniewski

Si è conclusa a Road Atlanta la stagione 2013 della NASCAR K&N Pro Series East così com’era cominciata, ovvero nel segno del giovane Dylan Kwasniewski. Il pilota del team Turner Scott Motorsport giungeva all’ultimo appuntamento dell’annata con i favori della vigilia e del pronostico, ma allo stesso tempo con un fastidioso alone di cattiva sorte attorno, che aveva influito in maniera non leggera nel ridurre drasticamente la sua leadership a seguito delle ultime gare a soli 5 miseri punti.

Con la sicurezza di un navigato ed esperto pilota della serie, il giovane pilota di origini polacche non ha esitato ad imporre e dettare la propria legge sul circuito stradale di Atlanta sin dalle prove libere del venerdì, nelle quali si è prepotentemente imposto, lasciando intendere al diretto inseguitore Brett Moffitt che la strada verso il titolo, sfortuna o no, sarebbe stata in salita per chiunque.

Con la griglia di partenza decisa  secondo l’ordine di classifica, a seguito dell’annullamento delle qualifiche, la Road Atlanta 115 si è svolta nella serata di venerdì sul tortuoso circuito di 2.54 miglia di Braselton, Georgia. Incorniciato da un folto affluire di pubblico, l’evento conclusivo della serie non ha deluso le attese, sfornando una gara accesa seppur dominata dall’atteso campioncino al volante della vettura numero #98.

L’atteso scontro tra Kwasniewski e Brett Moffitt ha purtroppo avuto brevissima durata, fino a quando la trasmissione dell’auto di quest’ultimo non ha lasciato a piedi il proprio pilota, con in mano niente più che un pugno di mosche e tanta delusione. Da quel momento è iniziata una passerella trionfale per Dylan, che giro dopo giro faceva crescere le grida dei tifosi giunti a supportarlo. La corsa è rimasta viva nella lotta per le posizioni di rincalzo, dove piloti quali Bryan Ortiz, Daniel Suarez ed Andrew Ranger si sono dati battaglia fino allo sventolare della bandiera a scacchi.

“Avevo una macchina semplicemente perfetta oggi. – ha esclamato un soddisfattissimo Dylan Kwasniewski davanti ai microfoni a fine gara – Il team TSMS mi ha dato la possibilità di correre con vetture di altissimo livello per tutta la stagione, non posso perciò ringraziare abbastanza tutti coloro che hanno lavorato con me!”

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“La macchina non era male, – ha spiegato il secondo classificato di giornata, il messicano Daniel Suarez, uscito vincitore dalla battaglia con Ortiz nel corso delle ultime tornate – eravamo veloci almeno quanto Dylan nella prima parte di gara, ma poi la vettura ha cominciato a diventare a poco a poco sempre più inguidabile. Le abbiamo provate tutte ma non è mai più tornata come in partenza…”

Felice invece il terzo classificato, il portoricano Bryan Ortiz: “Siamo partiti dalla settima fila, rimontando con pazienza e cautela. Quando mi sono trovato terzo ho sperato davvero che potesse intervenire in mio aiuto una caution, così ho provato a risparmiare un po’ le gomme, ma purtroppo non è andata come speravo. Il terzo posto è comunque un ottimo risultato.”

Alle spalle dei tre intervistati hanno concluso la top 10 Andrew Ranger, Cole Custer, Ben Kennedy, il debuttante Scott Heckert, Brandon Gdovic, Dale Quarterley ed Austin Dyne. Undicesima al traguardo, Kenzie Ruston ha conquistato il titolo di Rookie Of The Year con 459 punti, 3 lunghezze in più rispetto a Gray Gaulding, anch’egli in lizza per il medesimo obiettivo.

Dylan Kwasnieweski si laurea dunque campione della NASCAR K&N Pro Series East con 536 punti, davanti a Brett Moffitt, secondo classificato a quota 503 ed a Daniel Suarez, terzo con 494 punti. Chiudono in classifica la top 5 Ben Kennedy a 488 e Eddie MacDonald a 473.

Il giovane campione diviene dunque, all’età di 18 ann, 4 mesi e 3 giorni, il terzo più giovane vincitore della serie dopo i due importanti nomi di Joey Logano e Martin Truex Jr. La strada verso la Sprint Cup Series è spianata verso il talentuoso Dylan, non resta che augurargli buona fortuna.

Fabio Valente

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