A Daytona il numero fortunato è quello di Tony Stewart

Tony Stewart ha conquistato la sua terza vittoria stagionale scampando a due big ones nel finale della Coke Zero 400 e tagliando il traguardo davanti a Jeff Burton per quella che è la sua 18esima vittoria in carriera al Daytona International Speedway.

Il campione uscente della Sprint Cup è riuscito in una rimonta spettacolare dalla 42esima posizione al via ed ha centrato la sua quarta affermazione nella gara estiva di Daytona, la 47esima in Sprint Cup in una carriera che conta 482 presenze nella massima serie. Stewart è ora 14esimo in solitari nella classifica dei pluri-vincitori di sempre ed è secondo in quella dei pluri-vincitori di Daytona, dietro solo a Dale Earnhardt Sr., pur non avendo mai vinto la 500 miglia.

Prima ancora del via, la 18esima prova della Sprint Cup 2012 è stata scossa dall’annuncio di un positività ad un controllo anti-droga di AJ Allmendiger, che è stato sospeso in attesa delle controanalisi e sostituito da Sam Hornish Jr., giunto al circuito in extremis, grazie al jet privato del team, visto che aveva già lasciato la Florida dopo la gara della Nationwide Series.

Marcos Ambrose, Tony Stewart e Sam Hornish sono stati retrocessi in fondo dello schieramento. Mentre il team Ambrose ha apportato delle modifiche non consentite alla vettura #9, Stewart è scattato dal 42esimo posto a causa di un condotto di raffreddamento aperto all’interno dell’abitacolo durante le qualifiche, un problema analogo a quello riscontrato sulla vettura di Austin Dillon in occasione della gara della Nationwide Series, che ha comportato una penalizzazione immediata.

“E’ una cosa che può capitare” ha detto Stewart. “Non è stato intenzionale e non stavamo cercando di ottenere un vantaggio illecito. Il tappo si è staccato durante la qualifica e questo costituisce un’infrazione, con la conseguente penalizzazione.”

La Coke Zero 400 ha visto fin dalla partenza il Roush Fenway Racing davanti a tutti con la coppia formata dal poleman Matt Kenseth e da Greg Biffle a guidare le danze. I piloti del Richard Childress Racing invece, insieme ad altri, hanno scelto di affrontare  in coda al gruppo le prime fasi di gara, tipicamente di studio.

Come a febbraio, la linea interna si è rivelata quella più veloce. Anche se, con il degrado degli pneumatici, la traiettoria esterna ha guadagna terreno, non si è mai rivelata abbastanza veloce da consentire sorpassi all’esterno. In questa situazione si è creato un clima di attesa, con tutti i piloti ben consapevoli che la gara si sarebbe decisa nelle ultime, convulse, tornate.

La prima metà di corsa è scivolata via senza grosse sorprese, se non per un problema avuto da Brad Keselowski mentre rientrava in pit road per una sosta in regime di bandiera verde, quando ha bloccato per lungo tempo le ruote in frenata e si è ritrovato, insieme a Ragan e Stewart, staccato rispetto al gruppo.

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Come molto spesso accade sui superspeedway, sono state le bandiere gialle e gli incidenti a determinare l’esito della gara: il primo ad avere dei problemi è stato uno sfortunatissimo Hornish, a cui è esplosa la posteriore sinistra, che ha scatenato la prima neutralizzazione della serata all’82esima tornata.

Durante le soste in gialla,  Newman è stato toccato contemporaneamente all’anteriore destro da Gordon e al posteriore sinistro da Kahne mentre ripartiva dopo il pit-stop ed è finito testacoda in direzione della piazzola di Keselowski e andando a colpire la Dodge #2. Per fortuna nessun meccanico si è fatto male e tutti hanno potuto riprendere la via della pista.

Al giro 91 Kurt Busch ha provato con successo ad infilarsi tra due avversari, per poi ripetere la manovra in ingresso di curva 1, inserendosi tra Almirola e Bayne, ma, complice un leggero movimento della Ford #43, ha finito col toccare leggermente Bayne e finire a muro con lui, in quello che è stato il primo incidente di gruppo della Coke Zero 400. Coinvolti tra gli altri anche Labonte, Hamlin e Juan Pablo Montoya.

Al giro 125, mentre stava rallentando per rientrare ai box per una nuova tornata di soste in verde, Johnson è stato tamponato da Michael Waltrip ed è finito violentemente contro le barriere interne, causando un incidente che ha coinvolto anche Elliott, Gordon, Logano, Smith e Truex. Sia Biffle che Kenseth stavano entrando in pit road al momento dell’interruzione, che fa scattare automaticamente anche la chiusura della pit road stessa, ma mentre Kenseth ha proseguito senza fermarsi, Biffle ha effettuato la sua sosta, rimediando una penalità che lo ha spedito in fondo al gruppo, dove è stato raggiunto poco dopo dallo stesso Kenseth, fermatosi in gialla per la sua ultima sosta.

In restart Stewart è balzato davanti a tutti, seguito da Hamlin e Busch, mentre Kenseth e Biffle hanno dato luogo ad una prepotente rimonta all’esterno grazie ad un tandem perfetto, che si è fermata intorno alla quinta posizione a causa della maggior velocità della traiettoria interna.

Al giro 146 un testacoda di Brad Keselowski, provocato dai danni al posteriore sinistro della sua vettura e abilmente evitato da tutti i colleghi, ha scatenato la terza gialla al successivo restart
Kenseth e Biffle si sono riportati in testa all’esterno, quando è improvvisamente arrivato il big one. Hamlin, che viaggiava nelle primissime posizioni, risucchiato dalla scia di Biffle, ha provato a cambiare fila verso l’interno arrivando in curva 1, ma un leggero scarto della Fusion #16 lo ha mandato in testacoda, coinvolgendo un totale di 14 vetture, tra cui anche Ambrose, Menard, Gordon e Bowyer e Kyle Busch.

Al restart, a due giri dalla bandiera a scacchi, lo scontro tra i tandem del Roush Fenway Racing, del Richard Childress Racing e quello formato da Stewart e Kahne ha vissuto il momento culminante quando Burton, spinto da Harvick, ha allargato leggermente la traiettoria in curva 1 dell’ultima tornata, andando a colpire Kahne, pur riuscendo a non andare a muro grazie a uno splendido controllo. Il tandem Kenseth/Biffle si è leggermente separato e Stewart è riuscito a infilarsi davanti a tutti, ma il gruppo si è rifatto sotto immediatamente, piuttosto disorganizzato. A quel punto, in curva 4, un’incomprensione tra Biffle e Kenseth, che stavano cercando di affiancare Stewart all’esterno, ha mandato in testacoda la Ford #16, scatenando il classico mucchio finale, un big one che ha permesso a Stewart di vincere davanti a Burton, Kenseth, Logano, Newman, Edwards, Kahne, Keselowski, Waltrip e Labonte.

“Non so, ma scambierei volentieri tutte le mie vittorie qui con una sola nella Daytona 500” ha detto Stewart. “Fanno 18 vittorie a Daytona, ma non abbiamo ancora centrato quella giusta. Però sono tutte speciali ed è fantastico averle ottenute.”

“Non saprei, ci è sembrato di aver sbagliato tattica a Talladega non restando con Greg” ha detto Kenseth. “Oggi credo che non avremmo dovuto preoccuparcene. Penso che una volta che siamo separati e mi sono trovato dietro a Tony avrei dovuto stare con lui e provare a passarlo sul traguardo.”

La gara di Daytona ha portato un po’ di scompiglio nella classifica generale, che vede sempre in testa Matt Kenseth (676) e Dale Earnhardt Jr. (651), separati da 25 lunghezze. Al terzo posto risale Greg Biffle (632), che scavalca Jimmie Johnson (618). Tony Stewart (592) balza al quinto posto, davanti a Kevin Harvick (586), Denny Hamlin (584), Martin Truex Jr. (584), Brad Keselowski (573) e Clint Bowyer (572), che precipita in decima posizione.

Nella lotta per le wild card si rimescolano le carte tra i quattro piloti con una vittoria piazzati tra l’11esimo e il 20esimo posto in classifica: Kyle Busch (516), 12esimo, conserva la prima, ma in questo momento sarebbe Joey Logano (503), 14esimo, a prevalere su Ryan Newman (502) e Kasey Kahne (500).

Stay Tuned!

Ordine d’arrivo della Coke Zero 400

1 42 14 Tony Stewart MOBIL 1 / Office Depot Chevrolet 160 47 4 86.3 $340,650 Running 2 22
2 20 31 Jeff Burton Wheaties Chevrolet 160 42 78.4 $238,940 Running
3 1 17 Matt Kenseth Zest Ford 160 43 2 133.0 $232,776 Running 3 89
4 19 20 Joey Logano Dollar General Toyota 160 40 86.0 $154,965 Running
5 2 39 Ryan Newman Aspen Dental Chevrolet 160 39 106.9 $168,323 Running
6 12 99 Carl Edwards Subway Ford 160 38 108.8 $162,106 Running
7 3 5 Kasey Kahne HendrickCars.com Chevrolet 160 37 103.9 $125,265 Running
8 9 2 Brad Keselowski Miller Lite Dodge 160 36 74.7 $146,585 Running
9 28 55 Michael Waltrip Aaron’s Dream Machine Toyota 160 35 77.0 $110,290 Running
10 41 47 Bobby Labonte Kingsford Charcoal Toyota 160 34 54.0 $135,398 Running
11 39 10 David Reutimann CarportEmpire.com/TMone.com Call Centers Chevrolet 160 33 74.3 $106,005 Running
12 5 24 Jeff Gordon PepsiMax Chevrolet 160 32 90.5 $148,516 Running
13 30 1 Jamie McMurray Bass Pro Shops / NRA Museum Chevrolet 160 31 95.8 $135,038 Running
14 13 27 Paul Menard Quaker State / Menards Chevrolet 160 30 66.6 $111,105 Running
15 24 88 Dale Earnhardt Jr. Natl. Guard-An AmericanSalute/DietMntnDew Chev 160 29 93.5 $110,755 Running
16 40 93 Travis Kvapil Burger King / Dr Pepper Toyota 160 28 66.9 $126,213 Running
17 18 56 Martin Truex Jr. NAPA Batteries Toyota 160 28 1 93.5 $127,644 Running 1 2
18 7 13 Casey Mears GEICO Ford 160 27 1 60.6 $113,763 Running 1 1
19 17 43 Aric Almirola U.S. Air Force Ford 160 25 78.2 $135,691 Running
20 34 32 Terry Labonte C & J Energy Services Ford 160 24 48.4 $107,430 Running
21 4 16 Greg Biffle 3M Ford 160 24 1 111.7 $105,055 Running 1 35
22 33 36 Dave Blaney Golden Corral Chevrolet 160 22 50.6 $96,330 Running
23 11 29 Kevin Harvick Budweiser Folds of Honor Chevrolet 159 21 64.6 $141,391 Running
24 22 18 Kyle Busch Interstate Batteries Toyota 159 21 1 99.5 $139,038 Running 2 6
25 23 11 Denny Hamlin FedEx Office Toyota 156 19 80.0 $136,696 Running
26 27 34 David Ragan MHP 8-hour Alert Ford 154 19 1 55.2 $105,288 Accident 1 1
27 15 21 Trevor Bayne(i) Motorcraft / Quick Lane Tire & Auto Center Ford 152 0 68.2 $92,880 Accident
28 14 42 Juan Pablo Montoya Target Chevrolet 152 16 62.7 $122,246 Accident
29 29 15 Clint Bowyer 5-hour Energy Toyota 152 15 58.7 $118,744 Accident
30 10 9 Marcos Ambrose DeWalt Ford 152 14 75.4 $117,263 Accident
31 32 38 David Gilliland Glory Foods Ford 152 14 1 56.2 $99,227 Accident 1 1
32 38 83 Landon Cassill Burger King / Dr Pepper Toyota 151 12 45.8 $114,900 Running
33 8 22 Sam Hornish Jr.(i) Shell Pennzoil Dodge 149 0 50.4 $132,980 Running
34 25 78 Regan Smith Furniture Row / Farm American Chevrolet 133 10 60.0 $96,280 Running
35 35 51 Kurt Busch Phoenix Construction Services Chevrolet 132 9 64.7 $96,105 Running
36 16 48 Jimmie Johnson Lowe’s Chevrolet 123 8 71.4 $134,891 Accident
37 6 50 Bill Elliott Walmart Chevrolet 123 7 71.2 $87,780 Accident
38 31 26 Josh Wise MDS Transport Ford 47 7 1 39.8 $87,632 Transmission 1 3
39 26 30 David Stremme Stock Car Steel and Aluminum Toyota 25 5 30.0 $84,175 Rear Gear
40 43 49 JJ Yeley Robinson-Blakeney Racing Toyota 16 4 24.9 $84,000 Overheating
41 36 87 Joe Nemechek(i) AM/FM Energy Wood & Pellet Stoves Toyota 10 0 29.0 $83,825 Overheating
42 37 33 Stephen Leicht LittleJoesAutos.com Chevrolet 4 2 27.9 $91,725 Overheating
43 21 98 Michael McDowell Phil Parsons Racing Ford 3 1 27.3 $84,093 Overheating