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Monster Energy Cup Series

A Dover il primo set point per Johnson. Hamlin e Keselowski puntano ad una risposta vincente

La AAA 400, terza prova della Chase For The Cup, potrebbe rappresentare, in un paragone tennistico, un set point a favore di Jimmie Johnson, che si presenta al Monster Mie con un punto di vantaggio su Brad Keselowski e sette su Denny Hamlin.

L’ovale da un miglio del Delaware, con la sua superficie tutta particolare, le sue altissime velocità e l’elevato carico generato dal banking su vettura e pneumatici, si addice particolarmente allo stile di guida del cinque volte campione della Sprint Cup. A Dover Johnson ha vinto sette volte su 21 partecipazioni in carriera, due delle quali durante la Chase, prima di conquistare il quarto e il quinto titolo. Il suo driver rating (120.6) è qualcosa come 10 punti più alto dei rivali e la Chevy #48 dell’Hendrick Motorsports ha percorso all’interno della top-15 l’86,1% dei giri disputati.

Praticamente una garanzia, che non è stata smentita nemmeno a giugno di quest’anno, quando Johnson ha percorso la bellezza di 294 giri in testa sui 300 di gara e ha vinto quattro delle ultime sette gare corse sul tracciato.

“Fino ad ora è stata un’ottima pista per noi” ha dichiarato il pilota del team Hendrick.“Si tratta di una pista difficile, in cui se hai un incidente riporti sempre danni consistenti, anche a causa della velocità elevata. Se riusciremo a stare davanti e ad avere un minimo di controllo sulla corsa, penso che potremmo forse prendere un certo vantaggio. L’intensità che occorre per andare forte qui si addice molto al mio stile di guida. E’ la pista in cui andiamo più vicini a sollevare la vettura da terra nelle transizioni in entrata di curva 1 e 3. E’ fantastica. Devi tirare fuori gli attributi ad ogni giro e la adoro per questo.”

Sia Denny Hamlin che Brad Keselowski non hanno numeri paragonabili a quelli del cinque volte campione della Sprint Cup (78.6 e 76.1 i rispettivi driver rating) e avrebbero bisogno di un risultato consistente in una Chase che si sta delineando come una gara ad eliminazione, in cui è fondamentale non sbagliare prima ancora che vincere.

“Sono entrambi grandi piloti e hanno team molto forti” ha detto Johnson. “Hanno le capacità per capire la pista. Lo so per esperienza. Alcune piste erano molto complicate per me, ma nel tempo sono riuscito a capirle meglio e a imparare a vincere su quelle piste. Non lo escluderei dal pronostico.”

Una settimana dopo aver stravinto la gara di Loudon partendo dalla 32esima posizione, al Monster Mile Denny Hamlin sembra costretto a correre in difesa. Il 31enne della Virginia ha infatti al suo attivo soltanto due risultati nella top-5 su 13 partenze in carriera sul tracciato del Delaware, e a giugno ha concluso la sua prova in 18esima posizione.

“Penso che sia la superficie in cemento che mi crea dei problemi e non mi consente di avere un buon feeling con la vettura” ha dichiarato. “Non so. A Bristol siamo andati meglio, per cui forse abbiamo imparato qualcosa che potremmo utilizzare qui a Dover. Sappiamo di cosa abbiamo bisogno per far bene. E’ solo una questione di ottenere il miglior feeling e di sentirsi a posto. Penso che avremo molte cose interessanti su cui lavorare”.

Per Brad Keselowski la situazione è leggermente diversa, visto che il ventottenne di Rochester Hills ha un’esperienza relativamente limitata sul circuito del Delaware, avendo corso cinque gare al Monster Mile con una posizione media al traguardo di 17.0.

Il pilota del Penske Racing è consapevole di questo suo punto debole nel percorso della Chase e punta non solo ad ottenere un risultato solido per non perdere terreno, ma direttamente alla vittoria.

“Non ci sono dubbi che Dover sia probabilmente la pista su cui siamo più deboli, tra quelle della Chase” ha detto. “Abbiamo messo in pista delle buone vetture qui in passato. L’anno scorso ho vanificato una top-10 quando ho avuto difficoltà a ripartire dalla mia piazzola nelle fasi finali di gara. Credo che possiamo ottenere un buon piazzamento, ma punteremo in ogni caso a vincere la corsa. So che Paul (Wolfe, il crew chief) ha posto Dover con un obbiettivo da diverse settimane, mettendoci un sacco di impegno. Sono convinto che possiamo mantenerci in corsa per il campionato. A Loudon abbiamo portato una macchina che poteva valere dal quinto al decimo posto in sesta posizione, ed è questo che fanno i team che possono vincere il campionato.”

A Johnson spetta ora la battuta per questo primo set point. Attenzione però, perché alla risposta potrebbero esserci ben più di due avversari.

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Di Gian Luca Guiglia

Classe: 1979
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