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Monster Energy Cup Series

Al Glen succede di tutto all’ultimo giro e a vincere è Marcos Ambrose

La vittoria nella Finger Lakes 355, 22esima prova della Sprint Cup Series, pareva un discorso chiuso a favore di Kyle Busch sotto la bandiera bianca, ma a uscire vincitore da un ultimo giro che resterà negli annali è stato Marcos Ambrose, che ha così bissato il successo ottenuto a Watkins Glen lo scorso anno.

L’australiano due volte campione del V8 Supercars ha ottenuto la sua seconda vittoria in 141 presenze nella Sprint Cup.

La gara

Dalla pole position è partito Montoya, che però è stato subito bruciato da un Kyle Busch in forma smagliante, che è andato subito a prendere un paio di secondi di vantaggio sul colombiano del team Ganassi e Brad Keselowski. Un po’ più staccato Jimmie Johnson, che ha dovuto cedere piuttosto presto la quarta piazza a Marcos Ambrose, scattato dalla quarta piazza e velocemente portatosi all’inseguimento dei primi anche in virtù di una strategia su tre soste, contro le due previste da Busch.

Tra il 16esimo e il 24esimo dei 90 giri previsti si sono fermati ai box sia Johnson che Ambrose, Gordon e Keselowski, tutti orientati sulle tre soste, ma alla 27 esima tornata è arrivata la prima neutralizzazione della corsa, quando Jamie McMurray è finito a muro nelle “esse” in salita a causa della foratura del pneumatico anteriore sinistro. Nello stesso momento Kurt Busch, terzo a Sonoma, che viaggiava in 11esima posizione, ha perso la ruota posteriore sinistra, andando in testacoda e portando la sua Chevy #51 in garage per le conseguenti riparazioni.

La gialla ha neutralizzato il potenziale svantaggio della strategia su tre soste quando Kyle Busch ha deciso di fermarsi per la sua prima sosta e al restart si sono presentati davanti a tutti Keselowski, Ambrose, Johnson, Gordon e Montoya.

Proprio Montoya, tra i più veloci in pista, ha preso un cordolo in modo troppo aggressivo all’Inner Loop al giro 32 e ha finito col rompere un braccetto della sospensione anteriore sinistra, determinando il proprio ritiro. Due giri più tardi è rientrato in garage anche Joey Logano, alle prese con problemi meccanici.

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Davanti a tutti, Ambrose e Keselowski hanno dato vita ad un bel duello che ha visto prevalere l’australiano, sempre orientato sulle 3 soste, fermatosi poi ai box al giro 45, così come Johnson e Harvick.

Keselowski è invece passato in corsa ad una strategia su due soste, restando 5 secondi davanti a Busch per altri 10 giri con le previsioni meteo che annunciavano scrosci di pioggia nel giro di una ventina di minuti.

La Dodge #2 si è fermata ai box alla 57esima tornata, lasciando via libera a Busch, ma appena un giro più tardi il motore di Hamlin ha improvvisamente ceduto di schianto e ha fatto scattare la seconda gialla della giornata, che ha nuovamente compattato il gruppo e fatto un gran regalo a Martin Truex Jr., rimasto senza benzina proprio in quel momento.

Gran parte del gruppo si è fermato per l’ultima sosta, compreso Ambrose, che si è quindi riportato in linea con gli avversari da un punto di vista strategico. Sono rimasti in pista Keselowski, Stewart, Bowyer, Earnhardt Jr. e Greg Biffle, che si sono presentati per primi al restart, con Busch al settimo posto.

La rottura del motore di Jason Leffler ha immediatamente interrotto la corsa per la terza volta, così come la rimonta di Busch e Ambrose, entrambi decisamente aggressivi in restart.

La bandiera verde è tornata a sventolare a 22 giri dal termine, dopo qualche tornata dietro la pace car in attesa che la pioggia terminasse, e scattare meglio di tutti è stato Keselowski, davanti a Stewart e a un fortissimo Ambrose, che dopo un giro ha bruciato in staccata in curva 1 sia Busch che Bowyer contemporaneamente.

La prima di una serie di sorprese è arrivata a 18 giri dal traguardo, quando Stewart è andato in testacoda all’ultima curva, dopo aver preso in modo troppo deciso il cordolo interno con la pista scivolosa, nel tentativo di chiudere il gap che lo separava da Keselowski. La neutralizzazione è scattata subito e il campione uscente della Sprint Cup ha potuto effettuare le necessarie riparazioni, ma con una vettura azzoppata dall’impatto con le barriere, non è andato oltre la 19esima piazza finale.

Al successivo restart, che si è poi rivelato l’ultimo, Busch ha prontamente scavalcato in curva 1 sia Keselowski che Ambrose e si è lanciato al comando con un paio di secondi sul pilota del Penske Racing, alle prese con un minaccioso Ambrose, il quale è dapprima riuscito a scavalcare Keselowski, ma poi ha dovuto cedere nuovamente la posizione a due giri dalla fine. Entrambi hanno comunque chiesto troppo alle rispettive macchine e non hanno avuto la possibilità di rientrare su Busch.

Per il 27enne di Las Vegas sembrava ormai fatta, ma all’ultimo giro si è ritrovato a passare sull’olio lasciato in pista dalla vettura di Bobby Labonte e ha dovuto vistosamente alzare il piede mentre scivolava a destra e a sinistra. Keselowski lo ha raggiunto in un batter d’occhio anche grazie ad un lungo in curva 1 e le auto dei due si sono toccate sulla salita delle esse. Busch è finito in testacoda e Keselowski si è presentato per primo all’inner loop, davanti ad Ambrose, ma entrambi sono finiti sul prato, sempre a causa dell’olio, facendo miracoli per domare i quasi 900 cavalli delle stock-cars sull’asfalto scivoloso.

Tra controsterzi paurosi, Ambrose ha rifilato una toccatina a Keselowski in uscita dall’Outer Loop e lo ha sopravanzato, favore restituito dal pilota del team Penske alla penultima curva. Ambrose è però riuscito a mantenere il controllo della sua Fusion e a spingere Keselowski leggermente all’esterno dell’ultima curva, facendolo passare sull’olio e obbligandolo così ad alzare il piede.

Ambrose è passato per primo sotto la bandiera a scacchi, davanti a Keselowski, mentre dal caos dell’ultimo giro emergeva al terzo posto Johnson, davanti a Clint Bowyer, un consistente Hornish, Biffle, un furente Busch, Kenseth, Smith e Truex.

Ha pagato dazio nell’ultima tornata anche Jeff Gordon, che si era prodotto in una bella rimonta che poteva culminare in un settimo posto ma è finita invece con un 21esimo, dopo che la Chevy #24 è finita in testacoda all’ultimissima curva.

Testacoda a sette giri dal traguardo per il leader della classifica Dale Earnhardt Jr, che era decimo in quel momento e si è ritrovato in 28esima piazza all’arrivo.

Le dichiarazioni dei protagonisti

“E’ stato semplicemente pazzesco alla fine. Ho tentato di risorpassare Brad all’interno (in curva 7) e l’ho fatto passare sull’olio e sono riuscito a infilarmi e a vincere. Complimenti alla NASCAR. Un sacco di gente dirà ‘Dovevano far uscire la gialla o no?’ ma nessuno vuole vedere finire queste gare in gialla o con dei restart che rendono il risultato casuale. Abbiamo visto le tre auto più veloci giocarsi la vittoria. Questo ì quello che dovrebbe succedere e penso che abbiano fatto la scelta giusta” – Marcos Ambrose

“E’ finita a chi scivolava per ultimo ed è toccato a me, così mi ha passato e ha vinto la gara. Ma che bello spettacolo, belle sportellate. E’ così che dovrebbero essere le corse. Sono orgoglioso di questa gara, orgoglioso che ci sia un campione come Marcos Ambrose che può lottare con il coltello tra i denti senza perdere la calma e buttare fuori qualcuno. E’ molto bello.” – Brad Keselowski

“Gli ultimi due giri sono stati pazzeschi con l’olio in pista. Cercavo di osservare la strada per capire dove sta l’olio, ma non c’era una grande visibilità, ma si sentiva l’olio sulle gomme e si scivolava da tutte le parti. C’era auto in testacoda dappertutto. E’ stato un caos, ma sono contento di essere arrivato al traguardo.” – Jimmie Johnson

“Non ho niente di buono da dire” – Kyle Busch

“Tutto è successo troppo velocemente, ad essere onesti. Prima che la NASCAR si accorgesse che c’era così tanto olio in pista, tutti erano già in crisi e penso che abbiano solo lasciato finire la gara. La NASCAR ha dovuto prendere una decisione difficile e hanno preso quella.” – Dave Rogers, crew chief di Kyle Busch

“E’ grutto che (un buon risultato) ci venga tolto in questo modo perchè la NASCAR non vuole terminare la gara in bandiera gialla. Lo capisco. Vogliono mantenere le gare interessanti e avere un vincitore sul campo, ma ci sono anche altre cose che possono succedere in pista. Le hanno ignorate, ma ora è finita. Supereremo anche questa.” – Jeff Gordon

La classifica

La gara di Watkins Glen ha prodotto qualche scossone in classifica generale. In testa ora c’è Johnson con 777 punti, uno in più di Biffle (776) e due in più di Kenseth (775). Earnhardt (760) scende al quarto posto e Keselowski (733) sale al quinto. Truex (728) è sesto e Clint Bowyer (719) guadagna tre posizioni per salire in settima piazza, davanti a Stewart (716), Harvick (710) e Hamlin (693), che ha 40 punti di vantaggio sull’undicesima posizione di Kasey Kahne (653).

La corsa per le wild card

Nella corsa per le due wild card, di cui una è stabilmente occupata da Kahne (11esimo con due vittorie), Ryan Newman (13esimo con una vittoria) si riprende il secondo posto in Chase, mentre Kyle Busch (638 + 1 vittoria) precede di 4 punti Jeff Gordon (634 + 1 vittoria). Marcos Ambrose (600 + 1 vittoria) è decisamente più staccato, così come Logano (587 + 1 vittoria) ed entrambi devono giocoforza puntare ad una vittoria nelle prossime 4 gare. Edwards (650), che non ha ancora vinto quest’anno, con un successo potrebbe rilanciare nettamente le proprie ambizioni, rientrando in gioco in extremis.

Stay Tuned!

 

Ordine d’arrivo della Finger Lakes 355

1 5 9 Marcos Ambrose Stanley Ford 90 47 4 128.5 $259,558 Running 2 8
2 4 2 Brad Keselowski Miller Lite Dodge 90 43 1 129.1 $187,180 Running 3 37
3 3 48 Jimmie Johnson Lowe’s Cortez Silver Chevrolet 90 41 111.3 $166,821 Running
4 8 15 Clint Bowyer 5-hour Energy Toyota 90 40 105.6 $142,399 Running
5 17 22 Sam Hornish Jr.(i) Shell Pennzoil Dodge 90 0 94.5 $141,935 Running
6 15 16 Greg Biffle 3M Ford 90 38 88.9 $109,610 Running
7 2 18 Kyle Busch M&M’s Toyota 90 39 2 133.7 $140,968 Running 3 43
8 24 17 Matt Kenseth Ford EcoBoost Ford 90 36 84.7 $127,771 Running
9 13 78 Regan Smith Furniture Row/Farm American Chevrolet 90 35 86.0 $107,568 Running
10 9 56 Martin Truex Jr. NAPA Auto Parts Toyota 90 34 101.8 $108,424 Running
11 6 39 Ryan Newman U.S. ARMY Chevrolet 90 33 79.5 $118,443 Running
12 22 27 Paul Menard Menards/Rheem Chevrolet 90 32 83.7 $85,610 Running
13 20 5 Kasey Kahne Farmers Insurance Chevrolet 90 31 83.3 $83,935 Running
14 18 99 Carl Edwards Fastenal Ford 90 31 1 98.0 $116,576 Running 1 1
15 19 29 Kevin Harvick Budweiser Chevrolet 90 29 85.7 $119,821 Running
16 30 13 Casey Mears GEICO Ford 90 28 67.1 $89,093 Running
17 21 95 Scott Speed TWD Ford 90 27 67.0 $68,710 Running
18 29 43 Aric Almirola Smithfield Ford 90 26 64.8 $109,246 Running
19 7 14 Tony Stewart Office Depot/Mobil 1 Chevrolet 90 25 89.4 $121,260 Running
20 34 38 David Gilliland Mod Space Ford 90 24 58.4 $87,068 Running
21 12 24 Jeff Gordon Drive to End Hunger Chevrolet 90 23 78.5 $115,721 Running
22 32 34 David Ragan Scorpion Coatings/Al’s Liners Ford 90 22 53.6 $82,793 Running
23 35 83 Landon Cassill Burger King/Dr. Pepper Toyota 90 21 44.9 $97,155 Running
24 42 93 Travis Kvapil Burger King/Dr. Pepper Toyota 90 20 48.8 $93,082 Running
25 25 32 Boris Said Hendrickcars.com Ford 90 19 48.2 $78,835 Running
26 39 33 Stephen Leicht # LittleJoesAuto.com Chevrolet 90 18 39.0 $79,560 Running
27 26 47 Bobby Labonte Miller Welders/Freightliner Toyota 90 17 48.0 $77,735 Running
28 16 88 Dale Earnhardt Jr. National Guard/Diet Mountain Dew Chevrolet 89 16 73.9 $77,485 Running
29 36 87 Joe Nemechek(i) Genny Light/AM/FM Energy Toyota 88 0 42.7 $66,310 Running
30 28 31 Jeff Burton Caterpillar Chevrolet 84 14 46.4 $108,735 Running
31 27 51 Kurt Busch Phoenix Construction Services Inc. Chevrolet 81 13 62.4 $78,010 Running
32 14 20 Joey Logano The Home Depot Toyota 71 12 62.5 $76,285 Running
33 1 42 Juan Pablo Montoya Target Chevrolet 63 12 1 99.8 $101,526 Accident 1 1
34 23 11 Denny Hamlin FedEx Freight Toyota 57 10 66.5 $110,501 Engine
35 41 49 Jason Leffler(i) America Israel Racing Toyota 42 0 32.5 $65,360 Engine
36 31 36 Dave Blaney Tommy Baldwin Racing Chevrolet 41 8 38.8 $65,185 Suspension
37 11 98 Michael McDowell TRAQM Ford 30 7 45.4 $65,055 Rear Gear
38 38 26 Josh Wise # MDS Transport Ford 25 6 36.5 $64,853 Electrical
39 10 1 Jamie McMurray McDonald’s Chevrolet 24 5 69.9 $93,008 Accident
40 37 10 JJ Yeley Tommy Baldwin Racing Chevrolet 15 4 33.0 $61,845 Brakes
41 40 19 Chris Cook Plinker Tactical Toyota 5 3 31.9 $61,680 Brakes
42 43 30 Patrick Long Inception Motorsports Toyota 2 2 32.4 $61,555 Brakes
43 33 55 Brian Vickers MyClassicGarage.com Toyota 0 1 30.8 $61,930 Engine

Di Gian Luca Guiglia

Classe: 1979
Mito: Jim Clark
Pilota preferito: Juan Pablo Montoya
Piloti nel cuore da corsa: Tony Stewart, Jim Clarck, Stirling Moss,Max Papis, Alessandro Zanardi e mille altri…
Pilota donna preferita: Simona de Silvestro
Circuito Preferito: Nordschleife
Circuiti nel cuore da corsa: Le Mans, Rouen, la vecchia Monza, la vecchia Spa
Auto preferita: Ferrari P4
Auto nel cuore da corsa: Ford GT40, Lotus 79, Tyrrell P34, Lotus 49, Porsche 917
Gare dal vivo: Fia GT, Superstars, WTCC, F.Renault, LMES Monza, NASCAR Phoenix e Las Vegas 2011
Gare da vedere un giorno dal vivo: 24h Lemans, 500miglia Daytona
Livrea Casco Preferito: Alex Zanardi, Carl Fogarty
Livrea auto preferita: Ford gt40 Gulf, Lotus 49 Gold Leaf
Gara preferita: Troppe
Gara nel cuore da corsa: Daytona 500 2008, Darlington 2003, Lemans 67
Riviste preferite: Autosport, Motorsport magazine.