Al Monster Mile Jimmie Johnson non lascia nemmeno le briciole

Ancora una vittoria, la terza in un mese contando la All Star Race, per Jimmie Johnson, primo sotto la bandiera a scacchi della FedEx 400 al Dover International Speedway dopo aver dominato gran parte della gara.

Il 57esimo successo in carriera su 376 presenze nella Sprint Cup del pilota di El Cajon avrebbe potuto essere evitato soltanto da Jeff Gordon, decisamente il migliore in pista ma limitato prima da una posizione di partenza arretrata e poi dalla sfortuna.

La FedEx 400, interrotta complessivamente da 7 bandiere gialle per 32 giri, ha visto Johnson sorpassare immediatamente il poleman Mark Martin, per poi cedere nuovamente strada e piazzarsi sornione in seconda posizione nelle prime tornate.

Al decimo giro si è verificato il “big-one” più grosso della stagione, che ha coinvolto la bellezza di tredici vetture, a causa di una reazione a catena tra Landon Cassill, Tony Stewart e Regan Smith. Cassill si trovava su una traiettoria leggermente larga in curva 2 e ha cercato di stringer, trovando però il paraurti di un’incolpevole Stewart, che non ha potuto far altro che toccare il posteriore della Toyota #83 e alzare il piede. A quel punto Regan Smith, che seguiva Stewart, ha a sua volta toccato il campione uscente della Sprint Cup, innescando una carambola che ha compreso anche Casey Mears, Stephen Leicht, Reed Sorenson, Dave Blaney, David Gilliland, Juan Pablo Montoya, Scott Speed, Travis Kvapil e Michael McDowell.

Regan Smith si è assunto le colpe dell’accaduto, ma Stewart lo ha definito come il classico incidente di gara, etichettando il proprio fine settimana, partito male e finito peggio, come un “Weekend schifoso”.

Tra i big, quelli a riportare più danni sono stati Montoya, Smith e lo stesso Stewart, tutti costretti a una lunga permanenza nel proprio garage per le riparazioni, prima di riprendere la via della pista e concludere rispettivamente in 28esima, 27esima e 25esima posizione.

Sono serviti quasi 20 minuti di bandiera rossa prima che la gara potesse ripartire, con Mark Martin ancora al comando, ma alla 30esima tornata è salito in cattedra Jimmie Johnson, che ha prima passato la Toyota Camry #55 e poi ha allungato imperterrito, mollando la leadership solo in occasione delle soste ai box.

Mentre la Chevy #48 macinava tornate al comando (289 su 400 alla fine), dalle retrovie emergeva un velocissimo Jeff Gordon, partito dalla 14esima posizione e issatosi in seconda già al 140esimo giro.

Problemi invece sia per Carl Edwars, finito duramente a muro al giro 165 a causa della foratura dell’anteriore destra, che per Kyle Busch, il cui motore è andato in fumo al giro 204. Carl ha terminato in 26esima piazza, mentre Kyle è stato classificato al 29esimo posto.

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Nel frattempo, in testa al gruppo Jeff Gordon riusciva a scavalcare il compagno di squadra, andando a guadagnare circa un secondo di vantaggio, prima del sopraggiungere di una nuova neutralizzazione, stavolta per detriti, al 227esimo giro, che è costata una bella fatica a Kevin Harvick: una difficoltà nel “centrare” la propria piazzola ha retrocesso il pilota della Chevy #29 del Richard Childress Racing dalla terza alla 19esima piazza al successivo restart.

La stessa tornata di soste è stata in qualche modo fatale anche a Jeff Gordon, perché quella che è poi parsa essere una ruota posteriore sinistra mal fissata, ha indotto una preoccupante vibrazione nella vettura #24 e ha obbligato il quattro volte campione ad una sosta in verde non programmata, sfalsandone completamente la strategia.

[quote_left]“Sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto. Abbiamo portato una nuova macchina ed è andata benissimo per tutto il weekend”[/quote_left]

Gordon e Letarte hanno fatto buon viso a cattivo gioco, pianificando quella che poteva essere una mossa vincente nel caso la gara si fosse protratta in regime di bandiera verde fino alla fine, grazie ad una scansione delle soste successive che avrebbe portato Jeff nelle primissime posizioni nel finale. Un’altra bandiera gialla per detriti, stavolta al giro 341, ha però colto Gordon tra i doppiato, dopo che aveva da poco effettuato il suo ultimo pit-stop. Gordon è poi tornato a pieni giri grazie alla regola del “wave around” ed è ha provato la rimonta montando quattro gomme nuove sia in occasione delle ultime de gialle della giornata, dovute alle rotture dei motori di Kurt Busch e Jeff Burton, restando però bloccato nel traffico e rimediando una 13esima posizione finale che lo ha lasciato non poco amareggiato.

I due restart non sono stati un problema per Jimmie Johnson, che si è guardato prima da Dale Earnhardt Jr. e poi da Kevin Harvick per concludere in grande stile, con 2.5 secondi di vantaggio su “The Closer” un weekend impressionante per la consistenza dimostrata dal cinque volte campione. Al terzo posto si è piazzato Matt Kenseth, che ha preceduto Dale Eanrhardt Jr., Clint Bowyer, un ottimo Aric Almirola e Martin Truex Jr. In ottava posizione è giunto Joey Logano, vincitore della gara della Nationwide Series, davanti a Kasey Kahne e a un Marcos Ambrose che ha confermato la buona giornata del Richard Petty Motorsports.

Quello che è il suo settimo successo in carriera a Dover consente a Johnson di appaiare Richard Petty e Bobby Allison in vetta alla classifica dei pluri-vincitori sull’ovale del Delaware.

“Quando sei in testa per gran parte della gara, il tempismo con cui cadono le gialle può ritorcersi contro di te” ha detto Johnson. “Oggi invece ci ha permesso di mostrare i muscoli e portarci a casa la vittoria. Sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto. Abbiamo portato una nuova macchina ed è andata benissimo per tutto il weekend.”

“La macchina andava abbastanza bene da riuscire a risalire dalle retrovie e siamo stati in grado di fare i ritocchi giusti all’assetto quando ne abbiamo avuto bisogno.” ha detto Harvick. “Penso che riuscire a risalire nel traffico sia stato un elemento essenziale per metterci in condizione di provare a vincere”

Nonostante una gara un po’ anonima rispetto alle ultime uscite, Greg Biffle (486) è sempre in testa alla classifica, tallonato dal compagno di squadra Matt Kenseth (485). Al terzo posto c’è Dale Earnhardt Jr. (476), seguito da Denny Hamlin (464), Jimmie Johnson (453), Martin Truex Jr. (441), Kevin Harvick (440), Tony Stewart (407), Kyle Busch (406) e Clint Bowyer (405). Le wild card in questo momento sarebbero Brad Keselowski (400), undicesimo a 5 punti dalla top-10, e Ryan Newman (366). Jeff Gordon è 21esimo, ad un punto dalla 20esima posizione, fondamentale per accedere alle wild card, detenuta da Juan Pablo Montoya.

Stay Tuned!

Ordine d’arrivo della FedEx 400, tredicesima prova della NASCAR Sprint Cup Series

1 2 48 Jimmie Johnson Lowe’s Medagascar Chevrolet 400 48 5 149.8 $319,411 Running 6 289
2 6 29 Kevin Harvick Jimmy John’s Chevrolet 400 42 114.6 $250,001 Running
3 5 17 Matt Kenseth Best Buy Ford 400 42 1 118.7 $201,601 Running 2 2
4 17 88 Dale Earnhardt Jr. AMP Energy / Diet Mtn. Dew / National Guard 400 41 1 107.0 $142,340 Running 1 1
5 4 15 Clint Bowyer 5-hour Energy Toyota 400 39 108.4 $147,904 Running
6 12 43 Aric Almirola Jani-King / Smithfield Ford 400 38 94.8 $148,426 Running
7 18 56 Martin Truex Jr. NAPA Auto Parts Toyota 400 37 93.1 $140,204 Running
8 11 20 Joey Logano The Home Depot Toyota 400 36 95.1 $115,465 Running
9 13 5 Kasey Kahne Hendrickcars.com Chevrolet 400 35 94.5 $110,015 Running
10 21 9 Marcos Ambrose Stanley Ford 400 34 79.7 $128,598 Running
11 7 16 Greg Biffle 3M / Heilind (EMD) Ford 400 33 87.9 $106,205 Running
12 16 2 Brad Keselowski Miller Lite Dodge 400 32 84.7 $132,525 Running
13 14 24 Jeff Gordon DuPont Chevrolet 400 32 1 117.9 $139,591 Running 3 60
14 1 55 Mark Martin Aaron’s Dream Machine Toyota 400 31 1 108.0 $101,480 Running 3 43
15 3 39 Ryan Newman Quicken Loans Chevrolet 400 29 80.8 $135,613 Running
16 23 22 AJ Allmendinger Shell Pennzoil Dodge 400 28 75.0 $134,280 Running
17 20 27 Paul Menard Menards / Pittsburgh Paints Chevrolet 400 27 70.7 $100,805 Running
18 10 11 Denny Hamlin FedEx Freight / Autism Speaks Toyota 400 27 1 78.0 $133,121 Running 1 2
19 24 1 Jamie McMurray Bass Pro Shops / Allstate Chevrolet 400 25 70.0 $122,138 Running
20 22 47 Bobby Labonte Scott Products Toyota 399 24 62.8 $117,788 Running
21 28 34 David Ragan MHP / 8 hour Alert Ford 398 24 1 63.2 $105,938 Running 1 3
22 15 31 Jeff Burton BB&T Chevrolet 364 22 76.1 $127,905 Engine
23 42 93 Travis Kvapil Burger King / Dr Pepper Toyota 348 21 48.0 $115,738 Running
24 9 51 Kurt Busch Phoenix Construction Services Chevrolet 338 20 61.6 $107,588 Engine
25 29 14 Tony Stewart MOBIL 1 / Office Depot Chevrolet 331 19 41.7 $137,705 Running
26 19 99 Carl Edwards SUBWAY Ford 318 18 80.3 $129,846 Running
27 26 78 Regan Smith Furniture Row / CSX Play it Safe Chevrolet 306 17 43.8 $103,702 Running
28 31 42 Juan Pablo Montoya Target Chevrolet 296 16 40.0 $115,496 Running
29 8 18 Kyle Busch M&M’s Toyota 202 15 87.3 $129,563 Engine
30 38 32 Reed Sorenson(i) FAS Lane Racing Ford 124 0 34.7 $94,705 Accident
31 39 10 David Reutimann Tommy Baldwin Racing Chevrolet 110 13 59.9 $84,555 Engine
32 41 36 Dave Blaney Tommy Baldwin Racing Chevrolet 65 12 41.0 $81,905 Accident
33 32 30 David Stremme Inception Motorsports Toyota 63 11 48.8 $81,755 Overheating
34 34 49 JJ Yeley America Israel Racing / JPO Absorbents Toyota 41 10 51.1 $81,555 Overheating
35 37 33 Stephen Leicht # LittleJoesAutos.com Chevrolet 29 9 32.4 $90,830 Accident
36 36 19 Mike Bliss(i) Humphrey Smith Racing Toyota 23 0 46.6 $81,205 Steering
37 43 23 Scott Riggs North Texas Pipe Chevrolet 21 7 44.2 $81,035 Vibration
38 27 83 Landon Cassill Burger King / Dr Pepper Toyota 9 6 44.4 $107,272 Accident
39 35 87 Joe Nemechek(i) AM/FM Energy Wood & Pellet Stoves Toyota 9 0 37.3 $77,485 Accident
40 30 38 David Gilliland Autism Speaks Ford 9 4 37.2 $77,325 Accident
41 40 13 Casey Mears GEICO Ford 8 3 32.9 $77,145 Accident
42 33 98 Michael McDowell Phil Parsons Racing Ford 8 2 29.5 $77,065 Accident
43 25 79 Scott Speed Team Kyle / Koma Unwind Ford 8 1 28.4 $77,438 Accident