Brad Keselowski è il primo vincitore della Chase 2012

Al Chicagoland Speedway è andato in scena un duello tiratissimo tra Brad Keselowski e Jimmie Johnson, risoltosi a favore del giovane pilota del Penske Racing, che ha così conquistato la GEICO 400, prima prova della Chase For The Cup.

Il 28enne del Penske Racing, al suo secondo anno ai playoffs, ha conquistato la sua quarta vittoria stagionale, la prima in una gara della Chase, in vetta alla quale si trova ora per la prima volta dopo 116 presenze in Sprint Cup.

La lotta tra Keselowski e Johnson è stata intensa a tal punto che i due hanno percorso al comando complessivamente 248 giri dei 267 disputati e il confronto si è risolto all’uscita dall’ultimo pit stop, quando la Dodge #2 è riuscita a sopravanzare la Chevy #48.

La gara

Il primo giro della GEICO 400 ha visto ancora una volta il poleman, in questo caso Jimmie Johnson, perdere la leadership nel corso della prima tornata a favore di Aric Almirola, il quale si è poi visto sorpassare dalla Chevrolet #48 dopo 3 giri.

Johnson ha così cominciato il suo show personale, al volante della vettura con cui ha vinto a Indianapolis, dominando, e a Dover. Il cinque volte campione della Sprint Cup ha percorso in testa 95 dei primi 101 giri di gara, lasciando agli avversari solo le briciole. Dietro di lui si sono messi in evidenza, tra gli altri, Kasey Kahne, Kyle Busch, Joey Logano e Denny Hamlin, tutti molto veloci ma mai in grado di lottare veramente per la prima posizione, mentre hanno impressionato Jeff Gordon e Dale Earnhardt Jr, autori di due ottime rimonte rispettivamente dalla 19esima e dalla 43esima posizione di partenza. Earnhardt aveva sostituito il motore dopo le qualifiche ed è stato quindi obbligato a partire dal fondo dello schieramento nonostante il quarto tempo siglato in prova.

La prima neutralizzazione della giornata è arrivata per detriti al 65esimo giro e ha visto i primi 8, guidati sempre da Johnson, cambiare solo le due gomme di destra, con l’obiettivo di mantenersi nelle prime posizioni. Si è andati al restart con Johnson, Kahne, Logano e Hamlin davanti a tutti e la Chevy #48 ha nuovamente allungato, mentre Keselowski, il primo ad aver sostituito quattro pneumatici, si è ritrovato in nona posizione e ha faticato un po’ a recuperare, risentendo evidentemente dei disturbi aerodinamici dati dal traffico.

Da segnalare nella prima parte di gara una penalità rimediata in pit road da Almirola, che si stava comportando egregiamente, nel corso della sua prima sosta, poi ritirata dalla NASCAR, che ha restituito un giro al pilota del Roush Fenway Racing nel corso della seconda neutralizzazione, arrivata per detriti al giro 103. Della stessa gialla ha approfittato per tornare a pieni giri anche Sam Hornish Jr., che è incappato in una penalizzazione, per eccesso di velocità in pit road mentre si trovava nella top-10 e sempre ne durante questa bandiera gialla, Keselowski e Harvick hanno ribaltato la strategia, cambiando solo due gomme ed uscendo dalla pit road rispettivamente in prima e in quarta posizione.

Alla bandiera verde Keselowski ha avuto un ottimo spunto e nelle tornate successive, oltre a contenere molto bene gli attacchi di Johnson, è riuscito anche ad allungare di circa un secondo prima che giungesse il momento di una nuova tornata di soste ai box, che è però stata interrotta da una nuova bandiera gialla, la terza, sventolata a causa di strisciata a muro di Casey Mears quando in pista a pieni giri c’erano solo 8 vetture.

Gli otto, tra cui Keselowski, Johnson, Kahne, Gordon, Newman e Busch, si sono fermati per la propria sosta e a uscire per primo dalla pit road è stata la Impala #48, mentre la bellezza di 22 vetture hanno sfruttato la regola del wave around per tornare a pieni giri, visto che erano appena transitate dai box.

Al restart Johnson è tornato ad allungare leggermente su Keselowski, seguito da Kahne, Gordon e Busch. Marcos Ambrose è stato vittima di problemi alla centralina ECU e ha chiuso poi in 27esima posizione, ma soprattutto Matt Kenseth ha perso per strada l’ammortizzatore anteriore destro, ritrovandosi a girare molto piano.

Alla 187esima tornata, l’acceleratore di Jeff Gordon si è bloccato e la Chevrolet #24 dell’Hendrick Motorsports è finita a muro in curva 1, rimediando molti danni, facendo scattare la quarta e ultima gialla della GEICO 400 e costringendo il quattro volte campione ad una 35esima piazza finale che lo mette subito in difficoltà nella Chase. I meccanici di Kenseth hanno approfittato della neutralizzazione per rimpiazzare l’ammortizzatore e il pilota del Roush Fenway Racing è riuscito alla fine a rimediare i danni con un 18esimo posto.

In testa al gruppo le strategie di tutti si sono allineate, vista la necessità di un’ulteriore sosta per arrivare al traguardo, e Johnson è tornato a viaggiare con poco più di un secondo di vantaggio su Keselowski, senza però dare l’impressione di poter guadagnare di più. Tutti i piloti hanno cercato in questa fase di risparmiare gomme e carburante, per poter cambiare due gomme e imbarcare meno carburante in occasione dell’ultima sosta, che è puntualmente arrivata a poco più di 30 giri dalla bandiera scacchi in regime di bandiera verde, con Johson davanti a Keselowski, Kahne, Hamlin, Logano e Busch.

Con la sosta è arrivato anche il capolavoro di Keselowski e del team della Dodge Charger #2, i quali sono riusciti a colmare in pit road il divario da Johnson e a tornare in pista davanti al rivale, non senza qualche polemica. Il 28enne di Rochester Hills si è forse immesso sul banking un po’ presto rispetto a quanto chiesto dal direttore di gara nella riunione coi piloti e Chad Knaus ha protestato con i commissari. La NASCAR non ha ritenuto di dover penalizzare Keselowski, il quale non solo ha conservato la prima posizione, ma ha imposto un ritmo insostenibile per Johnson, che per un po’ ha provato a rientrare, ma poi ha pensato a evitare danni e  ha tagliato il traguardo con 3.7 secondi di ritardo dal vincitore. In terza posizione è giunto Kahne, che ha preceduto un Busch in palla, Newman, Stewart, Logano, Earnhardt, Truex e Bowyer.

Nel corso dell’ultimo giro Denny Hamlin è rimasto senza benzina e ha visto sfumare una potenziale top-10 per chiudere in 16esima posizione.

Le dichiarazioni dei protagonisti

“Sembra il primo round di un incontro per titolo dei pesi massimi. E’ un incontro sui 10 round. Possiamo aver vinto il primo round ma non lo abbiamo per niente messi KO. Ci sono ancora molte gare. Oggi siamo andati molto bene, ma sappiamo di avere molto lavoro da fare” – Brad Keselowski

“E’ rientrato sul banking un po’ presto e mi ha impedito di spingere a fondo. Ho dovuto sollevare il piede per essere sicuro di non toccarlo, ma non penso abbia influito sull’esito finale della gara. Visto come è riuscito ad allungare nel traffico, non sono sicuro che sarei riuscito a tenerlo dietro. Sul momento ci ha danneggiati, ma non penso che abbia influito sul risultato” – Jimmie Johnson

“Non c’è una linea obbligata come in altri sport e non è una brutta cosa. Sarebbe una cosa in più da tenere d’occhio in gara. La prassi è quella di rientrare in uscita da curva due e penso sia quello che abbiamo fatto. Si possono stabilire delle regole che misurino al pollice quello che fanno i piloti e infastidire tutti quelli che prendono parte alla gara, oppure avere una regola come la nostra e io penso di non averla infranta” – Brad Keselowksi

“Ho mollato l’acceleratore e non si è sollevato completamente. Si è bloccato circa a metà, il che è stato sufficiente a fare parecchi danni. Stiamo cercando di capire cosa potrebbe aver causato il problema.” – Jeff Gordon

La classifica

Come spesso accade, il primo appuntamento della Chase non ha emesso il verdetto su chi la vincerà, ma ha catapultato in una pessima posizione chi è andato male e si ritroverà a dover recuperare un grosso handicap in appena 9 prove, con un punteggio che non permette passi falsi. In testa alla classifica c’è Brad Keselowski (2056), che ha 3 punti di vantaggio su Jimmie Johnson (2053) e 8 su  Tony Stewart (2048). La quarto posto troviamo Denny Hamlin (2041), che ha lo stesso punteggio di Kasey Kahne e Clint Bowyer. Alle loro spalle, staccato di due lunghezze, c’è Dale Earnhardt Jr. (2039), seguito da Greg Biffle (2037) e Martin Truex Jr.. Kevin Harvick (2035) è già staccato di 24 punti e Matt Kenseth (2030) di 26, ma chi ha subito una vera e propria batosta è stato Jeff Gordon (2009), 12esimo a 47 lunghezze dal primo.

Kyle Busch (814) è il primo dei non qualificati alla Chase e può vantare 41 punti di margine su Ryan Newman (773).

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Ordine d’arrivo della GEICO 400 (in grassetto i partecipanti alla Chase)

1 13 2 Brad Keselowski Miller Lite Dodge 267 47 4 Running 4 76
2 1 48 Jimmie Johnson Lowe’s/Kobalt Tools Chevrolet 267 44 2 Running 4 172
3 6 5 Kasey Kahne Farmers Insurance Chevrolet 267 41 Running
4 21 18 Kyle Busch Wrigley Toyota 267 40 Running
5 20 39 Ryan Newman GeneHaasFndtnWrkshpsForWarriors Chev 267 39 Running
6 29 14 Tony Stewart Office Depot/Mobil 1 Chevrolet 267 39 1 Running 1 3
7 10 20 Joey Logano Dollar General Toyota 267 37 Running
8 4 88 Dale Earnhardt Jr. AMP Energy/7-Eleven/National Guard Chevrolet 267 36 Running
9 18 56 Martin Truex Jr. NAPA Auto Parts Toyota 267 35 Running
10 9 15 Clint Bowyer 5-hour Energy Toyota 267 35 1 Running 1 6
11 16 22 Sam Hornish Jr.(i) Shell Pennzoil Dodge 267 0 Running
12 35 29 Kevin Harvick Budweiser Chevrolet 267 32 Running
13 22 16 Greg Biffle Scotch Blue Ford 267 31 Running
14 15 55 Mark Martin LG Partner of the Year/Aaron’s Toyota 267 30 Running
15 11 27 Paul Menard Menards/Libman Chevrolet 267 29 Running
16 8 11 Denny Hamlin FedEx Ground Toyota 267 29 1 Running 1 1
17 2 43 Aric Almirola Farmland Ford 266 28 1 Running 1 3
18 3 17 Matt Kenseth Best Buy Ford 266 27 1 Running 1 2
19 5 99 Carl Edwards Fastenal Ford 266 25 Running
20 14 21 Trevor Bayne(i) Good Sam/Camping World Ford 266 0 Running
21 12 1 Jamie McMurray McDonald’s Chevrolet 266 24 1 Running 1 1
22 37 34 David Ragan Distraction.gov Ford 266 23 1 Running 2 3
23 28 42 Juan Pablo Montoya Target Chevrolet 265 21 Running
24 32 31 Jeff Burton Caterpillar Chevrolet 265 20 Running
25 41 10 Danica Patrick GoDaddy.com Chevrolet 265 0 Running
26 23 47 Bobby Labonte Bubba Burger Toyota 264 18 Running
27 17 9 Marcos Ambrose Stanley Ford 263 17 Running
28 40 38 David Gilliland 1800LoanMart Ford 263 16 Running
29 26 83 Landon Cassill Burger King Toyota 262 15 Running
30 39 32 TJ Bell(i) U.S. Chrome Ford 261 0 Running
31 38 93 Travis Kvapil Burger King/Dr. Pepper Toyota 259 13 Running
32 30 51 Kurt Busch Phoenix Construction Chevrolet 245 12 Running
33 42 36 Dave Blaney Tommy Baldwin Racing Chevrolet 199 11 Engine
34 7 78 Regan Smith Furniture Row Racing/Farm American Chevrolet 197 10 Engine
35 19 24 Jeff Gordon DuPont Chevrolet 190 9 Accident
36 27 13 Casey Mears GEICO Ford 146 8 Accident
37 36 33 Cole Whitt(i) LittleJoesAutos.com Chevrolet 70 0 Fuel Pressure
38 43 26 Josh Wise # MDS Transport Ford 66 6 Vibration
39 31 30 David Stremme Inception Motorsports Toyota 60 5 Transmission
40 33 87 Joe Nemechek AM/FM Energy Wood & Pellet Stoves Toyota 52 0 Vibration
41 25 95 Scott Speed JTS Ford 49 3 Suspension
42 34 19 Mike Bliss(i) Plinker Tactical Toyota 41 0 Brakes
43 24 98 Michael McDowell Phil Parson Racing Ford 38 1 Rear Gear