Brad Keselowski: “Sapete che c’è? Il meglio deve ancora venire”

Il titolo conquistato da Brad Keselowski è arrivato al termine di un’annata di quelle memorabili, in cui il pilota della Dodge Charger #2 del Penske Racing ha stupito l’ambiente della Sprint Cup Series dimostrando di poter lottare per la vittoria su qualsiasi tracciato,  sfruttando un mix eccezionale di velocità, strategia e flessibilità che gli ha permesso di stravincere in appena 125 gare nella serie, un dato che rivaleggia con le 93 gare occorse a Jeff Gordon per agguantare il primo dei suoi quattro allori.

Il 28enne del Penske Racing era decisamente al settimo cielo nel dopo-gara di Homestead, ma ha comunque tenuto a sottolineare il lavoro di squadra che ha condotto al trionfo di questa stagione ricca di soddisfazioni:

“E’ bellissimo. Davvero bello. Non posso credere a tutto quello che è successo negli ultimi tre anni. In questi tre anni io e Paul siamo a 2 campionati vinti su 3. Decisamente una bella media” ha detto. “E sapete che c’è? Il bello deve ancora venire. Davvero.”

“Credo che con Roger (Penske) e Paul (Wolfe) possiamo raggiungere qualsiasi obiettivo ci poniamo. Mi sento davvero fortunato ad essere qui in questo momento della mia vita e ad avere queste persone intorno a me, perché noi siamo il prodotto di chi ci circonda e io sono circondato dai migliori.”

Keselowski si è anche dimostrato realista, e ha ammesso che Johnson avrebbe potuto far saltare il banco, sottolineando però come la sua quindicesima posizione finale fosse sufficiente a conquistare il campionato anche in caso di vittoria di del rivale:

“Sono contentissimo di essere risalito fino al quindicesimo posto, così non dovrò sentire per tutta la vita che se la #48 non avesse avuto quei problemi avrebbe vinto il titolo.”

“ (Johnson) è il migliore. Ha dimostrato che oggi avrebbe vinto questa maledetta gara e ne sono consapevole. Non eravamo veloci come avremmo voluto e sono il primo ad ammetterlo, ma i miei ragazzi non si sono mai arresi, abbiamo continuato lavorare e alla fine siamo stati capaci di guadagnare abbastanza posizioni da da far sì che fosse irrilevante una sua eventuale vittoria, cosa che mi fa sentire molto meglio. I miei ragazzi hanno fatto un grandissimo ragionevole tutto l’anno e sono fortunato ad averli con me”.

Un particolare confermato anche dal Paul Wolfe, il crew chief della Dode Charger #2:

“Sì, è divertente. Pensiamo allo stesso modo” ha detto. “Quando abbiamo fatto la nostra sosta  e Brad ci ha chiesto in che posizione si trovava, l’ho riferito ai miei ingegneri dicendo loro che sicuramente voleva finire almeno quindicesimo per non dover contare sui guai della #48. Ce lo ha comunicato qualche giro dopo e questo dimostra quanto sia importante per lui questo titolo” 

Roger Penske, arrivato al primo titolo in NASCAR dopo 24 anni di tentativi, ha voluto evidenziare il ruolo di primo piano svolto dal crew-chief Paul Wolfe, che in appena tre anni ha guidato un team giovane e votato a dare il tutto per tutto, in particolar modo per quanto riguarda le strategie di gara:

“Quando Jimmie ha perso quel dado, mi sono detto che qualcuno ci aveva dato quattro assi in questa mano e che quindi l’unica cosa che avremmo dovuto fare era assicurarci di non lasciarli cadere.” ha detto Penkse “Voglio ringraziare Paul per il grandissimo lavoro che ha fatto nel costruire questo team.”

Tornando a Keselowski, il ragazzo ha dimostrato per tutto l’arco della stagione di non avere peli sulla lingua e di poter essere un ottimo ambasciatore per la NASCAR, soprattutto nei confronti di una fascia di pubblico più giovane rispetto a quella tradizionalmente legata alle gare per stock-cars, e anche in conferenza stampa non ha rinunciato a scherzare sul ruolo di testimonial che la vittoria della Sprint Cup comporta:

“Incontrerò molta gente interessante. Ho sempre voluto mettermi con una celebrità. La butto lì. Sarebbe magnifico, non trovate? Posso sceglierne una? Ops, forse non avrei dovuto dirlo!”

Cosa aspettarsi allora da Brad Keselowski a partire dalla prossima stagione, in cui dovrà confermarsi al volante di una Ford?

“Aspettatevi l’inaspettato! Potete aspettarvi che questa squadra torni il prossimo anno per provare a migliorare ancora e alzare l’asticella.” ha detto Brad. “So che è questo che posso aspettarmi dal team è sarò lì con loro per riuscirci”.

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