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Clinching scenarios: chi può entrare nella Chase for the Cup e come?

Ancora poche ore e conosceremo con precisione i nomi dei 12 piloti che si giocheranno il titolo  della NASCAR Sprint Cup Series 2013 nella Chase For The Cup. A fare da arbitro insindacabile, dopo una regular season lunga e ricca di colpi di scena, ci sarà il Richmond International Raceway, con i suoi tre quarti di miglio a offrire spettacolo e pathos come poche altre piste nel calendario della NASCAR.

Sei piloti – Jimmie Johnson, Clint Bowyer, Kevin Harvick, Carl Edwards, Kyle Busch e Matt Kenseth – hanno già un posto assicurato ai playoff, mentre Kasey Kahne ha al suo attivo due successi ed è sicuro di essere nella Chase almeno come Wild Card. Saranno almeno in 10 a giocarsi gli altri 5 slot disponibili, wild card comprese. Quattro di essi possono pensare di restare nella top-10 senza dover fare affidamento sulle sfortune altrui,  mentre gli altri dovranno gettarsi a capofitto alla ricerca del miglior risultato possibile, sperando di ricevere anche un pizzico di aiuto dalla dea bendata.

Dale Earnhardt Jr., settimo in classifica, sarà nella top-10 se finirà la Federated Auto Parts 400 almeno in 32esima posizione, oppure in 33esima con un giro in testa o ancora in 34esima percorrendo il maggior numero di giri in testa. Stessa situazione per Joey Logano, che necessita almeno di un 32esimo posto (33esimo con un giro in testa e 34esimo con il maggior numero di giri al comando) ma può contare su una vittoria per conservare qualche speranza nel caso la serata di Richmond si trasformasse in un disastro.

Greg Biffle, vincitore quest’anno del primo appuntamento al Michigan International Speedway, dovrà puntare più in alto, e agguantare un undicesimo posto (oppure un dodicesimo con un giro in testa o un tredicesimo col maggior numero di giri al comando).

Ancora più complicato il compito di Kurt Busch, che se vorrà fare tutto da solo dovrà vincere, o al massimo arrivare secondo con un giro al comando, oppure terzo con il maggior numero di giri in testa.

Per tutti gli altri, a partire dal poleman Jeff Gordon, il discorso si fa decisamente intricato, anche se dalla soluzione tutto sommato elementare: spingere a tutta e sperare di portare la macchina in Victory Lane piuttosto che contro qualcosa o qualcuno. Gordon è undicesimo, sei punti dietro a Busch, il quale lo affianca in prima fila sullo short track della Virginia. Una vittoria  garantirebbe almeno una Wild Card al campione di Vallejo, ma potrebbe anche farlo rientrare nella top-10, magari a scapito di Busch, in una replica “a fratelli invertiti” di quanto visto lo scorso anno, quando Jeff soffiò il posto a Kyle Busch.

Kasey Kahne è 12esimo e, come detto, ha in tasca almeno una Wild Card, ma i suoi 10 punti di divario da Kurt Busch lo rendono un candidato serio a qualificarsi fra i primi 10 della Chase. Discorso simile per Martin Truex Jr., che è tredicesimo, di punti da recuperare ne ha 11 e però sarebbe sicuro della Wild Card solo imponendosi nella gara di Richmond.

E qui comincia il rebus.

Ryan Newman sarebbe sicuro di una Wild Card solo vincendo, ma c’è anche l’ipotesi (remota) che possa rientrare nella top-10, così come quella, forse più probabile, che lo vedrebbe qualificarsi se: Logano e Biffle restassero nella top-10 o fossero scalzati solo da Kahne, Newman precedesse Truex di 6 punti e né Keselowski, né McMurray vincessero e sorpassassero Rocket Man in classifica.

Vista la situazione di Newman, potete immaginare quella di Brad Keselowski – nessuna vittoria e 28 punti da recuperare su Busch – che deve andare come nessuno, vincere e aggrapparsi a un miracolo più completo che dimezzato se vuole almeno avere la chance di ottenere un Wild Card.

In corsa ci sarebbero anche Jamie McMurray e Paul Menard, ma è onestamente più facile che Tony Stewart ritorni al volante e vinca con una gamba rotta, piuttosto che uno dei due riesca a entrare nella Chase. In ogni caso non è mai detta fino alla bandiera a scacchi – e a volte anche oltre – per cui non dimentichiamoli.

Vi siete chiariti le idee? No? Nemmeno noi! Buona gara 🙂

Stay Tuned!

Gian Luca Guiglia


Di Gian Luca Guiglia

Classe: 1979
Mito: Jim Clark
Pilota preferito: Juan Pablo Montoya
Piloti nel cuore da corsa: Tony Stewart, Jim Clarck, Stirling Moss,Max Papis, Alessandro Zanardi e mille altri…
Pilota donna preferita: Simona de Silvestro
Circuito Preferito: Nordschleife
Circuiti nel cuore da corsa: Le Mans, Rouen, la vecchia Monza, la vecchia Spa
Auto preferita: Ferrari P4
Auto nel cuore da corsa: Ford GT40, Lotus 79, Tyrrell P34, Lotus 49, Porsche 917
Gare dal vivo: Fia GT, Superstars, WTCC, F.Renault, LMES Monza, NASCAR Phoenix e Las Vegas 2011
Gare da vedere un giorno dal vivo: 24h Lemans, 500miglia Daytona
Livrea Casco Preferito: Alex Zanardi, Carl Fogarty
Livrea auto preferita: Ford gt40 Gulf, Lotus 49 Gold Leaf
Gara preferita: Troppe
Gara nel cuore da corsa: Daytona 500 2008, Darlington 2003, Lemans 67
Riviste preferite: Autosport, Motorsport magazine.