Denny Hamlin farà appello contro la sanzione inflittagli dalla NASCAR

Denny Hamlin ha fatto seguito alle dichiarazioni di ieri con la decisione di interporre appello contro la multa comminatagli dalla NASCAR per aver criticato le vetture di sesta generazione della Sprint Cup Series.

L’annuncio è arrivato nella notte, tramite l’account ufficiale del pilota del Joe Gibbs Racing, con questo comunicato amaro e battagliero:

“Per farla breve, sono convinto che con questa multa la NASCAR mi abbia profondamente mancato di rispetto. Credo che il fatto che non abbiamo nemmeno parlato di questo fatto prima che mi fosse affibbiata la multa, dimostra a che punto sia il nostro rapporto. Ho detto una frase che  stata completamente estrapolata dal contesto.

La gran parte dei piloti vi dirà che quando parliamo abbiamo costantemente presenti i nostri interessi e quelli della NASCAR. D’altro canto, sono una persona che ha lavorato molto duramente per partire dal basso e arrivare dove sono ora e mi infastidisce molto il fatto che qualcuno mi dica che non posso esprimere la mia opinione in modo onesto al 100%.

Dopo essere stato multato nel 2010 (per tweet che ventilavano l’ipotesi che la NASCAR esponesse bandiere “fantasma”, ndr), sono stato molto più cauto nelle mie esternazione e lo scorso fine settimana mi sono sentito completamente in diritto di dare la mia valutazione in merito alla domanda che mi era stata posta.

Credo che la NASCAR oggi abbia perso uno dei più grandi supporter della strada che ha intrapreso. Alla fine non ci sono vincitori. Oggi ho detto che non pagherò le multe. Resto fermo sulla mia posizione e farò appello. Credetemi, non è un fatto di soldi. E’ una questione molto più profonda.

Ora sposterò la mia attenzione sula prossima gara per dare a FedEx e al mio team quello che meritano, cioè una vittoria”.

Di appello ha parlato anche Robin Pemberton, Vice President of Competition della NASCAR, durante la conferenza stampa al Las Vegas Motor Speedway, dove sono in corso dei test collettivi pre-gara, spiegando che, nell’attesa dell’esito dell’appello, Hamlin potrà continuare a correre.

“Ha la facoltà di interporre appello. Le multe dovrebbero essere pagate il prima possibile, ma non è un caso in cui si prefiguri un problema” ha spiegato Pemberton. “Deve inviarci una lettera e la procedura si svolge come tutti gli altri appelli”.

I gradi di giudizio prevedono, come già visto ad esempio nell’appello di Johnson e del team Hendrick dello scorso anno, un primo esame da parte della National Stock-car Racing Commission e in ultimo del Chief Appellate Officer.

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