E’ ufficiale: il #3 torna in Sprint Cup Series con Austin Dillon

Lo sapevamo già da tempo ma la conferma ufficiale è arrivata nella giornata di ieri al Charlotte Motor Speedway durante i test per provare i nuovi pacchetti aerodinamici e meccanici per il 2014. Il Richard Childress Racing ha, infatti, annunciato che sarà Austin Dillon, nipote di Richard Childress, a guidare la Chevy SS #3 la prossima stagione in Sprint Cup Seires.

L’ultima volta che il #3 ha corso in NASCAR Sprint Cup Series è stato con il leggendario Dale Earnhardt in occasione di quella maledetta Daytona 500 del 2001 dove il pilota di Kannapolis, North Carolina, perse tragicamente la vita.  Poco prima che avvenisse la tragedia, Childress aveva proprio parlato con Earnhardt che gli aveva confidato che gli avrebbe fatto piacere se qualcuno un giorno avesse continuato la grande tradizione del #3 non appena Dale sarebbe stato incapace di continuare.

Earnhardt ha vinto sette campionati Sprint Cup e, attualmente, detiene il record di sempre con Richhard Petty.

“Che sia mio nipote a guidare quella macchina è davvero speciale“, ha dichiarato Childress. “Penso alla conversazione che ho avuto con Dale Earnhardt e non può farmi che piacere che sia Austin a continuare questa tradizione al RCR”.

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“Queste sono le cose che ti fanno stare bene. E’ tempo che il #3 torni in pista e non ho mai voluto che nessuno tranne un Earnhardt o un membro della nostra famiglia guidasse quella macchina”, ha poi continuato a dire Childress.  Austin Dillon ha guidato la Chevy #3 sia in Camping World Truck Series nel 2011 che in Nationwide Series nel 2012 dove ha vinto i campionati in quegli anni. Dillon ha dichiarato che il successo che lui ha avuto nel corso degli anni nelle serie minori, lo ha aiutato a costruirsi quella credibilità tale da dargli la possibilita di guidare la Chevy #3 anche nella serie maggiore della NASCAR.

Childress e Dillon hanno entrambi avuto l’impressione che i fan abbiano ricevuto positivamente la notizia del ritorno del #3 in Sprint Cup Series.

“Quando Dillon era un ragazzo, era un grande fan di Dale Earnhardt“, ha detto Childress. “Mi ricordo che stava sempre davanti alla TV o al muretto in pit road con la tuta Goodwrench mentre Dale era lì in pista a darsele di santa ragione con gli altri… Austin ha sempre avuto rispetto del #3 anche dopo la morte di Dale e non ha mai chiesto espressamente che doveva essere lui un giorno a riportarlo nella massima serie della NASCAR”.

Ovviamente, Austin Dillon ha attirato su di se tanta pressione sia da parte dei media ma soprattutto dei fan che si attendono da lui una stagione super da rookie. Ovviamente, non sarà cosi. Dillon proverà a fare una stagione dignitosa da rookie e cercherà di assecondare le richieste del team e degli sponsor.

Federico Floccari