Irregolarità in verifica: la NASCAR sequestra il retrotreno delle Ford del Penske Racing

Brutta sorpresa per Brad Keselowski e Joey Logano in fase di verifica pre-gara al Texas Motor Speedway. I tecnici della NASCAR hanno richiesto al Penske Racing di sostituire il retrotreno delle Ford Fusion #2 e #22 e hanno deciso di sequestrare le parti smontate, per analizzarle all’R&D Center di Charlotte.

I meccanici del Penske Racing hanno lavorato furiosamente nei minuti che hanno preceduto l’accensione dei motori per la NRA 500 e sono riusciti a schierare la vettura di Brad Keselowski in griglia in tempo per farla partire dalla 16esima posizione conquistata in qualifica. A Logano è invece toccata un’ulteriore ispezione, che ha dato esito positivo troppo tardi, obbligando il pilota del Connecticut a rinunciare alla 18esima pizza per partire dal fondo dello schieramento.

Il problema sembra essere relativo allo sfruttamento delle tolleranze della convergenza posteriore, che il Penske Racing avrebbe usato per “aiutare” la macchina a girare aumentando il gioco di alcuni componenti.

Robin Pemberton, Vice President of Competition della NASCAR, ha parlato di pezzi che non rispettano lo “spirito” del regolamento e si attendono penalità tra lunedì e mercoledì.

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UPDATE

“E’ il lavoro di questi ragazzi, per cui non è esattamente una situazione d’emergenza” ha detto Travis Geisler, director of competition del Penske Racing riguardo ai cambiamenti dell’ultimo secondo richiesti dalla NASCAR. “Facciamo questo genere di cose anche nelle libere, a volte. Tutti sono preparati. Ovviamente non ci aspettiamo di farlo all’ultimo momento, ma sono le corse: devi aspettarti qualunque cosa. Abbiamo un dialogo molto aperto con la NASCAR. Ci tengono costantemente aggiornati e siamo sicuri che discuteremo di quanto successo nei prossimi giorni.”

Un po’ meno diplomatico si è rivelato Brad Keselowski, nonostante un nono posto tutto sommato positivo, viste le premesse. Il campione in carica della Sprint Cup ha accusato la NASCAR di aver preso di mira il Penske Racing in modo esagerato.

“Non ci faremo trattare in questo modo” ha detto. “Stanno succedendo tante di quelle cose che non ne avete idea. Il modo in cui ci hanno trattati nell’ultima settimana è vergognoso. Mi sembra di essere stato preso di mira come mai nella mia vita. Il mio team continua a lavorare sodo e ha dimostrato che siamo una squadra vincente.”

“Non penso che abbiamo fatto nulla di sbagliato. I miei ragazzi hanno una visione innovativa e cercano continuamente aree in cui possiamo ottenere dei vantaggi” ha dichiarato Roger Penske. “La NASCAR ha un lavoro da svolgere e dovremo andare avanti, qualunque decisione prendano. Ovviamente noi cerchiamo di avvantaggiarci sui nostri avversari e alla NASCAR non è piaciuto quello che ha visto in fase di verifica. L’abbiamo tolto e potete vedere tutti quanto siamo andati bene senza.”

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UPDATE 2

Intervistato lunedì mattina nel corso di Fox Business, Brian France, presidente della NASCAR, ha detto che non è nelle intenzioni del gigante di Daytona Beach multare Brad Keselowski per le dichiarazioni rilasciate dopo la NRA 500, nonostante il campione in carica della Sprint Cup abbia mosso delle critiche molto esplicite.

Incalzato dalla conduttrice del programma sulla disparità di trattamento rispetto alla pesante multa rifilata a Denny Hamlin per aver criticato – in modo molto pacato peraltro – le vetture di sesta generazione, France ha detto che il confine è chiaro: secondo lui i piloti della NASCAR hanno una libertà di espressione che non ha pari nel mondo delle corse, ma non possono criticare la qualità delle gare dicendo che non sono le migliori in assoluto, perché lo sono ed è un dato di fatto.

Le dichiarazioni di France non escludono comunque le penalità per il Penske Racing, che probabilmente arriveranno mercoledì per non sovrapporle alla visita di Brad Keselowski alla Casa Bianca.

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