Jeff Gordon: “E’ stata veramente una settimana travagliata, non vedevo l’ora che passasse.”

Domenica sera, oltra alla vittoria del titolo 2012 della Sprint Cup da parte di Brad Keselowski, abbiamo anche assistito alla vittoria quasi storica di Jeff Gordon a Homestead. Storica perché è stata la prima affermazione del Team di Hendrick sul circuito del sud della Florida e della prima vittoria del pilota della Chevy #24 in quel di Miami. L’unico tracciato dove Gordon ora è senza vittorie è il Kentucky Speedway, aggiunto nel 2011 al calendario della Sprint Cup.

“Ci sono molte ragioni per cui questa vittoria è speciale. Siamo stati veramente vicini a vincere questa gara negli anni passati, ma nel finale c’è stato sempre qualcosa che non ci ha permesso di cogliere il successo. Oggi, abbiamo fatto tutto bene senza sbagliare una virgola. La strategia è stata pefetta, la mia squadra è stata impeccabile e terminare una stagione, piena di sfortuna, con una vittoria, è semlicemente fantastico, inoltre, è questa vittoria è speciale per celebrare, al meglio, i 20 anni con DUPONT, sponsor fantastico che mi ha sempre sostenuto in ogni momento della mia carriera. Penso che sià il modo migliore per ripagarli.”

Questa settimana per Jeff Gordon è stata sicuramente una delle più travagliate della sua carriera per via dell’ormai famosa rissa scoppiata nel bel mezzo dei garage, durante la gara di Phoenix di due domeniche fa, con Clint Bowyer e il suo crew in seguito ad un incidente che ha visto Gordon buttare fuori di proposito Bowyer dopo che il pilota della Chevy #15 aveva forato una gomma, non volontariamente, al pilota della Chevy #24 in seguito ad un contatto. Quali saranno state le emozioni di Jeff Gordon durante tutta la passata settimana?

E’ stata veramente una settimana travagliata, e sinceramente, non vedevo l’ora che passasse. Non mi sono pentito assolutamente delle decisioni che ho preso e ho sempre cercato di guardare avanti. Se sono arrivato a quel punto, è perché non potevo più. E’ stata una stagione piena di sfortuna e per certi versi frustrante. Sapevo che non avevo assolutamente ragione e questo mi ha letteralmente mangiato lo stomaco per tutta la settimana. Penso, inoltre, che questa vittoria sia ancora più speciale per allontanare e mettere alle spalle una settimana davvero nera della mia carriera. Devo ringraziare Rick [Hendrick] e il mio crew chief Alan e tutta la mia squadra per avermi supportato in questi 7 giorni. Ho chiesto loro scusa per i miei comportamenti di Phoenix. “

Se Jeff Gordon ha vinto domenica lo è stato soprattutto grazie alla stategia che lui e il suo team hanno messo in piedi. Mentre i dominatori della gara , Kyle Busch e Truex Jr, si sono dovuti fermare ad una decina di giri dal termine per rabboccare del carburante, essendosi fermati prima, Jeff Gordon e Alan Gustafson hanno calcolato molto bene la quantità di carburante che sarebbe servita per arrivare in fondo e hanno effettuato l’ultima sosta pochi giri dopo rispetto a Busch e Truex Jr.

“Alan mi ha detto di risparmiare molto carburante e io l’ho fatto, però, man mano che i giri passavano, sentivo che stavo perdendo del grip in curva. La macchina non era perfetta e vedevo Clint che si avvicinava sempre di più e non volevo che si ripetesse la stessa cosa. Allora, quando mi hanno detto che anche la macchina #15 stava risparmiando carburante, ho chiesto quanti giri mancassero e mi hanno risposto che eravamo apposto con il carburante, quindi, ho ricominciato a spingere perché non volevo concedere nulla e mantenere lo stesso gap.”

Nella stessa serata in cui è arrivata la prima vittoria di Gordon a Homestead, Brad Keselowski ha vinto il suo primo titolo nella NASCAR Sprint Cup della sua carriera. Jeff Gordon ha vinto il suo primo titolo dopo appena 93 gare in carriera, mentre il pilota della Dodge #2 lo ha vinto dopo 125 gare.

“Quando Brad era con noi al team Hendrick, non so se avesse tutto questo potenziale ma certamente ha talento. Penso che affronti la gara in maniera intelligente e un campione, ad ogni livello di ogni serie, deve sempre cercare di dare il meglio di se e dalla macchina. Quindi, la prima cosa che devi avere è di essere intelligente. Ciò che a me ed a Alan ci ha impressionato di più è stato il lavoro di squadra che hanno compiuto, anche nei momenti di difficoltà cercando sempre di migliorare la macchina il più possibile. Hanno sempre lavorato duramente e non arrivi a questo punto se non lavori in quel modo. Brad è un pilota solido, con carattere quindi bisogna riconoscere i suoi meriti.”

Federico Floccari