Jimmie Johnson fa sembrare tutto facile, suo l’ottavo orologio del nonno

Partito dalla pole dopo aver stabilito il record del circuito, sempre nei primi 5 in gara, In testa per 346 dei 500 giri disputati, Jimmie Johnson ha fatto sembrare la sua ottava vittoria in carriera al Martinsville Speedway una passeggiata di salute, nonostante un paio di restart nelle fasi finali della Stp Gas Booster 500 abbiano fornito agli avversari l’occasione migliore per impensierire il cinque volte campione della Sprint Cup.

Con l’ottavo “Grandfather’s Clock”, trofeo riservato al vincitore in quel di Martinsville, per Johnson arrivano anche il secondo successo stagionale, il 62esimo in carriera e la vetta della generale nella NASCAR Sprint Cup Series con sei punti di vantaggio su Brad Keselowski e 12 su Dale Earnhardt Jr., oltre che il terzo posto assoluto nella classifica dei pluri-vincitori sullo storico tracciato della Virginia, alle spalle di Richard Petty (15) e Darrell Waltrip (11).

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LA GARA

Dominio di Johnson a parte, la Stp Gas Booster 500 è stata caratterizzata da uno scontro al vertice tra Hendrick Motorsports e Joe Gibbs Racing, con l’inserimento di Bowyer e Vickers per il Michael Waltrip Racing, Kevin Harvick per il Richard Childress Racing e Brad Keselowski per il Penske Racing. Clamorosamente assenti le tre Ford del Roush Fenway Racing, che per un tratto di gara si sono anche ritrovate a subire l’onta del doppiaggio. Sorprendente, invece, buona parte della prestazione di Matt Kenseth, solitamente poco a suo agio sul tracciato della Virginia, ma al comando per quasi 100 tornate alla prima esperienza con il Joe Gibbs Racing, così come quella di Jamie McMurray, redivivo al volante della Chevrolet SS #1 schierata da Chip Ganassi.

Le nuove vetture di sesta generazione si sono rivelate molto veloci sull’ovale a “graffetta” della Virginia, producendo ritmi di gara elevati e un degrado pronunciato degli pneumatici, tanto che pressoché tutti i concorrenti hanno scelto di cambiare quattro gomme a ogni sosta ai box. L’unico a provare le due gomme, almeno nelle posizioni avanzate del gruppo, è stato Mark Martin, sostituto per l’occasione dell’infortunato Denny Hamlin, che però si è subito pentito amaramente della scelta ed è stato costretto a un bel recupero per terminare in decima piazza la sua gara.

I contatti non sono mancati e praticamente nessuna vettura è giunta al traguardo con la carrozzeria integra. Sono state complessivamente 12 le bandiere gialle sventolate dal direttore di gara nel corso delle 3 ore e 40 minuti che il vincitore ha impiegato a completare la Stp Gas Booster 500. I restart hanno offerto le migliori occasioni di sorpasso, specie per chi ha puntato su un setup adatto alle brevi distanze, e sempre un restart è stato all’origine dell’incidente più significativo della giornata, avvenuto al giro 180, quando un elastico sulla corsia esterna, alle spalle di Kasey Kahne, ha dato il via a una serie di toccate che ha fatto scattare la bandiera gialla. Allo stesso tempo, davanti al gruppo, Johnson è andato lungo in curva 3 e ha rallentato fortemente sulla traiettoria esterna, causando altri tamponamenti dietro di sè. Risultato: abbondanti danni per Bowyer, Logano, Martin, Ambrose, Vickers, Truex Jr., Stenhouse JR., McMurray e Burton, ma prima posizione conservata per Johnson, perché la gialla è scattata appena prima che Kyle Busch, lesto ad approfittare dell’errore del pilota della Chevy #48, transitasse per primo su una timing line.

Come spesso accade a Martinsville, la parte finale della Stp Gas Booster 500 è stata caratterizzata da qualche gialla ravvicinata che ha ricompattato il gruppo offerto buone occasioni per rimontare dalle retrovie. Johnson ha gestito al meglio un’ottima vettura e una posizione ai box vantaggiosa, la prima in uscita dalla pit road, restando in testa davanti a Clint Bowyer e Jeff Gordon, quest’ultimo forse il più veloce sui long run, quando le gomme scivolavano parecchio per tutti, ma per contro costretto a limitare i danni nei primi giri dopo i restart.  A perdere posizioni, per colpa di un pit-stop effettuato con l’anteriore destra a cavallo della riga che delimita la piazzola ai box, è stato Brad Keselowski, poi comunque sesto al traguardo, mentre a guadagnarne è stato Clint Bowyer, che si è dovuto accontentare della seconda piazza con il rammarico di averla ottenuta al volante di una macchina abbondantemente rattoppata con il nastro adesivo.

Ai -13 è arrivato il crash di Kurt Busch, che ha dato origine alla dodicesima e ultima neutralizzazione. Il veterano di Las Vegas, al volante della Chevrolet SS #78 del Furniture Row Racing, è finito con violenza a muro per un problema ai freni. Il frontale della vettura ha preso fuoco,ma Kurt è stato pronto ad azionare il sistema anti-incendio, per poi abbandonare celermente la macchina ed essere classificato al 38esimo posto.

La volata  finale non ha avuto storia per quanto riguarda le primissime posizioni. Si è visto però un bel duello per la quinta piazza tra Kyle Busch e Brad Keselowski, conclusosi a favore del primo per una questione di centimetri. Johnson ha tagliato il traguardo con 6 decimi di vantaggio su Boyer, Gordon, Kahne, Busch e Keselowski. McMurray si è piazzato al settimo posto, davanti ad Ambrose e Greg Biffle, mentre Mark Martin ha chiuso la top-10.

A Martinsville, nonostante una gara frizzante, con un Johnson del genere c’è stato poco da fare. “La cosa che più mi ha stupito è stata la pole” ha sintetizzato ironicamente Jeff Gordon. “Almeno una volta ci dava qualche chance partendo quindicesimo o giù di lì. Ora parte anche davanti e fa pure il record della pista. Sarà per la prossima volta.”

Da segnalare infine la prestazione di Danica Patrick, che grazie a un’ottima strategia e a un mix di pazienza e aggressività, ha messo a segno un’ottima prova, risalendo il gruppo nelle fasi finali e chiudendo al 12esimo posto, miglior esponente dello Stewart-Haas Racing.

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Ordine d’arrivo della STP Gas Booster 500

1 1 48 Jimmie Johnson Lowe’s Chevrolet 500 48 5 148.4 $209,471 Running 5 346
2 15 15 Clint Bowyer RK Motors Toyota 500 42 107.6 $159,693 Running
3 6 24 Jeff Gordon Drive to End Hunger Chevrolet 500 41 117.2 $146,446 Running
4 5 5 Kasey Kahne Farmers Insurance Chevrolet 500 40 112.8 $112,385 Running
5 11 18 Kyle Busch M&M’s Toyota 500 40 1 118.5 $145,278 Running 2 56
6 7 2 Brad Keselowski Miller Lite Ford 500 38 104.9 $141,586 Running
7 13 1 Jamie McMurray Novo Nordisk Chevrolet 500 37 105.3 $116,915 Running
8 2 9 Marcos Ambrose Stanley Ford 500 37 1 86.5 $118,134 Running 1 1
9 22 16 Greg Biffle 3M Ford 500 35 83.9 $102,070 Running
10 35 11 Mark Martin FedEx Freight Toyota 500 34 73.9 $104,420 Running
11 3 55 Brian Vickers(i) Jet Edge Toyota 500 0 95.0 $95,850 Running
12 32 10 Danica Patrick # GoDaddy.com Chevrolet 500 32 72.6 $83,125 Running
13 21 29 Kevin Harvick Budweiser Chevrolet 500 31 96.3 $128,711 Running
14 8 20 Matt Kenseth The Home Depot/Husky Toyota 500 31 1 114.2 $120,591 Running 3 96
15 9 99 Carl Edwards Fastenal Ford 500 29 75.5 $121,500 Running
16 41 13 Casey Mears GEICO Ford 500 28 68.0 $111,133 Running
17 26 14 Tony Stewart Rush Truck Centers/Mobil 1 Chevrolet 500 27 79.6 $127,375 Running
18 29 31 Jeff Burton Childress Institute for Pediatric Trauma Chevrolet 500 26 83.3 $92,025 Running
19 16 27 Paul Menard Menards/Pittsburgh Paints Chevrolet 500 25 68.6 $113,716 Running
20 34 43 Aric Almirola Jani-King/STP Ford 500 24 68.9 $121,436 Running
21 31 47 Bobby Labonte Bush’s Beans Toyota 500 23 59.9 $107,133 Running
22 18 51 Regan Smith(i) Hendrickcars.com Chevrolet 500 0 59.2 $104,808 Running
23 4 22 Joey Logano Shell Pennzoil Ford 499 21 77.1 $110,758 Running
24 17 88 Dale Earnhardt Jr. Diet Mountain Dew Chevrolet 498 20 82.3 $96,650 Running
25 20 17 Ricky Stenhouse Jr. # Fifth Third Ford 498 19 53.3 $127,311 Running
26 14 42 Juan Pablo Montoya Target Chevrolet 497 18 57.9 $108,789 Running
27 37 36 JJ Yeley United Mining Equipment Chevrolet 497 17 41.3 $81,250 Running
28 30 38 David Gilliland Long John Silver’s Ford 496 16 51.3 $92,608 Running
29 39 7 Dave Blaney Sany Chevrolet 495 15 41.7 $90,222 Running
30 23 34 David Ragan Ford 493 14 47.0 $89,950 Running
31 10 39 Ryan Newman Quicken Loans Chevrolet 492 13 72.8 $114,458 Running
32 36 32 Ken Schrader Federated Auto Parts Ford 492 12 35.0 $79,650 Running
33 33 33 Landon Cassill Little Joe’s Autos/Precon Marine Chevrolet 492 11 37.9 $76,925 Running
34 43 87 Joe Nemechek(i) MaddiesPlaceRocks.com Toyota 491 0 31.5 $76,800 Running
35 42 35 Josh Wise(i) MDS Transport Ford 488 0 34.7 $76,750 Running
36 24 30 David Stremme Widow Wax Toyota 485 8 40.6 $76,700 Electrical
37 19 78 Kurt Busch Furniture Row/Serta Chevrolet 457 7 60.4 $102,961 Accident
38 40 83 David Reutimann Burger King/Dr.Pepper Toyota 457 6 45.0 $71,850 Running
39 25 93 Travis Kvapil Burger King/Dr.Pepper Toyota 436 6 1 39.9 $75,850 Running 1 1
40 12 56 Martin Truex Jr. NAPA Auto Parts Toyota 385 4 71.6 $95,925 Running
41 28 95 Scott Speed Surrender The Sponsor Ford 64 3 27.9 $59,850 Rear Gear
42 38 44 Scott Riggs No Label Watches Ford 47 2 27.3 $55,850 Brakes
43 27 98 Michael McDowell Phil Parsons Racing Ford 26 1 26.9 $52,350 Brakes