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Monster Energy Cup Series

Joey Logano ritrova la via del successo tre anni dopo l’ultima affermazione

Era dal 28 giugno del 2009, quando si aggiudicò la sua prima vittoria in Sprint Cup in una gara interrotta dalla pioggia al New Hampshire Motor Speedway, che Joey Logano non portava la Toyota Camry #20 del Joe Gibbs Racing in Victory Lane. Ci è riuscito di nuovo a Pocono, questa volta con una manovra d’autorità, condita con un pizzico di cattiveria, effettuata ai danni di Mark Martin a quattro giri dal termine della Pocono 400 presented by #NASCAR.

Il via della gara, accorciata di 100 miglia rispetto allo scorso anno, ha visto subito un contatto in ingresso di curva 1 tra Denny Hamlin e Carl Edwards, mentre Joey Logano riusciva a conservare la prima posizione, dopo essere partito dalla pole position.

La prima delle 7 gialle della giornata è arrivata già al giro numero 3, quando Landon Cassill ha perso il controllo della Toyota #83 in curva 3 e ha coinvolto gli incolpevoli AJ Allmendinger e Martin Truex Jr, la cui gara è stata così compromessa fin dalle primissime fasi. Questa neutralizzazione ha permesso a Carl Edwards di effettuare le necessarie riparazioni alla sua Ford Fusion #99.

Il primo terzo di gara ha visto alternarsi in testa alla corsa soprattutto la Toyota di Denny Hamlin, la Chevy di Dale Earnhardt Jr. e le Ford di Greg Biffle e Matt Kenseth.

In occasione della prima tornata di soste in regime di bandiera verde, avvenuta dopo poco più di 40 giri, sono state comminate ben 11 sanzioni per eccesso di velocità ai box, due delle quali sono andate a Jimmie Johnson, che si era rivelato decisamente veloce nella sua rimonta dalla 24esima posizione, ma si è ritrovato tra i doppiati per essere stato penalizzato anche in occasione del suo passaggio in pit road per scontare l’infrazione precedente. Tra i penalizzati sono finiti anche Brad Keselowski, Jeff Gordon, Kyle Busch e Jeff Burton, e le infrazioni per eccesso di velocità hanno raggiunto la cifra complessiva di 22.

[quote_left]“Ho provato a infilarmi al suo interno e non so nemmeno se ci siamo davvero toccati, ma gli ho indotto almeno un po’ di sovrasterzo e sono riuscito a passare del tutto prima dell’uscita di curva 1.”[/quote_left]

In un primo momento si è pensato ad un problema tecnico a una delle timing lines, ma successivamente la NASCAR, nella persona di Robin Pemberton, ha spiegato che molti team non si sono avveduti del fatto che l’ultimo settore cronometrato della pit road risultava leggermente più lungo degli altri dopo le modifiche apportate al circuito. I segmenti in cui è divisa la pit road sono anche passati da 8 a 9.

Al 65esimo giro Denny Hamlin è rimasto senza benzina, ma è stato salvato dall’ennesimo colpo di sfortuna di AJ Allmendinger, il quale ha subito una foratura all’anteriore destra alla Tunnel Turn, concludendo la sua gara contro le barriere SAFER, venendo classificato in 31esima piazza.

La gialla scatenata dall’incidente di Allmendinger ha anche consentito a Jimmie Johnson e ad altri 5 piloti di usufruire della regola del wave around per ritornare a pieni giri, seppur con poca benzina nel serbatoio, e a Jamie McMurray, Mark Martin, Kasey Kahne e Greg Biffle di scavalcare tutti grazie ad una sosta da 2 gomme. Sia la Chevy #48 che la #31 di Jeff Burton si sono fermate ai box per il rifornimento al primo giro in verde, mentre in testa McMurray veniva scavalcato da Biffle.

Una foratura occorsa a David Ragan ha dato origine alla quarta neutralizzazione e giocato decisamente a favore di Burton e Johnson, che si sono potuti riportare in coda al gruppo, ma è stata fatale per Kyle Busch, che si è dovuto ritirare a causa di problemi al motore dopo quelli già patiti a Dover la scorsa settimana.

Il segmento centrale di gara ha visto Biffle cedere il passo a Kenseth e Earnhardt per poi accusare un problema al motore che ha fatto girare il suo propulsore a 7 cilindri, relegandolo in 24esima posizione al traguardo e facendogli perdere la leadership in campionato.

Anche Jeff Gordon ha avuto qualche problema per un contatto con Regan Smith in fase di restart, che ha causato l’innalzamento delle temperature del motore della Chevrolet Impala #24.

Earnhardt ha approfittato delle soste in verde avvenute poco dopo il 100esimo giro per cambiare 2 gomme e scavalcare al comando Matt Kenseth, e la stessa cosa hanno fatto i suoi compagni di team, Jimmie Johnson e Kasey Kahne, che sono così riusciti a risalire entrambi nella top-10 prima della quinta bandiera gialla, arrivata per detriti alla 125esima tornata, giusto in tempo per complicare parecchio le strategie in vista del finale. Tutti i team si sono infatti trovati nell’assoluta necessità di risparmiare benzina per poter arrivare al traguardo.

Joey Logano si è presentato in testa al restart, grazie ad una sosta da due sole gomme, di cui si sono avvantaggiati anche Martin, Kenseth, Stewart, Hamlin, Earnhardt e altri, mentre Johnson si è schierato in nona posizione, primo tra i piloti a cambiare quattro gomme. Brad Keselowski è stato penalizzato per eccesso di velocità ai box.

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Al restart, proprio Johnson è stato autore di un sovrasterzo in curva 1 che gli ha fatto perdere una decina di posizioni e Joey Logano ha approfittato della lotta tra Martin e Stewart per la seconda piazza per allungare leggermente.

[quote_right]“Non è il modo in cui io avrei effettuato il sorpasso, ma di sicuro se avessi avuto una macchina abbastanza veloce gli avrei restituito il favore.”[/quote_right]

A 24 tornate dal termine, Kasey Kahne è stato vittima di una foratura, probabilmente causata da un contatto con Hamlin, ed è andato a muro in curva 3, dando origine all’ultima gialla della giornata e complicando ulteriormente le strategie. Diversi piloti, tra cui Earnhardt, Gordon e Newman, incerti sulla possibilità di arrivare al traguardo, hanno optato per un’ultima sosta e si sono schierati in ripartenza pronti ad un assalto all’arma bianca e ad approfittare di un eventuale finale in green-white-checkered.

L’ultimo restart ha visto Martin gettarsi all’esterno di Logano e riuscire a sopravanzarlo, pur senza infliggergli un distacco tale da garantire un po’ di sicurezza. Nella parte finale del 165esimo giro, l’auto di Martin, che stava evidentemente tirando al massimo, si è scomposta per un attimo, permettendo a Logano di riavvicinarsi sul rettilineo principale e di entrare in curva 1 con il muso della sua Toyota a qualche millimetro dal paraurti posteriore della Camry #55. A centro curva “Sliced Bread” ha dato una leggera spinta, sufficiente a spostare Martin dalla traiettoria ideale quel tanto che è bastato per infilarlo e riprendersi la leadership.

Una volta passato, Logano non si è più voltato indietro e Martin non è stato in grado di replicare, tagliando il traguardo con circa un secondo di ritardo dal vincitore di giornata e incassando il settimo secondo posto della carriera a Pocono. Al terzo posto è arrivato Tony Stewart, che è riuscito a contenere un arrembante Jimmie Johnson, in grado di recuperare dal settimo al quarto posto in una manciata di giri.

Denny Hamlin si è dovuto accontentare del quinto posto, davanti a Clint Bowyer, Matt Kenseth, Dale Earnhardt Jr., Paul Menard e un buonissimo Jamie McMurray, decimo sotto la bandiera a scacchi.

“Spero che li zittisca tutti” ha detto Logano riferendosi ai critici che lo vorrebbero appiedato al termine della stagione. “Per me è come aver vinto per la prima volta. Il primo successo è arrivato presto, grazie alla pioggia, per cui questo ha un sapore diverso. E’ fantastico, molto più di una vittoria in Nationwide. Senza togliere nulla ai successi in Nationwide, che sono molto divertenti, ma penso che quando corri contro i migliori piloti e i team più forti e riesci a batterli, sia il meglio del meglio. Ho provato a infilarmi al suo interno (di Martin, ndr.) e non so nemmeno se ci siamo davvero toccati, ma gli ho indotto almeno un po’ di sovrasterzo e sono riuscito a passare del tutto prima dell’uscita di curva 1.”

Mark Martin ha preso il settimo secondo posto a Pocono con filosofia:

“Beh, io lo chiamerei bump-and-run. E’ accettato in queste corse da molto tempo. Non è il modo in cui io avrei effettuato il sorpasso, ma di sicuro se avessi avuto una macchina abbastanza veloce gli avrei restituito il favore. Purtroppo non sono riuscito a restargli in scia. E’ stata una gran gara e sono molto orgoglioso del mio team. Mi sto divertendo molto, e forse la settimana prossima saremo noi quelli ad alzare la coppa.”

Matt Kenseth approfitta del 24esimo posto di Greg Biffle e si porta in vetta alla classifica generale con 523 punti. Al secondo posto sale Dale Earnhardt Jr. (513), seguito proprio da Biffle (507). Al quarto posto c’è Denny Hamlin (504), che precede Jimmie Johnson (493), Kevin Harvick (470), Martin Truex Jr. (465), Tony Stewart (448), Clint Bowyer (443) e Brad Keselowski (426). Carl Edwards è undicesimo per 3 punti, ma non ha ancora vinto quest’anno e pertanto sarebbe al momento escluso dalla Chase a favore di Kyle Busch (420), dodicesimo autore di una vittoria, e Ryan Newmnan (398), 14esimo e anche lui vincitore di una prova.

Stay Tuned!

Ordine d’arrivo della Pocono 400

1 1 20 Joey Logano The Home Depot Toyota 160 48 5 133.7 $226,725 Running 4 49
2 6 55 Mark Martin Aaron’s Dream Machine Toyota 160 43 1 116.5 $153,535 Running 1 4
3 22 14 Tony Stewart MOBIL 1 / Office Depot Chevrolet 160 41 96.6 $181,610 Running
4 24 48 Jimmie Johnson Lowe’s / Kobalt Tools Chevrolet 160 40 101.4 $159,346 Running
5 5 11 Denny Hamlin FedEx Express Toyota 160 40 1 105.7 $143,676 Running 2 21
6 16 15 Clint Bowyer 5-hour Energy Toyota 160 38 86.6 $122,849 Running
7 14 17 Matt Kenseth Ford EcoBoost Fusion Ford 160 38 1 117.6 $135,646 Running 2 11
8 8 88 Dale Earnhardt Jr. National Guard / Diet Mtn. Dew Chevrolet 160 37 1 126.8 $93,260 Running 3 36
9 3 27 Paul Menard Menards / Sylvania Chevrolet 160 35 100.3 $92,810 Running
10 11 1 Jamie McMurray Banana Boat Chevrolet 160 35 1 89.0 $114,468 Running 3 14
11 2 99 Carl Edwards Kellogg’s / Cheez-It Ford 160 33 79.3 $123,326 Running
12 18 39 Ryan Newman HAAS Automation Chevrolet 160 32 95.6 $119,243 Running
13 9 9 Marcos Ambrose DeWalt Ford 160 31 101.2 $105,868 Running
14 21 29 Kevin Harvick Rheem Chevrolet 160 30 81.4 $122,121 Running
15 20 31 Jeff Burton The Armed Forces Foundation Chevrolet 160 29 81.0 $115,235 Running
16 7 78 Regan Smith Furniture Row Chevrolet 160 28 74.7 $101,393 Running
17 17 42 Juan Pablo Montoya Target Chevrolet 160 28 1 74.3 $104,826 Running 1 3
18 31 2 Brad Keselowski Miller Lite Dodge 160 26 60.6 $108,930 Running
19 12 24 Jeff Gordon DuPont Chevrolet 160 25 92.5 $118,521 Running
20 23 56 Martin Truex Jr. NAPA Auto Parts Toyota 160 24 67.2 $102,449 Running
21 25 51 David Reutimann Phoenix Construction Services Chevrolet 160 23 63.5 $97,868 Running
22 27 47 Bobby Labonte Bubba Burgers Toyota 160 22 63.1 $95,518 Running
23 36 38 David Gilliland ModSpace Motorsports Ford 160 22 1 57.1 $84,668 Running 1 2
24 13 16 Greg Biffle 3M / Rite Aid / NextCare Ford 160 21 1 83.2 $80,785 Running 2 19
25 42 10 Dave Blaney Tommy Baldwin Racing Chevrolet 159 19 49.1 $72,985 Running
26 37 93 Travis Kvapil Burger King / Dr Pepper Toyota 159 18 45.6 $89,757 Running
27 34 34 David Ragan Taco Bell Ford 159 18 1 48.3 $71,935 Running 1 1
28 29 43 Aric Almirola Transportation Impact Ford 158 16 61.4 $108,721 Running
29 10 5 Kasey Kahne Farmers Insurance Chevrolet 139 15 87.4 $79,135 Accident
30 4 18 Kyle Busch M&M’s Toyota 76 14 70.6 $117,193 Engine
31 19 22 AJ Allmendinger Shell Pennzoil Dodge 64 13 53.2 $112,910 Accident
32 40 36 Tony Raines SealWrap.com Chevrolet 47 12 34.8 $68,160 Accident
33 43 33 Stephen Leicht# LittleJoesAutos.com Chevrolet 39 11 34.0 $75,960 Brakes
34 30 98 Michael McDowell Presbyterian Healthcare Ford 37 10 43.4 $67,760 Rear Gear
35 26 13 Casey Mears GEICO Ford 36 9 44.4 $67,610 Brakes
36 32 49 JJ Yeley America Israel Racing / JPO Absorbents Toyota 33 8 30.1 $67,385 Accident
37 33 87 Joe Nemechek(i) AM/FM Energy Wood & Pellet Stoves Toyota 30 0 39.2 $67,205 Brakes
38 28 19 Mike Bliss(i) Humphrey Smith Racing Toyota 26 0 40.7 $67,053 Brakes
39 39 74 Stacy Compton Turn One Racing / Country Suites Chevrolet 24 5 35.4 $64,225 Transmission
40 38 23 Scott Riggs North Texas Pipe Chevrolet 19 4 37.4 $64,075 Overheating
41 41 32 Reed Sorenson(i) Herr Foods / Hero Energy Shot Ford 12 0 33.1 $71,925 Accident
42 35 26 Josh Wise# MDS Transport Ford 12 2 33.0 $63,765 Brakes
43 15 83 Landon Cassill Burger King – Real Fruit Smoothies Toyota 1 1 31.3 $90,493 Accident

Di Gian Luca Guiglia

Classe: 1979
Mito: Jim Clark
Pilota preferito: Juan Pablo Montoya
Piloti nel cuore da corsa: Tony Stewart, Jim Clarck, Stirling Moss,Max Papis, Alessandro Zanardi e mille altri…
Pilota donna preferita: Simona de Silvestro
Circuito Preferito: Nordschleife
Circuiti nel cuore da corsa: Le Mans, Rouen, la vecchia Monza, la vecchia Spa
Auto preferita: Ferrari P4
Auto nel cuore da corsa: Ford GT40, Lotus 79, Tyrrell P34, Lotus 49, Porsche 917
Gare dal vivo: Fia GT, Superstars, WTCC, F.Renault, LMES Monza, NASCAR Phoenix e Las Vegas 2011
Gare da vedere un giorno dal vivo: 24h Lemans, 500miglia Daytona
Livrea Casco Preferito: Alex Zanardi, Carl Fogarty
Livrea auto preferita: Ford gt40 Gulf, Lotus 49 Gold Leaf
Gara preferita: Troppe
Gara nel cuore da corsa: Daytona 500 2008, Darlington 2003, Lemans 67
Riviste preferite: Autosport, Motorsport magazine.