La NASCAR conferma un nuovo pacchetto aerodinamico per Kentucky

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I team della NASCAR Sprint Cup Series correranno al Kentucky Speedway, il prossimo mese, con un nuovo pacchetto aerodinamico che dovrebbe crea meno downdorce rispetto al pacchetto attualmente usato e dovrebbe aiutare a produrre più side by side racing. E’ stato il NASCAR Executive Vice President and Chief Racing Development Officer, Steve O’Donnell, ha dare la conferma nella giornata di martedì.

Per aiutare i team a prepararsi al cambiamento, gli ufficiali della Sprint Cup hanno deciso che si terrà una sessione di libere molto lunga, di circa quattro ore, nella giornata di mercoledì 8 luglio sull’ovale da 1,5 miglia del Kentucky. La Quaker State 400 sarà invece in programma il prossimo 19 luglio.

“So che l’abbiamo detto molte volte, e certamente voglio riconfermarlo in questa sede, che stiamo lavorando per portare in pista il miglior prodotto possibile, e sono contento che sia stato evidente che da ogni conversazione che abbiamo avuto con i nostri team loro la pensino esattamente come noi,” ha dichiarato O’Donnell.

Secondo proprio O’Donnell, l’altezza dello spoiler sarà ridotta da 6 pollici a 3½ e l’estensione del pannello dello splitter anteriore diminuirà da 38 pollici a 25, inoltre lo splitter avrà 1¾ di pollici in meno di sporgenza rispetto a quello attuale. O’Donnell ha anche aggiunto che i cambiamenti annunciati sono solo (per il momento) per la gara di Kentucky del prossimo 19 luglio.

L’obbiettivo è meno downforce e diminuire le velocità in curva

Inizialmente, una versione del pacchetto aerodinamico che includeva l’abbassamento dell’altezza dello spoiler oltre che dei cambiamenti allo splitter e all’estensione dello stesso erano in programma per l’anno prossimo, ma con il pacchetto attuale in vigore che prevede meno cavalli e downforce sono invece aumentate le velocità di percorrenza in curva e un crollo verticale dei sorpassi sotto regime di bandiera verde, perciò gli ufficiali si sono resi conto che necessitava un cambiamento più veloce e repentino.

La NASCAR aveva fatto delle diverse modifiche prima della partenza della stagione 2015 per migliorare la qualità del prodotto in pista. Tra i cambiamenti c’era anche la riduzione dei cavalli a disposizione attraverso l’uso di placche che limitavano il flusso d’aria al motore, marce con un rapporto più basso, spoiler più corti, una ventola del radiatore più piccola e l’opzione per il pilota di regolarsi la track bar.

Dopo 15 gare dall’inizio della stagione, il numero di sorpassi sotto regime di bandiera verde è ancora al secondo posto da quando la NASCAR ha cominciato a conteggiare, ovvero dal 2005, ma rispetto allo scorso anno c’è stato un sostanziale crollo (64,611 vs. 60,922). I cambi di leadership non sono limitate a quelle battaglie in pit road o ad un restart movimentato, ma il problema è che la maggioranza di esse occorre proprio in quei momenti.

La riduzione dei cavalli ha permesso ai piloti di percorrere le curve senza dover staccare il piede dall’acceleratore troppo lungo, e i cambiamenti hanno di fatto avvantaggiato chi si trova in testa alla corsa con aria pulita davanti. Togliere la downforce potrebbe portare i piloti a rilasciare più a lungo il piede del gas in curva perché le vetture non saranno più così stabili e potenzialmente portar via il vantaggio che ha il leader stando in testa.

Goodyear presa un po’ alla sprovvista

Anche Goodyear è stata preparata a condurre un test sulle gomme che dovranno essere usate sul pacchetto che prevede meno downforce al Kentucky Speedway con l’idea che le nuove regole sarebbero state da subito implementate in occasione della Sprint All-Star Race al Charlotte Motor Speedway di quest’anno. La NASCAR alla fine ha però deciso di non usare il pacchetto per quella corsa. Con l’appuntamento di Kentucky a solo un mese di distanza, i tecnici Goodyear dicono che non c’è abbastanza tempo per produrre le 2.200 gomme necessarie per l’evento e non esiste nessun dato su cui costruirle adeguatamente.

“Quando si trattava di Charlotte, avevamo abbastanza tempo” ha dichirato Stu Grant, general manager, global race tires for Goodyear. “Quando si testa a marzo, puoi fare le gomme per maggio, ma il processo è molto intenso e ci vogliono mesi per portarlo a termine..”

Steve O’Donnell, infine, ha detto a Brands Hatch, in un’intervista a Downforce Radio, che si potrebbero avere nel 2016 dei pacchetti differenziati tra short track, ovali intermedi, superspeedway e stradali.

Federico Floccari