Michael Andretti definisce “altamente improbabile” lo sbarco in NASCAR

Il titolare del team Andretti Autosport, di cui è stato più volte dato per certo il debutto in Sprint Cup nel 2013 con una coppia di Dodge Charger, ha definito “altamente improbabile” l’ingresso nella massima serie per stock cars americana nella prossima stagione.

Secondo quanto riportato dal quotidiano statunitense USA Today, Michael Andretti, sentito dopo le libere della Indycar a Edmonton, si è detto pessimista in merito alle possibilità di allestire un team per la prossima stagione:

“Abbiamo un paio di accordi di sponsorizzazione pronti, ma si sta facendo tardi. Non è ancora impossibile, ma è altamente improbabile”.

Nelle scorse settimane Andretti aveva apertamente detto di valutare un possibile ingresso in NASCAR da diversi anni, ma di essere in attesa delle condizioni migliori.

Il 2013 potrebbe essere un momento propizio grazie all’introduzione dei nuovi modelli per la serie maggiore, tanto che il team del figlio di Mario Andretti era stato più volte collegato al marchio Dodge, abbandonato dal Penske Racing in favore di Ford e al momento senza un team di riferimento, per la creazione di un programma da due vetture nella Sprint Cup. Voci insistenti sostengono che il l’Andretti Autosport avrebbe acquistato il reparto motori di Penske e che i piloti papabili per portare in pista le auto della casa di Auburn Hills, recentemente passata sotto il controllo del gruppo Fiat, sarebbero Kurt Busch e Matt Kenseth, ancora in rigoroso silenzio sul proprio futuro ma spesso indicato anche come rimpiazzo di Joey Logano al Joe Gibbs Racing.

Nulla di ufficiale quindi, ma le dichiarazioni del campione Indycar 1991, che ha evidentemente parlato a nuora perché suocera intenda, raffredderanno parecchio gli entusiasmi di chi vedeva di buon occhio l’esordio di una compagine importante come quella di Indianapolis.

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