Missione compiuta per Max Papis e lo Stewart-Haas Racing a Watkins Glen

“Mission accomplished”, direbbero gli americani per sintetizzare la prova di Max Papis nella Cheez-It 355, ventiduesima prova della NASCAR Sprint Cup Series che il pilota italiano ha disputato al volante della Chevrolet SS #14 dello Stewart-Haas Racing in sostituzione dell’infortunato Tony Stewart.

Partito dalla 29esima posizione dopo aver dedicato le libere ad affinare l’interazione con vettura e team piuttosto che a provare run di qualifica, Max ha fatto esattamente quello che Zipadelli & Company si aspettavano da lui, ovvero mantenere la Chevy #14 in corsa per la Chase nella classifica Owners, vivendo un fine settimana che lui stesso ha definito “Il miglior regalo che potessi ricevere”. L’esperto pilota comasco ha cavato un ottimo 15esimo posto finale da una gara che aveva preso una brutta piega al giro 44, quando complice un “aiutino” di Greg Biffle, Max si è ritrovato in testacoda all’Inner Loop e ha ripreso la pista a una trentina abbondante di secondi dal leader senza che i commissari mandassero in pista la pace car.

“Sentivo che potevamo puntare a un risultato nella top-10” ha detto Papis, che era stato ingaggiato dal team martedì, dopo aver partecipato a un test di sviluppo a Road Atlanta. “Sono davvero contento che Greg Biffle sia venuto a scusarsi per averi mandato in testacoda. Ha detto che è stato un suo errore. Penso che ci sia costato realmente una solida top-10”.

Ripreso il gruppo grazie a una caution, Max ha dato fondo al repertorio negli ultimi 20 giri, quando è risalito dalla 33esima alla 15esima posizione, sgusciando indenne in un paio di incidenti alle Esse in salita dopo la prima curva che sono costati la gara a parecchi contendenti.

“Sembrava di essere in ‘Days of Thunder’ (Giorni di Tuono, ndr.)… la pista era completamente ostruita” ha detto Mad Max. “Ho spremuto il massimo dalla macchina a ogni giro. A ogni restart ci ho provato, in mezzo a due avversari, two-wide e three-wide. Questi ragazzi sono veramente forti. Non ho guidato al 90% per nemmeno un secondo. Sono andato sempre al 100%.”

Negli ultimi giri Papis ha anche toccato e mandato in testacoda Marcos Ambrose in netta difficoltà con la sua vettura al penultimo restart.

“Marcos era completamente in sovrasterzo lungo la salita. Ero dietro di lui, l’ho toccato e l’ho fatto girare, non di proposito ovviamente. Credo che avesse qualcosa di rotto al posteriore.”

L’australiano, dominatore della prima parte di gara, ha poi confermato un guasto meccanico, probabilmente la rottura o il distacco della trackbar.

Il quindicesimo posto finale nella gara vinta da Kyle Busch ha chiuso una giornata che Max, su Twitter, ha definito da sogno.

“Sono stra-orgoglioso di aver mantenuto il sedile di Smoke il più caldo possibile” ha detto, per poi ringraziare personalmente Stewart. “Non ci siamo mai arresi e questo è lo spirito che Tony voleva che adottassimo. Siamo risaliti quasi dal fondo fino a metà gruppo. Abbiamo lottato duramente e ho dato il mio meglio alla guida. E’ stato un piacere fare parte di questa squadra e tutto è stato fantastico. Tony, hai costruito un grande team, manchi a tutti e non sai quanto bene ti vogliano tutti qui. Grazie per questa occasione”

Nel frattempo Stewart è stato dimesso dall’ospedale dopo il secondo intervento chirurgico e ha assistito alla gara di Watkins Glen da casa, dove si trova a riposo assoluto, come annunciato dal team ieri in un tweet.

Ancora non si conosce il nome del pilota che succederà a Max al volante della Chevy #14 per le prossime gare su ovale, a partire da domenica prossima al Michigan International Speedway, ma i papabili sono diversi, tra cui Austin Dillon, Kyle Larson e Regan Smith. Il principale problema per tutti e tre è la concomitanza con la gara della Nationwide Series a Mid-Ohio, ma pare che Zipadelli sia possibilista.

Posto che purtroppo molto probabilmente non si tratterà nuovamente di Papis, il nome che ci sembra più possibile è quello di Kyle Larson.

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