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NAPA lascia il Michael Waltrip Racing in seguito ai fatti di Richmond

Tramite un comunicato stampa, il vice-presidente di NAPA, Gaylord Spencer, ha annunciato che la compagnia produttrice di pezzi di ricambio per auto lascerà il Michael Waltrip Racing in seguito ai fatti accaduti lo scorso 7 settembre a Richmond. Come molti di voi già sanno, la NASCAR ha determinato che il MWR ha tentato di manipolare i giri finali dell’ultima gara della regular season. Di conseguenza, l’associazione di Daytona Beach ha deciso di togliere 50 punti ad ognuno dei piloti del MWR presenti in gara e ha assegnato una pesante multa di 300mila dollari al team.

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NAPA, prendendo atto di quanto accaduto, ha ritenuto necessario che la collaborazione tra loro e il MWR finisse dopo 12 anni. All’interno dei vertici della società di Atlanta, Georgia, la decisione è stata molto difficile da prendere e sofferta. Ovviamente, la notizia della rottura tra NAPA e il MWR ha suscitato grande clamore tra i media che vedono questo divorzio un punto di svolta per il team di proprietà di Michael Waltrip e per la stessa NAPA.

Di seguito, le reazioni sia del Michael Waltrip Racing, come team, che di Michael Waltrip come proprietario del team.

Michael Waltrip Racing

“Il Michael Waltrip Racing rispetta la decisione che NAPA ha preso. Non c’è nessun dubbio che la storia del nostro team sia cominciata con NAPA ma ci sono ancora molti capitoli da scrivere senza di loro. Con il suppporti di altri nostri partner, siamo certi che riusciremo a superare questo momento difficile. Il MWR è un’organizzazione capace di vincere con i propri piloti il titolo della Sprint Cup e, nel 2014, ci prepariamo a schierare tre vetture a tempo pieno.”

Michael Waltrip

“NAPA è stata con me da quanto ho vinto la mia prima Daytona 500, nel 2001, passando per un periodo di inattività  e fino a quando sono ritornato di nuovo in Victory Lane. La nostra relazione è stata più che una semplice partnership tra pilota e sponsor. Non correrò più con NAPA ma, di certo, rimarranno amicizie con alcuni della loro organizzazione per sempre. Mi scuso con tutto il mio cuore, anche a nome del team, per tutto l’imbarazzo che ci è stato in queste ultime settimane. Cerco di guardare avanti e di correre il meglio possibile per garantire un futuro al mio team.” 

Federico Floccari


 

 

Di Federico Floccari

Dal mio nickname si possono capire già moltissime cose. Per me la NASCAR è uno stile di vita, non solo un semplice sport. Seguitemi su Twitter (@NASCARCountryUS) se volete veramente saperne di più sul mondo delle stock-cars americane e non solo. Qui, su Motorsportrants, scrivo solo ed esclusivamente sulla NASCAR e non me ne pento. Anzi.