NASCAR – Il futuro di Almirola nella Sprint Cup Series.

Oggi, ci concentreremo su Aric Almirola, pilota della Ford #43 del Richard Petty Motorsport. Fino ad ora, la stagione di Aric non è stata delle migliori: il pilota di Tampa, Florida, è fuori dalla top-20, ha ottenuto solo 2 top-10 ed è stato in testa solo per 6 giri nelle prime 16 gare stagionali della Sprint Cup. Vediamo cosa Aric dice a proposito delle sue prospettive nella categoria maggiore della NASCAR.

A inizio stagione, Richard Petty ha ingaggiato , come nuovo crew-chief della vettura #43, Mike Ford, che era stato negli ultimi 6 anni il crew-chief di Denny Hamlin, con il quale aveva ottenuto numerose vittorie.

“Nelle ultime settimane non abbiamo ottenuto i risultati che volevamo. Lavorare con Mike, il mio crew-chief, è stato stupendo. Mike è un grande crew-chief ed è un gran leader ma, soprattutto, è molto intelligente. Nelle ultime gare, abbiamo provato qualcosa di nuovo per migliorare la nostra posizione ma i risultati non sono stati quelli sperati. Comunque, abbiamo tentato di fare qualcosa ed è quello che conta e noi lo abbiamo capito. Non è bello quando non si corre bene ma , molte volte, comprendi ciò che è giusto per fare meglio. Quindi, nelle ultime settimane, abbiamo capito cosa si deve cambiare per fare buoni risultati. Penso, inoltre, che anche la macchina #9 di Marcos Ambrose stia migliorando: è un buon segno”.

I risultati confermano un po’ le autocritiche di Aric dato che nell ultime due gare non è andato oltre la 19esima posizione ottenuta a Daytona e una 28esima piazza in Kentucky. Il prossimo obbiettivo di Aric quale sara?

“Qual è il mio prossimo obbiettivo? Vincere una gara e cercare di migliorarmi sempre di più. Non mi aspetto di battere piloti come Jimmie Johnson, Jeff Gordon, Tony Stewart o Carl Edwards. Ho molto da imparare e sapevo fin dall’inizio che correre in Sprint Cup sarebbe stato difficile. Mi entusiasmo quando corro bene e ottengo la pole come ho fatto a Charlotte oppure quando mi qualifico bene e finisco sesto come è successo a Dover. Cercherò di ripetere quei weekend. Quindi, il nostro prossimo obbiettivo, come team, è di concludere le rimanenti corse nella top-10 più spesso e cercare, finalmente, di vincere una gara”.

Con Daytona, siamo esattamente a metà stagione nella Sprint Cup. Le prossime 18 gare si correrrano su circuiti vari e molto diversi fra loro. Ritornerà Bristol per gli short-track con Martinsville, Talladega per i superspeedway, California per i circuiti da 2 miglia, Watkins Glen per gli stradali e il resto ovali da 1 miglio o da 1 e mezzo. Aric proverà a dare il suo meglio, ma vediamo dove si concentrerà in particolare.

“A Dover, abbiamo corso bene, finendo sesti, e siamo stati competitivi per tutto il giorno, quindi, ci concentreremo maggiormente sull’ovale del Delaware dopo aver imparato molto dalla gara primaverile. Penso che in quella gara potevamo correre meglio e molte cose potevano essere affrontate diversamente. Cercheremo di fare meglio e di non ripetere gli stessi errori. Un’altra gara a cui penso molto è Charlotte. Lì abbiamo fatto la pole a maggio quindi cercheremo di lavorare meglio per l’assetto gara. Anche Marcos ha corso molto bene in quella occasione e questo ci incoraggia molto dato che ci fa sentire come se fossimo un tutt’uno dove si lavora uniti. Tornare una seconda volta negli stessi circuiti ci aiuta molto e sentiamo di poter fare meglio rispetto alla prima volta. Dover, in particolare, mi piace molto ma , allo stesso tempo, sento che faremo di più in questa seconda parte di stagione”.

A Daytona, Aric ha disputato una gara mediocre finendo 19esimo in un finale veramente “wild”. Le chance di Aric di entrare nella Chase sono veramente minime. Purtroppo, per Almirola, Dover, che sembra il suo circuito preferito, farà parte proprio della Chase. A quel punto, Aric, non più protagonista per il titolo, potrebbe solamente concentrarsi sulla vittoria di gara. Mai dire mai nella NASCAR! Arriveranno le vittorie per Aric che gli permetteranno di entrare nella Chase in queste ultime 8 gare?