NASCAR – tribune semivuote a Bristol. Cosa è successo?

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Ce ne siamo accorti tutti ieri durante la gara della NASCAR Sprint Cup Series al Bristol Motor Speedway. Le tribune del catino da mezzo miglio del Tennessee erano palesemente vuote o perlomeno non piene come eravamo abituati a vederle fino a qualche anno fa. Certo il BMS ha una capienza massima di 150mila persone, e ieri, secondo le prime stime, erano presenti fino a 90mila spettatori (sono tanti per carità), ma che in una struttura che ne può contenere fino a quasi il doppio rendono l’idea di un ambiente vuoto, reso ancora più imbarazzante dalle riprese aeree del dirigibile della FOX NASCAR.

Allora il quesito che si pongono tutti è il seguente: cosa è successo? Negli ultimi due anni, l’appuntamento primaverile al BMS è stato sempre funestato da cattivo tempo, temperature basse, lunghi rain delay che hanno costretto i fan ha lasciare anzi tempo l’ovale e, in alcuni casi, a dissuadere alcuni dal ritornarci visto la sfortuna che Madre Natura portava al World’s Fastest Half Mile.

Ieri, però, il tempo era semplicemente perfetto, temperature tutt’altro che proibitive e anche svariati ospiti d’eccellenza come il “fresco” campione dell’ultimo Super Bowl, Peyton Manning. ospite di Dale Earnhardt Jr, ma nonostante tutto ciò, le tribune non erano gremite come ci si aspettava e l’occhio, inevitabilmente, più che sulla gara, cadeva sugli spalti desolati.

Alcuni già durante la gara avanzavano l’ipotesi se Bristol meriti davvero due appuntamenti all’anno, visto che ha già la più scenografica e, diciamocelo, più decisiva gara di fine estate, in notturna, che senza alcun dubbio attrae molti più spettatori e che ancora fa sold out senza nessun problema.

Secondo me ci sono vari motivi per cui l’appuntamento primaverile al BMS non tira più come in tempi passati, a partire dall’assenza di star che hanno fatto la storia della NASCAR come Jeff Gordon (prima gara di Bristol senza il cinque volte campione), Tony Stewart, Rusty Wallace, Dale Jarrett e molti altri. Secondo motivo l’introduzione della Chase (a partire dal 2004) che ha reso la gara estiva al BMS, vista la collocazione a ridosso della Chase, molto più decisiva e appetibile per un fan. Terzo ma non ultimo per importanza, il prezzo che una famiglia media deve pagare per soggiornare vicino al BMS. Molti feedback da parte di gente che è stata lì sono di prezzi esorbitanti sia per i biglietti della gara che per le camere degli hotel (300 dollari a notte a persona!!!). I tempi, si sa, non sono quelli di una volta e oggi si sta attenti al portafoglio.

La Food City 500 di ieri pomeriggio ha lasciato non pochi interrogativi sul futuro della stessa corsa.

Federico Floccari