Perché la NASCAR dovrebbe ritornare a correre a Rockingham e North Wilkesboro?

Non è certamente un segreto che , se la NASCAR reintroducesse  Rockingham e North Wilkesboro nel calendario della Sprint Cup Series, non ci sarebbe un singolo fan che protesterebbe. Anche se entrambi i tracciati sono situati in North Carolina, il che farebbe salire a tre le gare nello Stato, ci sarebbe comunque un grande incremento nei rating televisivi. Siamo onesti, quando abbiamo sentito che la Truck Series avrebbe corso a Rockingham e a Eldora chi non ha esclamato un soddisfatto “Finalmente!”?

Rockingham, paragonat0 a North Wilkesboro,  sarebbe senza dubbio il tracciato più avvantaggiato nel rientrare nel calendario per primo. Perché? Perché “The Rock” possiede già tutti i requisiti necessari a livello di sicurezza e di logistica per ospitare una gara della Sprint Cup, che vi ha corso per l’ultima volta nel non tanto lontano 2004.  Rockigham è lungo 1 miglio e ha ben 22 gradi di banking: con le attuali vetture lo spettacolo sarebbe assicurato.

Peraltro, “The Rock” è situato nel bel mezzo della “NASCAR Country” ovvero nel nulla delle campagne del  North Carolina dove, tuttavia, la NASCAR è presente fin dalle sue origini e hanno sede pressoché tutti i team più importanti.

I fan sicuramente guarderebbero con più attenzione e più entusiasmo a Rockingham di quanto non facciano ora per gare come quelle all’Auto Club Speedway o al Chicagoland Speedway.

North Wilkesboro, d’altro canto, allo stato attuale è in una posizione ben più difficile per ospitare una gara della Sprint Cup. La più grande ragione è la seguente: ci sono ancora i loghi della Winston Cup Series ovunque e l’Ovale da 0.625 miglia è praticamente abbandonato dall’ormai lontano 1996. Un’eternità!

North Wilkesboro è uno dei quei classici short track che catapulterebbero la Sprint Cup nel passato, offrendo gare piene di sportellate e bussatine, cosa di cui la NASCAR avrebbe veramente bisogno. Alcuni dei finali di gara più memorabili sono proprio accaduti a North Wilkesboro: nel 1989,  Ricky Rudd e Dale Earnhardt si toccarono l’un l’altro e finirono a muro all’ultimo giro,  regalando così la vittoria a Geoff Bodine che era in terza posizione. Questi finali “thrilling” non farebbero certo male alla NASCAR odierna, anzi!

Se la NASCAR vuole incrementare i suoi rating, una buona idea sarebbe quella di investire un po’ di quattrini per rimettere in sesto North Wilkesboro. Fortunatamente per loro, al contrario, non devono spendere quasi nulla per Rockingham. I fan “Old school” nel corso degli anni hanno un po’ perso la passione per lo sport che amavano anche per l’eccessiva emigrazione della NASCAR verso Ovest. Se negli uffici di Daytona qualcuno vuole riconquistare quei fan, allora deve prendere seriamente in considerazione ciò che ho appena detto: GOING BACK TO NORTH WILKESBORO AND ROCKINGHAM!

Federico Floccari

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