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Riuscirà la NASCAR a trovare uno sponsor per rimpiazzare Sprint? Ecco i possibili canditati

Nella giornata di martedì, quando è stato annunciato l’abbandono di Sprint al mondo delle stock car americane, i fan della NASCAR sono entrati in una sorta di paranoia dato che la loro serie preferita dal 2017 non avrà più un “title sponsor”.

Gli esperti di marketing pensano che non ci sia tanto da preoccuparsi dato che sono convinti fortemente che la NASCAR troverà uno sponsor che rimpiazzerà la compagnia telefonica dopo la stagione 2016. Rimane da vedere però se la NASCAR saprà attrarre una compagnia disposta a spendere dai 70 ai 75 milioni di dollari annui come Nextel (ora Sprint) fece nel 2003.

Ci sono molti candidati papabili per diventare main sponsor della prima serie dell’associazione di Daytona Beach: dai grandi marchi della ristorazione fast-food (Subway, Burger King, ecc.), alle marche delle bibite più famose (Coca-Cola, Pepsi, Unilever, ecc.), ai brand tecnologici (Panasonic, LG, ecc.) o compagnie che cercano di lanciare  propri prodotti come del resto fece Nextel circa 10 anni fa. Potrebbe essere anche interessante un coinvolgimento di compagnie in vie di sviluppo come per esempio quelle nel settore energetico, o per meglio dire in quello elettrico e sostenibile.

Questi tipi di accordi per la sponsorizzazione della serie vogliono dai tre ai sei mesi per essere completati, e la NASCAR probabilmente dovrà avere le idee chiare su quale sarà il prossimo sponsor già dalla prossima estate, quindi questi mesi saranno realisticamente quelli decisivi.

Humpy Wheeler, il precedente presidente del Charlotte Motor Speedway e della Speedway Motorsports Inc. ha sottolineato il fatto che, la compagnia che prenderà il posto di Sprint come main sponsor della serie principale della NASCAR, dovrà avere molto denaro e dovrà essere disposta a fare una lunga, larga e intensa campagna mediatica con i partner televisivi (NBC e FOX) per lanciare e distribuire al meglio il suo brand negli USA e nel mondo.

L’ottimismo degli uomini di marketing, che la NASCAR troverà un buono sponsor per la stagione 2017 e oltre, sta nel fatto che per il settimo anno consecutivo la stessa NASCAR si è confermata come secondo sport più visto in TV dagli americani, dietro solo al football NFL, irraggiungibile. Anche se i ratings sono calati nel corso degli ultimi anni, la NASCAR ha ancora ottimi ascolti capaci di attrarre investitori disposti a elargire ingenti somme di denaro purché il loro brand sia sempre e costantemente pubblicizzato.

I prossimi mesi saranno molto caldi per il futuro business della NASCAR.

Federico Floccari

Di Federico Floccari

Dal mio nickname si possono capire già moltissime cose. Per me la NASCAR è uno stile di vita, non solo un semplice sport. Seguitemi su Twitter (@NASCARCountryUS) se volete veramente saperne di più sul mondo delle stock-cars americane e non solo. Qui, su Motorsportrants, scrivo solo ed esclusivamente sulla NASCAR e non me ne pento. Anzi.