Sanzioni leggermente ridotte in ultima istanza per il Penske Racing

Il Penske Racing ha ottenuto una riduzione del periodo di sospensione per i membri del team dal Chief Appellate Officer John Middlebrook, che ha però confermato in pieno le penalizzazioni in termini di punti.

In seguito all’udienza di oggi, Middlebrook ha emesso la “sentenza” definitiva in merito alle penalità inflitte dalla NASCAR al team di Roger Penske dopo la gara al Texas Motor Speedway – poi mantenute in appello il primo maggio –, quando i commissari avevano sequestrato l’intero retrotreno delle Ford Fusion #2 e #22 e punito con mano pesante piloti, proprietario del team, crew-chief, car chief e team manager. Le due vetture montavano un sistema sospensivo posteriore che, sfruttando il gioco dei punti di ancoraggio dei braccetti, consentiva di “bloccare” il retrotreno in una posizione di maggiore asimmetria rispetto a quella intesa dal regolamento.

Il Chief Appellate Officer ha confermato in pieno le decurtazioni di 25 punti per Keselowski, Logano e Roger Penske, mentre ha ritenuto sufficienti due gare di squalifica – più l’All Star Race – per i membri del team contro le sei inizialmente stabilite, pur mantenendo intatta la probation fino al 31 dicembre.

Keselowski e Logano dovranno quindi fare a meno dei rispettivi crew-chief Paul Wolfe e Todd Gordon, nonché di altri 5 elementi del team, per fino alla gara di Dover del 2 giugno prossimo.

“Dopo aver analizzato i fati e le interpretazioni del regolamento, ho deciso di mantenere le multe e le penalità iniziali” ha spiegato Middlebrook. “Ho comunque deciso di ridurre i termini della sospensione dei sette membri del team coinvolti da sei gare a due”.

Roger Penske ha parlato di decisione equa da parte del Chief Appellate Officer e ha espresso l’intenzione di mettersi la vicenda alle spalle.

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