Sprint Cup – A Indy Kyle Busch cala il poker

INDIANAPOLIS, IN - JULY 26:  Kyle Busch, driver of the #18 Skittles Toyota, celebrates with the checkered flag after winning the NASCAR Sprint Cup Series Crown Royal Presents the Jeff Kyle 400 at the Brickyard at Indianapolis Motor Speedway on July 26, 2015 in Indianapolis, Indiana.  (Photo by Sarah Crabill/NASCAR via Getty Images)
INDIANAPOLIS, IN – JULY 26: Kyle Busch, driver of the #18 Skittles Toyota, celebrates with the checkered flag after winning the NASCAR Sprint Cup Series Crown Royal Presents the Jeff Kyle 400 at the Brickyard at Indianapolis Motor Speedway on July 26, 2015 in Indianapolis, Indiana. (Photo by Sarah Crabill/NASCAR via Getty Images)

Quarta vittoria nelle ultime cinque gare e terzo successo consecutivo. La rincorsa di Kyle Busch verso la Chase 2015 non conosce battute d’arresto nemmeno nello scenario prestigioso dell’Indianapolis Motor Speedway, dove “Rowdy” si è imposto nella Brickyard 400 battendo in volata Joey Logano in regime di Green-White-Checkered, completando così lo “sweep” di un fine settimana che lo ha visto trionfare – primo nella storia della NASCAR a Indy – anche in NASCAR XFINITY Series.

Per il 30enne di Las Vegas si è trattato della prima vittoria in NASCAR Sprint Cup Series sul leggendario catino di Indianapolis ed è stata una prima anche per Toyota.

Rispetto alla scorsa settimana, in cui erano stati gli alfieri del Joe Gibbs Racing e del Penske Racing a farsi vedere di più in testa, questa volta abbiamo assistito al ritorno di Kevin Harvick, autore del maggior numero di tornate al comando con 75, ma soprattutto a una gara fortemente orientata a calcoli strategici.

Tutti i team hanno lavorato per piazzare i propri piloti davanti al momento giusto, calcolando al meglio il momento ideale per l’ultima sosta, ma una serie di gialle ravvicinate nel finale – protagonisti, tra gli altri, Dale Earnhardt Jr, Kasey Kahne e Trevor Bayne – ha fatto finire la gara in regime di Green-White-Checkered.

 

Busch, che era passato in testa ai meno otto scavalcando Harvick, non ha avuto difficoltà a contenere l’assalto di Joey Logano e lo ha battuto sotto la bandiera a scacchi, precedendo anche Harvick, Martin Truex Jr. e Denny Hamlin.

Le tre vittorie consecutive di Busch – quattro su cinque, andando un paio di settimane indietro – sono in qualche modo un record, visto che nessuno riusciva nell’impresa dal 2007, quando a riuscirci fu un certo Jimmie Johnson. Il pilota di Las Vegas è ora ad appena 23 lunghezze dal 30esimo posto in classifica, quello utile per entrare nella Chase.

Com’è andato il pacchetto aerodinamico ad alto drag?

Lo aspettavano e lo aspettavamo al varco. Ha funzionato il nuovo pacchetto aerodinamico ad alto drag impiegato a Indianapolis? Err… no. Lo dimostra il fatto che dopo la gara in Kentucky i media erano un florilegio di elogi al nuovo corso, mentre oggi si riportano più che altro le tante impressioni di piloti delusi e con una faccia – seppur sempre nel politically correct – da “ve l’avevo detto io”.

“E’ stato decisamente pessimo,” ha detto Kyle Larson, a cui ha fatto seguito Greg Biffle: “Direi che il pacchetto di Kentucky è molto, molto meglio e ha garantito uno spettacolo molto migliore di questo.”

Stesse idee per Kenseth: “E’ la cosa peggiore che io abbia mai guidato su una pista lunga. Mi piace la versione a bassa downforce perché devi davvero guidare.”

Come da previsioni, se è vero che la scia si è sentita di più in rettilineo, è anche vero che non è servita a compensare il tempo perso per le turbolenze aerodinamiche in curva, di fatto rendendo difficili i sorpassi e soprattutto la guida nel traffico. I restart e le strategie si sono rivelati i soli modi per guadagnare posizioni e si sono visti qualcosa come 587 sorpassi in verde in meno del già non entusiasmante 2014.

Il pacchetto ad alto drag verrà usato anche al Michigan International Speedway tra tre settimane e dovrebbe fornire la tanto attesa (dagli appassionati e a quanto pare dai piloti) prova del nove che la direzione da prendere è quella del Kentucky.

Ancora un buco nell’acqua per Gordon

Non è che l’ultimo giro di giostra di Jeff Gordon stia andando esattamente a meraviglia e Indianapolis non ha fatto eccezione. La corsa del quattro volte campione è sostanzialmente finita al giro 108, quando per evitare un testacoda di Bowyer è finito a muro, danneggiando la Chevy #24. Il team si è comunque profuso nelle necessarie riparazioni, ma il 42esimo posto finale è comunque una grandissima delusione per il cinque volte vincitore della Brickyard 400. Difficilmente Gordon mancherà la Chase, ma occorre una svolta nella sua stagione.

Chase Grid Outlook

Con l’avvicinarsi alla quota Chase di Kyle Busch, chi esce da Indianapolis più preoccupato è sicuramente Aric Almirola, il quale pur avendo 46 punti di vantaggio su Biffle, vede ora salire a 30 lunghezze il suo divario da Clint Bowyer ed è il principale candidato a far posto proprio a Busch quando il pilota di Las Vegas entrerà nella top-30, specie in virtù delle prestazioni non proprio esaltanti della Ford #43 del Richard Petty Motorsports. Nemmeno Clint Bowyer può dormire sonni tranquilli, ma almeno a Indy è sembrato in ascesa. Vincere è comunque un’altra storia.

1.J. Johnson 675 (4 wins)
2.K. Harvick 777 (2)
3.D. Earnhardt Jr. 677 (2)
4.J. Logano 708 (1)
5.M. Truex Jr. 668 (1)
6.B. Keselowski 638 (1)
7.M. Kenseth 615 (1)
8.D. Hamlin 591 (1)
9.C. Edwards 519 (1)
10.J. Mcmurray 602 (0)
11.J. Gordon 575 (0)
12.R. Newman 563 (0)
13.P. Menard 558 (0)
14.K. Kahne 558 (0)
15.C. Bowyer 538 (0)
16.A. Almirola 508 (0)

Ordine d’arrivo

1. (9) Kyle Busch, Toyota, 164, $424191.
2. (2) Joey Logano, Ford, 164, $367408.
3. (6) Kevin Harvick, Chevrolet, 164, $356825.
4. (13) Martin Truex Jr., Chevrolet, 164, $283170.
5. (17) Denny Hamlin, Toyota, 164, $249875.
6. (7) Clint Bowyer, Toyota, 164, $239498.
7. (23) Matt Kenseth, Toyota, 164, $236326.
8. (14) Kurt Busch, Chevrolet, 164, $206615.
9. (5) Kyle Larson, Chevrolet, 164, $217073.
10. (31) Brad Keselowski, Ford, 164, $233856.
11. (43) Ryan Newman, Chevrolet, 164, $211040.
12. (30) Ryan Blaney(i), Ford, 164, $168540.
13. (1) Carl Edwards, Toyota, 164, $179740.
14. (11) Paul Menard, Chevrolet, 164, $174640.
15. (12) Jimmie Johnson, Chevrolet, 164, $209976.
16. (10) Jamie McMurray, Chevrolet, 164, $194531.
17. (18) Sam Hornish Jr., Ford, 164, $194660.
18. (28) Chase Elliott(i), Chevrolet, 164, $158515.
19. (20) Greg Biffle, Ford, 164, $192723.
20. (16) Casey Mears, Chevrolet, 164, $186748.
21. (3) David Ragan, Toyota, 164, $188654.
22. (8) Dale Earnhardt Jr., Chevrolet, 164, $173840.
23. (26) AJ Allmendinger, Chevrolet, 164, $187523.
24. (27) Kasey Kahne, Chevrolet, 164, $170365.
25. (25) Austin Dillon, Chevrolet, 164, $191701.
26. (24) Landon Cassill(i), Chevrolet, 164, $153590.
27. (15) Danica Patrick, Chevrolet, 164, $160490.
28. (4) Tony Stewart, Chevrolet, 164, $179854.
29. (37) David Gilliland, Ford, 163, $172948.
30. (34) Michael Annett, Chevrolet, 162, $151740.
31. (32) Michael McDowell, Ford, 162, $146685.
32. (40) Matt DiBenedetto #, Toyota, 162, $161843.
33. (41) Cole Whitt, Ford, 162, $155482.
34. (39) Brett Moffitt #, Ford, 162, $145635.
35. (29) Ricky Stenhouse Jr., Ford, 161, $153385.
36. (36) Brian Scott(i), Chevrolet, 161, $145285.
37. (21) Justin Allgaier, Chevrolet, 161, $153148.
38. (22) Aric Almirola, Ford, 161, $176386.
39. (38) JJ Yeley(i), Toyota, 160, $135450.
40. (33) Trevor Bayne, Ford, Accident, 155, $176025.
41. (42) Timmy Hill(i), Ford, 111, $127450.
42. (19) Jeff Gordon, Chevrolet, 110, $171986.
43. (35) Alex Bowman, Chevrolet, Engine, 78, $119950.