Sprint Cup – Il team di Jimmie Johnson vince il ricorso contro le penalità P1 inflitte dalla NASCAR

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Buone notizie per il team di Jimmie Johnson e per l’Hendrick Motorsports. Nella giornata di ieri il National Motorsports Appeals Panel ha sentenziato che le penalità inflitte dalla NASCAR nei confronti del team #48 non erano corrette e perciò sono state annullate. Le penalità erano scattate in seguito ai due ammonimenti consecutivi che il team di Johnson aveva ricevuto nei due weekend al Charlotte Motor Speedway.

Come risultato della decisione presa dai tre membri della corte d’appello, il sei volte campione della Sprint Cup Series non sarà costretto a ricevere l’ultima scelta per la selezione della piazzola di sosta per la Quicken Loans 400 di questa domenica al Michigan International Speedway.

La corte d’appello ha deciso che gli ammonimenti non sono appellabili e che la NASCAR si è comportata correttamente nell’infliggere una penalità di livello  P1 dopo un secondo ammonimento, arrivato in seguito a delle irregolarità trovate sulla vettura di Johnson nelle ispezioni pre qualifica della Coca-Cola 600.

Comunque, la corte d’appello ha deciso che, mentre c’era una preponderanza di prove che il team di Johnson abbia “giocato” con le fiancate della sua macchina durante la Sprint All-Star Race, dove in seguito è arrivato il primo ammonimento, non c’erano prove discordanti per quel che riguarda invece la violazione riscontrata durante l’ispezione che ha portato al secondo warning. Quindi, dato che solo in una delle due violazioni c’erano prove e circostanze evidenti, l’appello ha deciso di annullare la penalità di livello P1.

“Certamente non siamo d’accordo con ciò che è successo,” ha dichiarato Johnson. “Ecco perché abbiamo fatto ricorso in appello.”

Federico Floccari