Sprint Cup – In Texas un risultato “normale” e una gara decisamente meno

AAA Texas 500

La gara della Sprint Cup Series di ieri al Texas Motor Speedway ha fornito un risultato tutto sommato usuale – Jimmie Johnson ha vinto l’appuntamento autunnale di Fort Worth per il terzo anno consecutivo– ma lo ha fatto al termine di un pomeriggio che farà discutere parecchio nei prossimi giorni.

Una gara dalle due facce

Se infatti il sei volte campione ha dato ampia prova di meritarsi il successo in una prima metà di gara  punteggiata da appena una bandiera gialla, la seconda parte della AAA Texas 500 ha messo insieme altre 12 neutralizzazioni – per un complessivo record di 13, tra detriti, contatti, forature etc. – e inasprito non poco gli animi tra i piloti impegnati nel secondo appuntamento dell’Eliminator Round.

Come facilmente immaginabile, con il susseguirsi delle bandiere gialle dopo run della durata  di pochi giri le differenti strategie si sono sovrapposte e una miriade di piloti ha avuto modo di tornare a pieni giri. Le gialle sono state talmente tante che la  NASCAR è addirittura arrivata a concedere un treno di gomme supplementare ai team, il quale non è nemmeno bastato per chi, come Matt Kenseth, è stato obbligato a montare due gomme usate all’esterno per il run finale.

In tutto questo si è arrivati col coltello fra i denti a un primo tentativo di Green-White-Checkered, con Jeff Gordon in testa, seguito da Jimmie Johnson, Brad Keselowski e Kevin Harvick. Gordon, che in precedenza aveva ricevuto un bel bump da Tony Stewart per passare in testa dalla fila esterna, ha fatto la malaugurata scelta – prerogativa del leader della corsa – di ripartire all’esterno e si è ritrovato in difficoltà, con Johnson tutt’altro che intenzionato ad alzare il piede. I due sono entrati in curva 1 separati di quel tanto che è bastato a ingolosire Brad Keselowski, il quale ha ovviamente – o improvvidamente, a seconda di come vogliate interpretare la mossa dell’uomo di Rochester Hills – provato a infilarsi nel varco che si chiudeva come un provetto Indiana Jones in fuga dal tempio maledetto, salvo finire “strizzato” contro la fiancata sinistra di Gordon. Risultato: Chevy #24 con la posteriore sinistra tagliata, gara buttata, risultato in vacca, campionato sulla buona strada per la stessa destinazione.

Al successivo restart, il secondo in GWC, il buon Johnson ha approfittato della lotta all’arma bianca tra i suoi inseguitori per guadagnare terreno sufficiente a tagliare il traguardo per primo, con mezzo secondo su Harvick.

La rissa post-gara

E qui veniamo al post-gara. In un clima forzatamente esasperato dal fatto di giocarsi tutto in pochissime gare, in una situazione in cui gli episodi possono pesare in modo determinante sull’esito di un’intera stagione, Jeff Gordon ha immediatamente cercato il confronto con Keselowski, circondato da una schiera di meccanici in bianco del Penske Racing. “Bad Brad”, che non è certamente il pilota più amato del paddock, aveva già preso la direzione opposta a Gordon, quando Harvick ha pensato di metterci lo zampino, rifilandogli una spinta in direzione di Gordon e il suggerimento di “far seguire i fatti al suo modo di correre”. A quel punto è scoppiata la mega-rissa, da cui sia Gordon che Keselowski sono usciti sanguinanti, seppur senza entrare in contatto diretto l’uno con l’altro. Le sanzioni – probabilmente tutte a carico dei meccanici, gli unici effettivamente a “colpire” qualcuno – arriveranno tra martedì e mercoledì, ma si è scatenata una discussione ampia e accesa sul grado di accettabilità degli eventi, sulle responsabilità dell’uno o dell’altro e sulla collocazione della linea che non si dovrebbe valicare, nemmeno quando si fa di tutto per vincere, in uno sport che è sempre e comunque dannatamente rischioso. L’unica cosa assodata è che Keselowski ha, se possibile, ulteriormente ampliato il novero dei colleghi a cui non sta esattamente simpatico, ma la storia della NASCAR è piena di piloti di grande spessore non esattamente amati. I buoni non sarebbero nulla senza i cattivi. Vedremo se ci saranno sviluppi a Phoenix.

Nel video che segue trovate le dichiarazioni “a caldo” di Gordon e Keselowski, mentre Harvick ha commentato così il suo coinvolgimento:

“Se vuoi guidare in quel modo, è meglio che sia pronto a menare le mani.  (Keselowski) sarebbe rimasto alle spalle dei suoi uomini. Jeff Gordon meritava almeno di avere una conversazione faccia a faccia con lui. Non ho preso le parti di nessuno. Keselowski lo ha centrato in pieno. Sarebbe rimasto dietro ai suoi senza difendere quello che ha fatto. Ho detto ‘Hai creato il problema, entra nella tua rissa’”.

Ancora un vincitore “esterno”

E qui torniamo i soliti noiosi, visto che per la seconda volta consecutiva ha vinto un pilota fuori dalla Chase. Il che è anche normale, visto che tra problemi e sfortune, sono diversi i grossi calibri a dover guardare dalla finestra la lotta per il titolo, ma a questo punto tocca fare il tifo perché qualcuno di quelli in lizza per la coppa vinca almeno a Phoenix, onde parlare dei meriti di un vincitore, piuttosto che dei “non demeriti” di un piazzato, anche se poi in Arizona saranno come minimo in tre a qualificarsi per la finalissima in base ai piazzamenti – ah che brutta parola. Qualche volenteroso mi spiegherà perché, se proprio volevano una Chase a eliminazione, tutta incentrata sulla vittoria – di cui avrei fatto più che volentieri a meno, onestamente – non hanno stabilito in 12 il numero dei qualificati. Qualche pilota con una vittoria soltanto sarebbe rimasto fuori, dando maggior valore alla regular season e risparmiandoci questa situazione a rischio di “Bradbury Syndrome”.

Tutti in un fazzoletto. Come la mettiamo con Phoenix?

I problemi di Gordon e le tantissime bandiere gialle hanno contributo a mantenere la classifica della Chase molto corta – emblematico il caso di Carl Edwards, tremendamente anonimo per tutta la corsa e addirittura finito tra i doppiati, ma finito nella top-10 – rinviando praticamente tutto all’appuntamento di Phoenix, dove la tensione sarà alle stelle e non mancherà di certo la volontà di “sistemare le questioni in sospeso” in pista. Qualcosa, chissà perché, lascia pensare che assisteremo ad un’altra gara molto, molto lunga.

J. Logano – 4,072;
D. Hamlin – 4,072;
R. Newman – 4,070 -2;
J. Gordon – 4,060 -12;
M. Kenseth – 4,059 -13;
C. Edwards – 4,059 -13;
B. Keselowski – 4,055 -17;
K. Harvick – 4,054 -18;

Ordine d’arrivo della AAA Texas 500

NASCAR Sprint Cup Series Race – AAA Texas 500
Texas Motor Speedway
Fort Worth, Texas
Sunday, November 02, 2014

1. (3) Jimmie Johnson, Chevrolet, 341, $494576.
2. (5) Kevin Harvick, Chevrolet, 341, $378783.
3. (26) Brad Keselowski, Ford, 341, $255658.
4. (9) Kyle Busch, Toyota, 341, $240616.
5. (21) Jamie McMurray, Chevrolet, 341, $202089.
6. (12) Dale Earnhardt Jr., Chevrolet, 341, $165840.
7. (17) Kyle Larson #, Chevrolet, 341, $172360.
8. (4) Kurt Busch, Chevrolet, 341, $134665.
9. (11) Carl Edwards, Ford, 341, $142715.
10. (20) Denny Hamlin, Toyota, 341, $132165.
11. (6) Tony Stewart, Chevrolet, 341, $153598.
12. (10) Joey Logano, Ford, 341, $152181.
13. (19) Greg Biffle, Ford, 341, $153515.
14. (23) AJ Allmendinger, Chevrolet, 341, $128548.
15. (7) Ryan Newman, Chevrolet, 341, $118415.
16. (13) Brian Vickers, Toyota, 341, $140615.
17. (15) Paul Menard, Chevrolet, 341, $134954.
18. (38) Casey Mears, Chevrolet, 341, $131448.
19. (8) Martin Truex Jr., Chevrolet, 341, $134723.
20. (30) Justin Allgaier #, Chevrolet, 341, $130323.
21. (29) Austin Dillon #, Chevrolet, 341, $151476.
22. (33) Michael Annett #, Chevrolet, 341, $117523.
23. (18) Ricky Stenhouse Jr., Ford, 341, $141390.
24. (22) Aric Almirola, Ford, 341, $142201.
25. (1) Matt Kenseth, Toyota, 341, $166601.
26. (40) Cole Whitt #, Toyota, 341, $104765.
27. (16) Marcos Ambrose, Ford, 341, $130810.
28. (24) Clint Bowyer, Toyota, 341, $139256.
29. (2) Jeff Gordon, Chevrolet, 340, $149001.
30. (28) Michael McDowell, Ford, 338, $102355.
31. (39) JJ Yeley(i), Toyota, 338, $112687.
32. (37) David Ragan, Ford, 338, $108415.
33. (32) Reed Sorenson, Chevrolet, 337, $100215.
34. (31) David Gilliland, Ford, 335, $107990.
35. (42) Timmy Hill, Chevrolet, 334, $99790.
36. (27) Danica Patrick, Chevrolet, 332, $107560.
37. (43) Joey Gase(i), Ford, 330, $99352.
38. (14) Kasey Kahne, Chevrolet, Accident, 319, $113180.
39. (25) Trevor Bayne(i), Ford, Accident, 318, $95180.
40. (41) Brett Moffitt, Toyota, Accident, 283, $93780.
41. (36) Josh Wise, Chevrolet, 256, $81780.
42. (35) Alex Bowman #, Toyota, Engine, 245, $77780.
43. (34) Landon Cassill(i), Chevrolet, Engine, 134, $74280.

Average Speed of Race Winner: 132.239 mph.
Time of Race: 3 Hrs, 52 Mins, 05 Secs. Margin of Victory: 0.513 Seconds.
Caution Flags: 13 for 61 laps.
Lead Changes: 23 among 7 drivers.
Lap Leaders: M. Kenseth 1-53; J. Johnson 54-91; K. Harvick 92-93; J. Johnson 94-137; J. Gordon 138-139; J. Johnson 140-175; J. Gordon 176; J. Johnson 177-205; J. Gordon 206; J. Johnson 207-216; J. Gordon 217-224; D. Hamlin 225-227; J. Gordon 228-243; J. Johnson 244-252; B. Keselowski 253-265; J. Gordon 266; B. Keselowski 267-275; J. Gordon 276-286; J. Johnson 287-296; M. Kenseth 297-302; Kurt Busch 303-317; J. Johnson 318-324; J. Gordon 325-333; J. Johnson 334-341.
Leaders Summary (Driver, Times Lead, Laps Led): J. Johnson 9 times for 191 laps; M. Kenseth 2 times for 59 laps; J. Gordon 8 times for 49 laps; B. Keselowski 2 times for 22 laps; Kurt Busch 1 time for 15 laps; D. Hamlin 1 time for 3 laps; K. Harvick 1 time for 2 laps.
Top 16 in Points: J. Logano – 4,072; D. Hamlin – 4,072; R. Newman – 4,070; J. Gordon – 4,060; M. Kenseth – 4,059; C. Edwards – 4,059; B. Keselowski – 4,055; K. Harvick – 4,054; Kyle Busch – 2,270; D. Earnhardt Jr. – 2,234; J. Johnson – 2,234; A. Allmendinger – 2,228; G. Biffle – 2,209; Kurt Busch – 2,192; K. Kahne – 2,179; A. Almirola – 2,144.