Sprint Cup – Jeff Gordon in pole per l’ultima Daytona 500 della sua carriera

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Sembra una trama di un film, ma non lo è. Jeff Gordon ha conquistato la pole position per la 57esima edizione della Daytona 500, l’ultima della sua carriera,  dopo una sessione di qualifiche davvero surreali per certi aspetti. Il pilota californiano è stato abilissimo a sfruttare al meglio la situazione creatosi nel corso del terzo e decisivo round delle qualifiche, passando con un solo secondo sul traguardo, che gli ha permesso di fare il giro veloce, sfruttando al massimo la scia di un treno di vetture davanti a lui.

Il quattro volte campione della Sprint Cup Series ha conquistato la pole con un giro a 201.293 miglia orarie di media (44.711 secondi) precedendo di soli 35 millesimi il suo compagno di squadra, Jimmie Johnson che condividerà assieme a lui la prima fila della “Great American Race”.

Per quanto riguarda, invece, le posizioni 3-43 verranno decise giovedì sera nel corso delle Budweiser Duels. I top-15 di ogni Duel prenderanno i posti 3-32 nella Daytona 500. Le posizioni 33-36 andranno alle quattro macchine che sono state le più veloci in qualifica ma hanno fallito a prendere parte ad una delle Duel. Le posizioni 37-42 saranno basate sugli owner points dello scorso anno mentre l’ultima posizione disponibile, la 43esima, andrà ad un campione passato della Sprint Cup Series.

Certamente, il round più movimentato dei tre è stato il primo nel quale si è assistito persino ad un incidente che ha visto coinvolti principalmente Clint Bowyer e  Reed Sorenson le cui vetture sono andate distrutte. Coinvolti, seppur in maniera minore, anche Denny Hamlin, J.J. Yeley e Bobby Labonte. Bowyer, subito dopo l’incidente, ha lanciato parole grosse contro la NASCAR che, secondo lui, permette a macchine troppo poco competitive di correre e creare problemi a quelle più performanti. Non è da escludere che la NASCAR prenda provvedimenti dopo l’intervista a dir poco infuocata del pilota del MWR in diretta TV sulla FOX.

Queste le parole di Bowyer a caldo alla FOX: “E’ semplicemente da idioti fare le qualifiche in questo modo… non c’è assolutamente senso a fare questa pantomima per aumentare lo show… è solamente patetico. Lavoriamo mesi e mesi per preparare l’inizio della stagione e invece di preoccuparci di fare la pole per la gara più importante dell’anno, dobbiamo stare attenti alle start ‘n park che mettono in pericolo la nostra presenza alla Daytona 500. Non è colpa sua [di Sorenson] ma della NASCAR che lo permette. E’ semplicemente incredibile”.

Di seguito, l’intervista “infuocata” di Bowyer:

 

Non avendo a disposizione una back-up car, Sorenson non fara probabilmente parte della Daytona 500 mentre Bowyer potrà comodamente prendere parte alle Budweiser Duels di giovedi sera.

La pole di Jeff Gordon, la 78esima della carriera, ha regalato alla NASCAR un bella e importante pagina di storia ma resta il dubbio sull’efficacia della qualifica in gruppo su un superspeedway come quello di Daytona. Dopo queste qualifiche, un fatto è certo. La NASCAR dovrà e, forse, sarà costretta a rivedere il sistema di qualifica da adottare sugli superspeedway e in particolare per la Daytona 500, dove la tradizione voleva una macchina per volta in pista.

Federico Floccari