Sprint Cup – Jimmie Johnson fa Se7en ed entra nella leggenda

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Proprio quando pareva spacciato, Jimmie Johnson ha trovato la strada per la Victory Lane ai supplementari all’Homestead-Miami Speedway, andando a vincere la Ford EcoBoost 400 e il settimo titolo in carriera per fare compagnia, 22 anni dopo l’ultimo titolo di Intimidator, a Richard Petty e Dale Earnhardt nell’olimpo assoluto della NASCAR.

“Non pensavo che avremmo potuto vincere, ma Chad ha indovinato tutti gli aggiustamenti di assetto della macchina. Non potrei essere qui senza tutte le persone che hanno creduto in me e mi hanno dato questa opportunità. Il sette ha un posto speciale nel mio cuore per un sacco di motivi. Dentro di me volevo credere che sarebbe successo e ora è successo. E sono senza parole,” ha detto Johnson, autore anche del quinto successo stagionale e dell’ottantesimo in carriera.

 

A 41 anni, Johnson è sia il pilota più giovane ad arrivare a sette titoli che il pilota a impiegare meno anni – appena 10 tra il primo e il settimo titolo – a raggiungere lo storico traguardo, per di più in un’epoca in cui la parità tecnica è a livelli mai visti prima. Johnson ha vinto tutti e sette i titoli con lo stesso team, L’Hendrick Motorsports, lo stesso sponsor, Lowe’s e lo stesso crew chief, Chad Knaus, il quale affianca Dale Inman in vetta alla classifica dei crew chief plurititolati.

Larson a una spanna dal muro

Kyle Larson ha letteralmente dominato la Ford EcoBoost 400, unico tra i top driver a viaggiare costantemente a meno di una spanna dalle Safer Barriers alla ricerca del massimo grip e della traiettoria più veloce.

Carl Edwards è stato indubbiamente il migliore dei quattro contendenti al titolo per gran parte della corsa, l’unico in grado di dare filo da torcere a Larson e chiaramente il più solido nei long run. Una sosta lenta in gialla nell’ultimo terzo di gara ha relegato il pilota della Camry #19 al terzo posto provvisorio tra i finalisti, ma Edwards è tornato alla guida della classifica quando a scavalcato Kyle Busch per la seconda piazza a 25 giri dal termine, guadagnando anche un secondo di margine per affrontare gli ultimi giro con un minimo di tranquillità.

I sogni di Edwards in fumo

La faccenda si è però complicata ai meno quindici, quando la quinta gialla della serata ha ricompattato nuovamente il gruppo alle spalle della pace car e Kyle Busch ha perso una posizione ai box a vantaggio di Johnson, lasciando Edwards a vedersela con Logano per la leadership in campionato, ma il pilota del Missouri ha visto i suoi sogni andare in fumo ancora una volta quando in restart ha cercato di difendere la posizione su Logano, chiudendo la traiettoria e venendo toccato al posteriore sinistro all’ingresso di curva uno.

 

In un secondo la Toyota #19 è finita contro il muro interno, innescando una carambola che ha messo KO, oltre a Edwards, anche Brad Keselowski, Kasey Kahne. e Martin Truex Jr. Proprio l’incendio della Toyota #78 ha costretto la direzione di gara a esporre la bandiera rossa.

“Credo sia stato solo un incidente di gara. Lo spotter mi ha detto che era lì all’interno, ma ho cercato di difendermi il più possibile per indurlo ad alzare il piede,” ha detto Edwards, frustrato soprattutto per la gialla che ha condotto al restart fatale. “Pensavo di avercela fatta. E’ un vero peccato.”

A ritornare prepotentemente in ballo per la vittoria finale sono stati così Jimmie Johnson e Kyle Busch. Johnson è partito dal fondo dello schieramento per un problema in fase di verifica, è risalito velocemente in top-10 ma ha speso il 90% della corsa in guerra aperta col setup della sua Chevy, rallentato anche da pit stop piuttosto lenti. Busch invece ha lottato con una vettura non velocissima, fino a quando il suo crew chief Adam Stevens non ha azzeccato una sfilza di regolazioni ai box e lo ha rimesso in condizione di battagliare nelle primissime posizioni.

Johnson estrae il coniglio dal cilindro

Alla ripresa delle ostilità, 31 minuti più tardi, Larson e Harvick sono ripartiti dalla prima fila, seguiti da Busch e Johnson, mentre Logano si è ritrovato ottavo, con diversi danni alla carrozzeria della sua Fusion #22, ma con quattro gomme nuove.

Un’altra gialla, stavolta a causa di un contatto che ha spedito Ricky Stenhouse Jr. contro le barriere interne, è scattata nemmeno mezzo giro dopo il restart e ha mandato la Ford EcoBoost 400 ai supplementari. Kyle Busch ne ha approfittato per fermarsi a montare quattro gomme nuove, ma è precipitato al 13esimo posto.

In ripartenza Johnson ha badato soprattutto a non fare la fine di Edwards e ha sfruttato la spinta di Logano per catapultarsi davanti a Larson e controllare gli ultimi due giri verso la bandiera a scacchi per un trionfo davvero inaspettato su una pista dove non aveva mai vinto.

 

La stagione è finita e tra poco la giostra ritornerà a girare in attesa di Daytona, ma vale la pena di prendersi qualche momento per assaporare una leggenda mentre viene scritta – possiamo discutere all’infinito di regole e paragoni impossibili tra epoche diverse – e salutare un’altra leggenda, Tony Stewart, che tornerà molto presto a giocare con la terra per la gioia di tutti noi. Sotto con il prossimo capitolo!

Stay Tuned!

Gian Luca Guiglia – @Gian_138


Homestead-Miami Speedway
18th Annual Ford EcoBoost 400

Fin Str Car Driver Team Lap Pts BPts Status TLd LLd
1 14 48 Jimmie Johnson (C) Lowe’s Chevrolet 268 40 Running 1 3
2 24 42 Kyle Larson Target Chevrolet 268 41 2 Running 7 132
3 1 4 Kevin Harvick Jimmy John’s Chevrolet 268 39 1 Running 3 79
4 13 22 Joey Logano (C) Shell Pennzoil Ford 268 37 Running 1 6
5 15 1 Jamie McMurray McDonald’s Chevrolet 268 36 Running
6 9 18 Kyle Busch (C) M&M’s Toyota 268 35 Running 1 1
7 7 20 Matt Kenseth DEWALT FLEXVOLT Toyota 268 34 Running
8 12 47 AJ Allmendinger Kroger/Clorox Chevrolet 268 33 Running
9 4 11 Denny Hamlin FedEx Express Toyota 268 32 Running
10 26 59 Michael McDowell Thrivent Financial Chevrolet 268 31 Running
11 5 24 Chase Elliott # NAPA Auto Parts Chevrolet 268 30 Running
12 17 3 Austin Dillon DOW Corning Chevrolet 268 29 Running
13 16 41 Kurt Busch Haas Automation/Monster Energy Chevrolet 268 28 Running
14 28 27 Paul Menard Richmond/Menards Chevrolet 268 27 Running
15 22 44 Brian Scott # Safeway Ford 268 26 Running
16 19 88 Alex Bowman(i) Axalta Chevrolet 268 0 Running
17 21 16 Greg Biffle Roush Performance Ford 267 24 Running
18 23 13 Casey Mears GEICO Chevrolet 267 23 Running
19 30 10 Danica Patrick TaxACT Chevrolet 266 22 Running
20 20 6 Trevor Bayne AdvoCare Ford 266 21 Running
21 32 38 Landon Cassill Florida Lottery Ford 266 20 Running
22 11 14 Tony Stewart Always a Racer/Mobil 1 Chevrolet 266 19 Running
23 33 15 Clint Bowyer 5-hour Energy Chevrolet 266 18 Running
24 27 34 Chris Buescher # Love’s Travel Stops Ford 266 17 Running
25 3 31 Ryan Newman Caterpillar Chevrolet 264 16 Accident
26 8 21 * Ryan Blaney # Motorcraft/Quick Lane Tire & Auto Center Ford 264 15 Running
27 31 49 * Matt DiBenedetto(i) NASCAR Heat Evolution Toyota 264 14 Running
28 40 46 Michael Annett Pilot Flying J Chevrolet 264 13 Running
29 36 23 David Ragan Dr Pepper Toyota 264 12 Running
30 18 17 Ricky Stenhouse Jr. Fastenal Ford 262 11 Accident
31 38 83 Jeffrey Earnhardt # Starter Toyota 261 10 Running
32 37 55 * Reed Sorenson RoyalTeak.com/Backyard Company Toyota 259 9 Running
33 34 95 Ty Dillon(i) Advil Chevrolet 258 0 Accident
34 10 19 Carl Edwards (C) ARRIS Toyota 257 7 Accident 8 47
35 2 2 Brad Keselowski Miller Lite Ford 257 6 Accident
36 6 78 Martin Truex Jr. Bass Pro Shops/TRACKER Boats Toyota 257 5 Accident
37 29 5 Kasey Kahne Great Clips Chevrolet 257 4 Accident
38 35 7 * Regan Smith Nikko RC/Toy State Chevrolet 255 3 Accident
39 39 32 Dylan Lupton(i) Can-Am/Corvetteparts.net Ford 250 0 Running
40 25 43 Aric Almirola Smithfield Ford 213 1 Running