Sprint Cup – Johnson stacca il biglietto per Miami

(Photo by Robert Laberge/Getty Images)
(Photo by Robert Laberge/Getty Images)

Jimmie Johnson ha conquistato la sua nona vittoria in carriera al Martinsville Speedway e un posto nella finalissima di Homestead al termine di una gara che lo ha visto protagonista di un contatto con Denny Hamlin nelle fasi iniziali, di un mezzo disastro quando è quasi rimasto senza benzina in gialla, di un perentorio sorpasso – proprio ai danni di Hamlin – a novanta tornate dal termine e di una perfetta cavalcata da lì alla bandiera a scacchi.

“Sono davvero grato a tutto il team. Questa pista è speciale per noi, soprattutto dopo la tragedia del 2004, in cui abbiamo perso tanti amici e familiari(l’incidente aereo avvenuto il 24 Ottobre 2004 a Stuart, Virginia in cui persero la vita 10 persone, tra cui diversi membri della famiglia Hendrick, ndr). E’ stato il momento migliore per vincere!” ha detto in Victory Lane Johnson, che colto anche il quarto successo della stagione e il 79esimo della sua carriera, garantendosi un posto in finale per la prima volta da quando la NASCAR ha introdotto il format a eliminazione. “Siamo andati davvero molto forte nei long run. La pista si è gommata progressivamente, anche se non quanto avremmo voluto, e si è adattata alla perfezione al mio stile di guida. Ora vogliamo continuare a vincere per arrivare a Miami con ancora più fiducia nella nostra forma sugli ovali da 1.5 miglia. Il lavoro tutto fuorché finito.”

Con una splendida rimonta nel finale, Brad Keselowski ha chiuso al secondo posto, davanti a un terzetto di piloti del Joe Gibbs Racing in perenne battaglia fra loro: Denny Hamlin, Matt Kenseth e Kyle Busch.

Partito dalla terza posizione in griglia, Johnson è apparso subito l’unico in grado di impensierire un quintetto tutto Toyota formato da Hamlin, Kenseth, Busch, Truex ed Edwards. Hamlin non ha usato cortesie nei confronti di Johnson nelle fasi iniziali di gara e gli ha rifilato un colpo che lo ha spedito nelle retrovie con qualche ammaccatura alla parte anteriore sinistra della Chevy #48.

Johnson ha impiegato buona parte della Goody’s Fast Relief 500, punteggiata da appena 10 gialle e conclusa con soli 10 piloti a pieni giri, per riportarsi nelle zone nobili della classifica, mentre altri contendenti al titolo finivano fuori gioco. Sia Harvick che Kurt Busch sono apparsi decisamente sottotono per il team Stewart-Haas Racing, mentre Carl Edwards ha distrutto la gomma anteriore destra ed è finito a muro al giro 358, proprio nel bel mezzo di una tornata di soste ai box, facendo scattare una neutralizzazione determinante ai fini del risultato e foriera di parecchi grattacapi creati per la direzione gara.

Al momento della gialla, al comando si trovava AJ Allmendinger, seguito da Jimmie Johnson, ma il primo si è fermato ai box con pit lane chiusa, beccandosi una penalità, mentre il secondo è rimasto senza benzina in pista, per poi armeggiare con l’interruttore della “riserva” e ripartire in coda al gruppo. Ci sono voluti quasi 30 giri per assicurarsi che la classifica fosse corretta in un momento fondamentale della stagione e al restart, quando mancavano 114 tornate alla fine, Hamlin e Kyle Busch sono entrati per primi in curva 1. Johnson si è però fatto rapidamente largo e ha scavalcato Hamlin ai meno novanta, approfittando della lotta tra i piloti JGR alle sue spalle per involarsi verso il successo.

Hamlin, Kenseth – probabilmente il più veloce dei tre, come fanno supporre i 176 giri in testa – e Busch hanno probabilmente vanificato la loro unica possibilità di andare a prendere Johnson nel tentativo di non spedirsi a muro reciprocamente e si sono visti scavalcati anche da Keselowski prima della bandiera a scacchi.

Per la prima volta da quando la NASCAR ha introdotto il format a eliminazione, Johnson ha un posto assicurato in finale e tra una settimana si presenterà al Texas Motor Speedway, un altro circuito tra i suoi prediletti, con la chiara intenzione di sottrarre la vittoria agli avversari, soprattutto Hamlin e Kenseth, che lo seguono appaiati e Busch, appena due punti più indietro, per non trovarsi schiacciato nella morsa JGR a Homestead.

Eliminati al momento sarebbero Joey Logano, veloce ma non al meglio a Martinsville, Kevin Harvick, su cui si può sempre contare per una vittoria in extremis, Kurt Busch e Carl Erwards, il quale ha già un divario di 32 punti da colmare su Kyle Busch.

Stay Tuned!

Gian Luca Guiglia – @Gian_138


NASCAR Sprint Cup Series Race – Goody’s Fast Relief 500
Martinsville Speedway
Martinsville, Virginia
Sunday, October 30, 2016

1. (3) Jimmie Johnson (C), Chevrolet, 500.
2. (19) Brad Keselowski, Ford, 500.
3. (8) Denny Hamlin (C), Toyota, 500.
4. (17) Matt Kenseth (C), Toyota, 500.
5. (9) Kyle Busch (C), Toyota, 500.
6. (10) Jeff Gordon, Chevrolet, 500.
7. (1) Martin Truex Jr, Toyota, 500.
8. (14) Jamie McMurray, Chevrolet, 500.
9. (2) Joey Logano (C), Ford, 500.
10. (4) AJ Allmendinger, Chevrolet, 500.
11. (22) Kasey Kahne, Chevrolet, 499.
12. (5) Chase Elliott #, Chevrolet, 499.
13. (25) Greg Biffle, Ford, 499.
14. (11) Kyle Larson, Chevrolet, 499.
15. (16) Aric Almirola, Ford, 499.
16. (13) Ryan Newman, Chevrolet, 499.
17. (32) Austin Dillon, Chevrolet, 499.
18. (30) Michael McDowell, Chevrolet, 498.
19. (15) * Ryan Blaney #, Ford, 498.
20. (20) Kevin Harvick (C), Chevrolet, 498.
21. (26) Casey Mears, Chevrolet, 497.
22. (23) Kurt Busch (C), Chevrolet, 497.
23. (31) Trevor Bayne, Ford, 497.
24. (24) Danica Patrick, Chevrolet, 497.
25. (18) Paul Menard, Chevrolet, 496.
26. (6) Tony Stewart, Chevrolet, 496.
27. (29) Chris Buescher #, Ford, 495.
28. (28) Clint Bowyer, Chevrolet, 495.
29. (33) Landon Cassill, Ford, 494.
30. (21) Regan Smith, Chevrolet, 494.
31. (37) Dylan Lupton(i), Toyota, 490.
32. (27) * Matt DiBenedetto, Toyota, 489.
33. (38) Jeffrey Earnhardt #, Ford, 486.
34. (35) Brian Scott #, Ford, 484.
35. (40) Michael Annett, Chevrolet, 479.
36. (7) Carl Edwards (C), Toyota, 477.
37. (12) David Ragan, Toyota, 424.
38. (34) * Reed Sorenson, Chevrolet, 407.
39. (36) * Gray Gaulding, Chevrolet, Rear Gear, 360.
40. (39) Ricky Stenhouse Jr, Ford, Accident, 21.