Sprint Cup – Keselowski si prende una gara folle!

Le gare sui Superspeedway, specie quelle di Talladega, sono spesso una roulette, in cui conta più sopravvivere fino alla bandiera a scacchi piuttosto che essere veloci, costanti o avere una buona strategia, proprio perché, per definizione, sono tra le poche che possono essere vinte davvero da chiunque e per questo sono tra le più amate e tra le più discusse. La GEICO 500 ne è stato un esempio perfetto, regalando emozioni forti in una delle edizioni più frenetiche degli ultimi 15 anni, con meno di 10 vetture in grado di tagliare il traguardo in condizioni presentabili e l’ennesima testimonianza dell’altissimo livello di sicurezza raggiunto dalle .

A spuntarla è stato Brad Keselowski, autore di un blocco magistrale su Kyle Busch nella volata finale e vincitore della seconda gara stagionale dopo quella di Las Vegas, nonché della quarta a Talladega.

Con l’incertezza del meteo a presagire la possibilità di una gara accorciata, il gruppo si è lanciato in un’assalto all’arma bianca per la prima posizione sin dalla partenza e, una volta raggiunta la metà gara e con essa la certezza di un risultato anche in caso di bandiera rossa, la tensione non ha fatto che aumentare giro dopo giro, con le 40 vetture impegnate in three e four wide a profusione.

La frenesia non poteva non condurre al big one, che è puntualmente arrivato a 25 giri dal termine, quando Kurt Busch ha mandato Jimmie Johnson, in quel momento quinto, in testacoda contro il muro esterno del rettilineo principale, dando il via a una carambola che ha coinvolto la bellezza di 17 vetture.

La bandiera verde è tornata a sventolare a 22 giri dalla bandiera a scacchi con Logano e Keselowski davanti a tutti, ma una gialla per detriti – decisamente immancabili, dopo il botto precedente – ha rimesso tutti dietro la pace car. La GEICO 500 è poi ripartita ai -17 e tra un contatto Logano-Kenseth, l’ennesimo tra i due, e un salvataggio miracoloso di Landon Cassill si è arrivati quasi inspiegabilmente ai meno otto, ma una toccata di Michael McDowell ha mandato Danica Patrick dritta verso il muro interno, sulla strada per il quale ha travolto Kenseth, finito a sua volta a testa in giù contro le barriere SAFER.

Il restart, a quattro giri dal termine, ha visto Trevor Bayne catapultare Kurt Busch in testa, affiancato da Brad Keselowski, a sua volta spinto da un aggressivo Jamie McMurray. Kyle Busch è rinvenuto all’esterno ai meno due e Keselowski lo ha bloccato, ricevendo una spinta eccezionale che gli è bastata a tenersi stretta la leadership mentre l’ennesimo incidente sparpagliava il gruppo sulla linea del traguardo.

La NASCAR ha ricostruito la classifica al momento della gialla finale, classificando Busch al secondo posto e gli ottimi Austin Dillon e Chase Elliott, già autore della pole, al terzo e al quarto posto.

Pessima giornata, tra gli altri, anche per Dale Earnhardt Jr. e Kasey Kahne, protagonisti in totale di tre incidenti che hanno portato ad altrettante bandiere gialle. Il più spettacolare è avvenuto al giro 97 e ha visto anche la vettura del campione della NASCAR Xfinity Series Chris Buescher letteralmente piroettare più volte a mezz’aria lungo l’asse longitudinale e riatterrare sulle quattro ruote.

Subentrato a Tony Stewart in occasione della prima bandiera gialla della giornata – i medici hanno tassativamente proibito a Smoke di correre l’intera distanza – Ty Dillon ha portato a casa un’ottima top-10 al termine di una prova da veterano. Esattamente quello che il team Stewart-Haas sperava da lui.

La NASCAR Sprint Cup Series tornerà in scena il 7 maggio al Kansas Speedway.

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Gian Luca Guiglia – @Gian_138