Sprint Cup- Kevin Harvick conquista l’ultima pole della stagione a Miami

Le qualifiche di Homestead sono state in ogni caso le ultime della stagione e per il leggendario Tony Stewart; ed è proprio il suo compagno di team a conquistare la pole per pochi centesimi su Brad Keselowski e Ryan Newman.

Il pilota di Bakersfield ha ottenuto soltanto la 18° pole position in carriera, la seconda della stagione odierna.Per lui, che negli scorsi anni aveva vinto il titolo oltre che a finire secondo nel 2015, è una prestazione per dimostrare che la prima eliminazione in carriera in questo formato del Chase avvenuta Phoenix la scorsa settimana non lo ha per niente abbattuto, anzi si è scrollato un macigno che portava con sé da due anni a questa parte.

Alle sue spalle Keselowski ha dimostrato una volta di più che avrebbe potuto esserci in finale dopo la grande competitività mostrata in stagione. Terzo Newman, sorprendente quasi alla ricerca di false vendette del 2014. Denny Hamlin e Chase Elliott completano i primi cinque della griglia sotto il decimo di ritardo da Harvick, mentre i quattro Chasers rimasti, arrancano pesantemente.

Jimmie Johnson ha rischiato grosso nel primo round dopo un primo giro di qualifica che lascia a desiderare. La bandiera rossa causata da Landon Cassill ha lasciato sul cronometro 57 secondi prima della fine del round mentre Johnson completava il giro veloce. Dopo il ritorno della bandiera verde in pista, in un modo o nell’altro il campione californiano è riuscito a completare il suo secondo giro veloce che lo ha relegato al 22° posto, sufficiente per superare il taglio del primo round.

Ma è il secondo round a scardinare le prestazioni di Johnson e Logano rimasti fuori dal top 12 per qualche decimo di troppo. Infatti, i due contendenti partiranno appaiati in settima fila domenica per la Ford Ecoboost 400. Entrambi però hanno tremato durante il terzo round in cui le Toyota di Kyle Busch e Carl Edwards erano presenti.  Le due Toyota, soprattutto quella di Edwards non sono state all’ altezza delle aspettative, bensì sottotono relegate alla nona e decima posizione in griglia.

Un risultato che distanzia le due Toyota dalle rispettive rivali Ford e Chevrolet di una sola fila di troppo in griglia con Tony Stewart alla sua ultima gara in carriera ed A.J. Allmendinger a fare da spartiacque tra i quattro contendenti per il titolo.

La Ford Ecoboost 400 è in programma per le 20:30 italiane di domenica dove saranno 267 giri e 400 miglia totali a sancire in maniera definitiva il campione della Sprint Cup Series 2016.

Davide Sarti