Sprint Cup – le reazioni dei piloti al nuovo formato di qualifica per la Daytona 500

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Per la prima volta in 57 anni di storia della Daytona 500, la NASCAR ha abbandonato la tradizionale qualifica con una macchina per volta in pista. Il nuovo formato è quello del “knockout qualifying” ovvero una qualifica divisa in tre round da 5 minuti ciascuno che vede l’eliminazione dei piloti dopo il primo e il secondo round. Invece di provare a scendere in pista e fare il giro veloce da soli, i piloti e i team hanno reso tutto un gioco di strategia scendendo in pista all’ultimo momento disponibile, sperando, così di cooperare assieme alle altre vetture con la scia e di registrare il giro buono, come se stabilire la griglia di partenza della 500 miglia più importante dell’anno non fosse già complicato di per sè.

La stragrande maggioranza dei piloti non è stata per nulla contenta e soddisfatta del nuovo sistema di qualifica implementato dalla NASCAR. Di seguito , alcuni dei tweet più eloquenti riguardo l’opinione espressa dagli stessi piloti sul “knockout qualifying” sui superspeedway come quello di Daytona:

Un caso a parte è quello di Clint Bowyer che, in diretta nazionale alla FOX, ha letteralmente accusato la NASCAR lanciando parole pesanti contro l’associazione di Daytona Beach dopo essere stato coinvolto in un incidente con Reed Sorenson nel corso del primo round del knockout qualifying. Poche ore dopo la conclusione delle qualifiche per la Daytona 500, Steve O’Donnell, NASCAR’s chief racing development officer and executive vice president, ha annunciato che non saranno presi provvedimenti nei confronti di coloro che hanno “denigrato” il prodotto. Ricordiamo che, in passato, la NASCAR non è andata con mano leggera nei confronti di coloro che hanno appunto “offeso” e/o “denigrato” il suo prodotto. Di seguito, un video riassuntivo delle dichiarazioni di Bowyer ed anche di Hamlin, Newman e Kurt Busch a caldo.

 

Federico Floccari