Sprint Cup – Hamlin Beffa Truex di un soffio e vince la Daytona 500

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Tutto all’ultimo giro! Proprio quando sembrava che Toyota e il Joe Gibbs Racing avessero orchestrato un finale soporifero a favore di Matt Kenseth, con cinque vetture giapponesi ai primi cinque posti, ci ha pensato il compagno di squadra Denny Hamlin a buttare all’aria il tavolo, gettandosi all’esterno sotto la bandiera bianca, spinto da Kevin Harvick. All’ingresso della curva 3, Kenseth ha tentato di parare il colpo, ma ha ottenuto solo di aprire la porta all’interno a Martin Truex Jr. e di essere saltato da Hamlin e da gran parte del trenino al suo seguito.

A quel punto, Hamlin e Truex sono usciti da curva 4 impegnati in un duello micidiale, fatto di side drafting, denti serrati e mani strette sul volante fino a sbiancare le nocche. A uscirne vincitore è stato Hamlin, che si è imposto per un misero centesimo, regalando a Toyota la sua prima Great American Race con lo scarto più ridotto della storia: 0.011 secondi.

“E’ un momento fantastico per Toyota e per FedEx, non so nemmeno come ci siamo riusciti,” ha detto Hamlin, che era quarto al penultimo giro e ha messo in bacheca la prima Daytona 500 della sua carriera, nonché un posto nella Chase. “Non sarebbe stato possibile senza la coesione del gruppo Toyota nella parte finale della corsa. Sono felicissimo, felicissimo!”

Truex ha perso per un niente l’occasione di fare il colpaccio nella sua prima gara in Toyota, ma può essere più che contendo di come la stagione è iniziata. Gli altri piazzati, che a Daytona notoriamente non contano un accidente di niente, sono stati il campione in carica Kyle Busch, Kevin Harvick e un eroico Carl Edwards, finito a muro nelle fasi iniziali, precipitato tra i doppiati e tornato nel gruppo dei migliori guidando una discreta quantità di nastro adesivo col 19 sulle fiancate.

La corsa

Come ogni anno, la 500 miglia di Daytona si è rivelata una gara di attriti, pronta a punire ogni minimo errore e incattivita da temperature e condizioni meteo diverse da quelle affrontate dai team in settimana. In particolare, la curva 4, a suo tempo battezzata “Calamity Corner” dal leggendario Chris Economaki, si è rivelata insidiosa per tutti, compresi Kevin Harvick e Jimmie Johnson, autori di due salvataggi da manuale della guida.

La gara del poleman Chase Elliott è andata a farsi benedire dopo appena 20 giri, quando è partito in testacoda all’uscita di curva 4, a causa delle turbolenze aerodinamiche mentre si trovava in mezzo a un three-wide. La Chevrolet SS #24 è finita nel prato dell’infield e non appena lo splitter anteriore ha toccato terra – bum – danni ingenti e addio sogni di gloria. Nello stesso episodio è finito a muro Carl Edwards, che per evitare Elliott ha centrato le barriere safer. Nastro adesivo a rotoli per lui.

In una gara così veloce, spesso sono paradossalmente i pit stop a fare la differenza, come ha potuto sperimentare Jimmie Johnson, per il quale i guai sono arrivati a 44 giri dal termine, quando i suoi meccanici sono saltati oltre il muretto della pit road troppo presto, rimediando una penalità. Stessa sorte per Danica Patrick, mentre Casey Mears e Brian Scott sono incappati in un eccesso di velocità.

Ai meno 30 è stata invece la volta di Dale Earnhardt Jr., uno dei grandi favoriti della Daytona 500, partito in testacoda uscendo dall’insidiosa curva 4 in modo simile a Chase Elliott e finito contro il muretto interno.

Un tentativo di difesa da parte di Danica Patrick sull’attacco di Greg Biffle, ha generato un contatto che ha lanciato la Chevy #10 nel solito, infido prato – stavolta in curva 3 – e neutralizzato di nuovo la Daytona 500 a 16 giri dalla bandiera a scacchi. Al successivo restart, le Toyota del Joe Gibbs Racing, compresa quella di Truex, il cui team Furniture Row Racing è cliente di Gibbs proprio da quest’anno, hanno preso il comando delle operazioni, anestetizzando gli ultimi giri, ma non l’ultimo.

Chase Watch

Con il “Chase Watch” andremo anche quest’anno a tenere il conto dei qualificati per i playoffs e della situazione al limite della “zona chase”. Giusto per la gloria effimera, al momento Michael McDowell sarebbe nella Chase e Jimmie Johnson sarebbe l’ultimo dei qualificati.

DENNY HAMLIN (1): Daytona 1

1.D. Hamlin 45 (1 wins); 2.M. Truex Jr. 40 (0); 3.Kyle Busch 39 (0); 4.K. Harvick 37 (0); 5.C. Edwards 36 (0); 6.J. Logano 35 (0);7.K. Larson 34 (0); 8.R. Smith 33 (0); 9.A. Dillon 33 (0); 10.Kurt Busch 31 (0); 11.R. Newman 31 (0); 12.A. Almirola 29 (0); 13.K. Kahne 28 (0); 14.M. Kenseth 28 (0); 15.M. Mcdowell 26 (0); 16.J. Johnson 26 (0).

 

Stay Tuned!

Gian Luca Guiglia – @Gian_138

Ordine d’arrivo della Daytona 500

1. (11) Denny Hamlin, Toyota, 200
2. (28) Martin Truex Jr., Toyota, 200
3. (4) Kyle Busch, Toyota, 200
4. (9) Kevin Harvick, Chevrolet, 200
5. (10) Carl Edwards, Toyota, 200
6. (5) Joey Logano, Ford, 200
7. (14) Kyle Larson, Chevrolet, 200
8. (27) Regan Smith, Chevrolet, 200
9. (21) Austin Dillon, Chevrolet, 200
10. (8) Kurt Busch, Chevrolet, 200
11. (38) Ryan Newman, Chevrolet, 200
12. (34) Aric Almirola, Ford, 200
13. (13) Kasey Kahne, Chevrolet, 200
14. (2) Matt Kenseth, Toyota, 200
15. (39) Michael McDowell, Chevrolet, 200
16. (26) Jimmie Johnson, Chevrolet, 200
17. (6) Jamie McMurray, Chevrolet, 200
18. (37) Paul Menard, Chevrolet, 200
19. (7) Ryan Blaney #, Ford, 200
20. (25) Brad Keselowski, Ford, 200
21. (30) AJ Allmendinger, Chevrolet, 200
22. (19) Ricky Stenhouse Jr., Ford, 200
23. (24) Landon Cassill, Ford, 200
24. (35) Brian Scott #, Ford, 200
25. (12) Ty Dillon(i), Chevrolet, 200
26. (18) Brian Vickers, Chevrolet, 200
27. (22) Michael Annett, Chevrolet, 200
28. (23) Trevor Bayne, Ford, 200
29. (29) David Ragan, Toyota, 200
30. (36) Michael Waltrip, Toyota, 200
31. (33) Bobby Labonte, Ford, 200
32. (32) Casey Mears, Chevrolet, 199
33. (31) Clint Bowyer, Chevrolet, 199
34. (15) Greg Biffle, Ford, 198
35. (16) Danica Patrick, Chevrolet, Accident, 184
36. (3) Dale Earnhardt Jr., Chevrolet, Accident, 169
37. (1) Chase Elliott #, Chevrolet, 160
38. (40) Robert Richardson Jr., Toyota, Engine, 135
39. (17) Chris Buescher #, Ford, Accident, 91
40. (20) Matt DiBenedetto, Toyota, Accident, 91

Average Speed of Race Winner: 157.549 mph.
Time of Race: 3 Hrs, 10 Mins, 25 Secs. Margin of Victory: 0.010 Seconds.
Caution Flags: 6 for 31 laps.
Lead Changes: 20 among 15 drivers.
Lap Leaders: C. Elliott # 1-3; D. Earnhardt Jr. 4-17; Kyle Busch 18-21; D. Earnhardt Jr. 22; R. Newman 23; D. Hamlin 24-57; M. Truex Jr. 58; B. Labonte 59; J. Johnson 60-77; Kyle Busch 78-92; D. Ragan 93; M. Waltrip 94; D. Hamlin 95-119; M. Truex Jr. 120; D. Hamlin 121-155; A. Dillon 156; B. Keselowski 157; M. Annett 158; B. Scott # 159; M. Kenseth 160-199; D. Hamlin 200;.
Leaders Summary (Driver, Times Lead, Laps Led): D. Hamlin 4 times for 95 laps; M. Kenseth 1 time for 40 laps; Kyle Busch 2 times for 19 laps; J. Johnson 1 time for 18 laps; D. Earnhardt Jr. 2 times for 15 laps; C. Elliott # 1 time for 3 laps; M. Truex Jr. 2 times for 2 laps; M. Waltrip 1 time for 1 lap; A. Dillon 1 time for 1 lap; R. Newman 1 time for 1 lap; B. Labonte 1 time for 1 lap; B. Scott # 1 time for 1 lap; M. Annett 1 time for 1 lap; B. Keselowski 1 time for 1 lap; D. Ragan 1 time for 1 lap.
Top 16 in Points: D. Hamlin – 45; M. Truex Jr. – 40; Kyle Busch – 39; K. Harvick – 37; C. Edwards – 36; J. Logano – 35; K. Larson – 34; R. Smith – 33; A. Dillon – 33; Kurt Busch – 31; R. Newman – 31; A. Almirola – 29; K. Kahne – 28; M. Kenseth – 28; M. Mcdowell – 26; J. Johnson – 26.