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Sprint Cup – seconda vittroria di fila per Brad Keselowski

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La Quaker State 400 al Kentucky Speedway si è decisa all’ultima goccia di etanolo. La bandiera a scacchi è andata ancora una volta, per la seconda di fila, a Brad Keselowski che ha saputo gestire alla grande il consumo di carburante della sua Ford Fusion #2 resistendo agli attacchi di un ottimo Carl Edwards, anche lui gestendo benissimo il consumo della sua Toyota, che si è dovuto così accontentare della seconda posizione al traguardo, seguono Ryan Newman, Kurt Busch, Tony Stewart, Greg Biffle, Jamie McMurray, Matt Keneseth, Kevin Harvick, assoluto dominatore della corsa con ben 128 tornate in testa su 267, e Martin Truex Jr, decimo al traguardo dopo essere stato il leader per 46 giri.

Per Brad Keselowski si tratta della quarta vittoria stagionale, nessuno come lui, la seconda di fila, la terza al Kentucky Speedway e la 21 esima in carriera in 251 apparizioni in Sprint Cup Series. Il campione della Sprint Cup Series 2012 è stato anche molto fortunato dato che ha finito il suo etanolo E15 proprio dopo aver tagliato il traguardo da vincitore.

“Devo ringraziare la mia squadra, lo shop del Roush Yates Engine e tutti coloro che lavorano dentro Ford.  Sapevamo l’autonomia della nostra vettura. Abbiamo condotto un ritmo di gara molto alto e verso la fine, ovviamente, abbiamo dovuto risparmiare per assicurarci di arrivare al traguardo e devo dire che tutti hanno lavorato alla grande permettendomi di vincere per la seconda volta in due weekend,” cosi Brad Keselowski ha commentato in Victory Lane.

La corsa è stata caratterizzata da numerosi incidenti che hanno provocato ben 11 bandiere gialle anche grazie al nuovo pacchetto a bassissimo carico aerodinamico portato dalla NASCAR dopo averlo anche testato circa un mese fa al Michigan Speedway. I risultati e le considerazioni al termine delle 400 miglia al Kentucky Speedway sono molto più che positivi. In pista si è visto l’effetto dello spoiler da soli 2,5 pollicie e la riduzione dello splitter sull’anteriore delle vetture che a vista d’occhio erano visibilmente molto più instabili in curva e i piloti hanno dovuto letteralmente tenerle in pista senza andare a muro.

Molti, però, purtroppo, hanno visto la propria corsa finire prematuramente. Stiamo parlando di Ricky Stenhouse Jr, che ha aperto il festival della caution dopo soli 11 giri, poi è toccato a  Joey Logano, finito a muro, per uno scoppio di un pneumatico. Subito dopo è toccato a Jimmie Johnson che ha perso la propria vettura in fase di restart proprio dalla caution di Logano.

 

Nella ripartenza successiva all’incidente di Johnson, Ryan Blaney ha perso anche lui la propria Ford Fusion #21 coinvolgendo anche l’altro rookie Chase Elliott. Entrambi out mentre erano nella top-10 e sicuramente autori di un’altra bella gara se non fosse stato per questo incidente.

La corsa sul neo asfaltato e riconfigurato ovale di Sparta, Kentucky, ha visti in negativo protagonisti Chris Buescher, AJ Allmendinger e Regan Smith coinvolti tutti e tre in in un multi car crash dopo 92 tornate su 267.

La Sprint Cup Series torna in pista il prossimo weekend sul “Magic Mile” del New Hampshire Motor Speedway per la New Hampshire 301.

Chase Watch

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Federico Floccari

 

Di Federico Floccari

Dal mio nickname si possono capire già moltissime cose. Per me la NASCAR è uno stile di vita, non solo un semplice sport. Seguitemi su Twitter (@NASCARCountryUS) se volete veramente saperne di più sul mondo delle stock-cars americane e non solo. Qui, su Motorsportrants, scrivo solo ed esclusivamente sulla NASCAR e non me ne pento. Anzi.