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Sprint Cup – Test Michigan 2015: evviva l’acqua calda!

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Alleluja! Per rendere le gare più interessanti e favorire i sorpassi ci vogliono tanti cavalli, poca downforce e gomme che si degradino.

Questa è la “folgorante” conclusione a cui un po’ tutti siamo arrivati al termine del test che la NASCAR ha tenuto ieri al Michigan International Speedway per raccogliere e verificare dati in vista della definizione del pacchetto vettura/motore/gomme della Sprint Cup Series 2015. E’ un po’ la scoperta dell’acqua calda, ma in questo caso evviva l’acqua calda, richiesta a gran voce dai piloti e da milioni di appassionati.

Ma torniamo un po’ indietro e vediamo cosa è successo al Michigan International Speedway.

Dopo aver eliminato per questa stagione la regola sulle altezze da terra e aver dato origine a una vettura che ha frantumato 17 record sui circuiti del calendario della Sprint Cup, la quale ha leggermente migliorato lo spettacolo sui circuiti intermedi pur restando fortemente dipendente dall’aerodinamica, la NASCAR ha dichiarato di volersi concentrare per l’anno prossimo sul fornire ai piloti un’auto con cui sia più facile sorpassare.

Per farlo, il colosso di Daytona Beach ha lavorato in accordo con Chevy, Ford e Toyota, mettendo a punto una serie di soluzioni da testare e programmando una giornata di verifiche in pista al Michigan International Speedway per lunedì 18 agosto. Tra le soluzioni da collaudare c’erano uno spoiler più grande, dei dive planes in stile DTM all’anteriore, tre varianti di potenza del motore tra i 750 e gli 850 CV e una trackbar regolabile dall’abitacolo.  Nelle intenzioni di Gene Stefanyshyn, vice president of innovation and racing development della NASCAR, l’ideale era fornire più downforce e meno potenza per rendere le vetture più stabili e consentire un maggiore effetto scia. Fortunatamente però – e ringraziamoli per questo, insieme alla NASCAR che ha deciso di ascoltarli – i piloti chiedono da tempo esattamente l’opposto: meno downforce, tanti cavalli e gomme più morbide. 

“Abbiamo un pacchetto principale e faremo anche dei test con un pacchetto a bassa downforce, perché alcuni piloti l’hanno chiesto con insistenza. Loro pensano che sia una soluzione… per cui proveremo anche quello,” ha detto Stefanyshyn.

E meno male! Sì perché a parte il dubbio che i dive planes possano finire in giro per la pista alla prima bussata, con conseguenti lamentele dei piloti e perdita di prestazioni insormontabile, il pacchetto ad alta downforce, soprattutto abbinato a bassa potenza, ha dimostrato di non funzionare. Non solo il leader di un gruppo ha sempre un netto vantaggio, ma il terzo non riesce ad avvicinare il secondo, come osservato dallo spotter di Brad Keselowski.

10 piloti – Jamie McMurray, Kasey Kahne, Danica Patrick, Paul Menard, Brad Keselowski, Ricky Stenhouse Jr., Aric Almirola, Denny Hamlin e Brian Vickers – hanno preso parte al test, impegnandosi in varie mini-simulazioni di gara sia in single-file che su doppia fila e solo nella parte finale, quando è stato adottato il pacchetto a bassa downforce, si sono finalmente visti più sorpassi e piloti visibilmente impegnati a domare la propria vettura. Le velocità in fondo al rettilineo principale si sono sì alzate (pare oltre le 220 miglia orarie), ma quelle in curva sono nettamente diminuite, favorendo traiettorie e stili di guida differenti, nonché duelli fianco a fianco.

Piloti soddisfatti, crew chief altrettanto, appassionati che non vedono l’ora. E qui torniamo all’inizio dell’articolo: per avere delle belle gare ci vogliono tanti cavalli, poca downforce e possibilmente gomme che si consumino, velocità alte in rettilineo e basse in curva. L’acqua calda insomma.

Ora per la NASCAR viene il momento di analizzare i dati raccolti. Il pacchetto 2015 dovrebbe essere definito entro settembre e se la trackbar regolabile dal pilota può essere un interessante fattore per fornire al pilota, non possiamo che sperare che la NASCAR continui ad ascoltare. Chiudiamo con un tweet dello spotter di Keselowski, che riporta le impressioni del campione 2012 della Sprint Cup: “Si guida di nuovo come una macchina da corsa!”.

Stay Tuned!

Gian Luca Guiglia – @gian_138

Grazie a Kevin Gravenell per le foto

Di Gian Luca Guiglia

Classe: 1979
Mito: Jim Clark
Pilota preferito: Juan Pablo Montoya
Piloti nel cuore da corsa: Tony Stewart, Jim Clarck, Stirling Moss,Max Papis, Alessandro Zanardi e mille altri…
Pilota donna preferita: Simona de Silvestro
Circuito Preferito: Nordschleife
Circuiti nel cuore da corsa: Le Mans, Rouen, la vecchia Monza, la vecchia Spa
Auto preferita: Ferrari P4
Auto nel cuore da corsa: Ford GT40, Lotus 79, Tyrrell P34, Lotus 49, Porsche 917
Gare dal vivo: Fia GT, Superstars, WTCC, F.Renault, LMES Monza, NASCAR Phoenix e Las Vegas 2011
Gare da vedere un giorno dal vivo: 24h Lemans, 500miglia Daytona
Livrea Casco Preferito: Alex Zanardi, Carl Fogarty
Livrea auto preferita: Ford gt40 Gulf, Lotus 49 Gold Leaf
Gara preferita: Troppe
Gara nel cuore da corsa: Daytona 500 2008, Darlington 2003, Lemans 67
Riviste preferite: Autosport, Motorsport magazine.