Stabilita per il 1 maggio la data dell’appello del Penske Racing

La commissione che dovrà giudicare l’appello interposto dal Penske Racing contro le sanzioni inferte dalla NASCAR al team all’indomani della gara al Texas Motor Speedway si terrà il primo maggio.

Il collegio giudicante, composto da tre elementi, sarà chiamato a decidere se confermare o ridurre le pesanti penalizzazioni comminate a Joey Logano e a Brad Keselowski, ai rispettivi crew-chief e ad altri membri dei team #2 e #22 per essersi presentati alla NRA 500 con un retrotreno irregolare. La NASCAR aveva provveduto a sequestrare l’intero retrotreno delle due vetture per una violazione ad una sezione del regolamento che era stata aggiunta nel corso dell’inverno, la quale è stata pensata per evitare che i team utilizzino le tolleranze dei componenti – e in particolare gli attacchi delle sospensioni – per “bloccare” le sospensioni in una posizione che renda il posteriore della vettura maggiormente “asimmetrico”, con evidenti vantaggi globali a livello di setup.

Le sanzioni sono state di 25 punti in classifica per i piloti e per gli owners, con l’aggiunta di squalifiche (6 gare), lunghe probation e multe salate per crew-chiefs, car chiefs e ingegneri di macchina.

Le possibilità che l’appello riesca sono molto poche, soprattutto perché si tratta di un punto del regolamento su cui la NASCAR era stata molto chiara nel non volere interpretazioni al limite. Non si tratta peraltro di un solo pezzo, come capitato a Johnson e al Team Hendrick all’inizio del 2012, ma di un sistema sospensivo realizzato in modo da andare oltre le sue normali funzionalità.

C’è anche da sottolineare che il Penske Racing, più che “barare” nel senso stretto del termine, ha lavorato, per ammissione dello stesso Roger Penske, tra le pieghe del regolamento, spingendosi probabilmente un po’ troppo in là con la sperimentazione.

“Si valutano i regolamenti e si lavora nella zona grigia. Lo facciamo tutti,” ha detto Penske. “Cerchiamo di essere il più competitivi possibile, abbiamo menti creative e occorrono menti creative per essere competitivi. Ci sono molte aree su cui lavoriamo. Semplicemente abbiamo interpretato una particolare regola su cui la NASCAR ha un punto di vista diverso. Ora avremo la chance di avere un giudizio da una commissione imparziale”.

Stay Tuned!

[follow id=”gian_138″ size=”large” count=”true” ]