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Monster Energy Cup Series

Where did he came from? “The Closer” vince a Richmond in volata

Kevin Harvick è tornato “The Closer” a Richmond, Virginia, per vincere in volata la Toyota Owners 400, nona prova della NASCAR Sprint Cup Series 2013, conducendo le danze per qualcosa come 3 giri sui 406 percorsi.

Il pilota del Richard Childress Racing, che a fine anno lascerà il team, ha riportato la Chevy #29 in Victory Lane dopo un’assenza che durava dal novembre del 2012, acciuffando sul filo di lana la prima vittoria stagionale e la 20esima in carriera con un restart in regime di green-white-checkered che lo ha visto infilarsi in un varco millimetrico tra vetture con gomme più usurate ma decise a non concedere nulla.

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Gara

Harvick si è presentato all’ultimo restart in settima posizione, dopo essersi fermato ai box per montare gomme fresche in occasione della bandiera gialla fatta scattare da una botta a muro di Brian Vickers a 5 giri dalla bandiera a scacchi, mentre in testa c’era Juan Pablo Montoya. Il colombiano stava assaporando la sua prima vittoria su ovale grazie a una magistrale gestione delle gomme, che gli aveva consentito di contenere il ritorno di Kurt Busch dello stesso Harvick – dotato di coperture con una trentina di giri in meno sulle spalle – negli ultimi 40 giri di una gara tiratissima, ma si è dovuto arrendere nella concitatissima volata ai tempi supplementari.

Jeff Burton, Jamie McMurray ed AJ Allmendinger hanno provato a beffare il gruppo restando in pista durante l’ultima neutralizzazione, ma sono stati inghiottiti al momento del verde, quando dal mucchio di vetture, miracolosamente intatte, è spuntato Harvick, che ha preso subito margine e ha tagliato il traguardo con tre decimi di vantaggio su Clint Bowyer. Joey Logano, Juan Pablo Montoya e Jeff Burton hanno completato la top-5, mentre Carl Edwards, Matt Kenseth, Aric Almirola, Kurt Busch e Dale Earnhardt Jr. hanno chiuso la top-10.

I contatti non sono mancati in gruppo, tanto che dopo la bandiera a scacchi Kurt Busch, Tony Stewart e Matt Kenseth si sono scambiati diverse bussate “di cortesia”. Tra il pilota di Las Vegas e il tri-campione dell’Indiana è anche volata qualche parola nella zona dei garage.

Per quasi tre quarti del suo svolgimento, la gara è parsa una questione riservata alle Toyota: partito dalla pole, Kenseth ha totalizzato qualcosa come 140 giri in testa, alternandosi a Clint Bowyer, che ne ha assommati 113, ma entrambi si sono persi nelle ultime 100 tornate, quando le temperature più basse hanno cambiato radicalmente il livello di grip del tracciato e a salire in cattedra per primo è stato il grande favorito ella vigilia e vincitore delle ultime quattro prove primaverili a Richmond: Kyle Busch.

Kyle pareva aver perso la bussola nelle primissime battute, ma è ritornato alla grande e ha dato vita a una bella lotta col fratello Kurt, davvero in palla con la Chevrolet #78 del Furniture Row Racing. Il più giovane dei due è stato dapprima protagonista di una penalità in ingresso della corsia box annullata dalla NASCAR grazie a un replay, per poi rimanere coinvolto in un incidente con Jimmie Johnson – originato da un errore di Tony Stewart in T3 – che lo ha messo KO. Kurt invece ha rischiato seriamente di vincere quando si è ritrovato all’inseguimento di Montoya a 20 giri dal termine, dopo essersi sbarazzato a colpi di paraurti di Martin Truex Jr. – sempre davanti anche questa volta – ma ha potuto ben poco nella volata finale.

Serata movimentata sulle 0.75 miglia di Richmond anche per il leader della classifica Jimmie Johnson, che è partito 26esimo, ha recuperato fino al terzo posto, ma si è un po’ spento sul più bello ed è poi rimasto coinvolto in ben due incidenti: il primo con Stewart e Busch e il secondo, a una sessantina di giri dalla bandiera a scacchi, con Mark Martin e Kasey Kahne. Il dodicesimo posto finale gli consente comunque di incrementare il suo vantaggio in classifica su Carl Edwards.

Brad Keselowski non è stato da meno e ha collezionato, dopo la rimonta iniziale, una botta contro le barriere SAFER per la foratura dell’anteriore destra, un’altra rimonta, una sosta anticipata a causa di una vibrazione e infine la perdita di un cilindro del V8 Ford, che lo ha costretto a procedere lentamente e a beccarsi una bandiera nera dalla NASCAR, con conseguente 33esima piazza finale.

Classifica

Jimmie Johnson aumenta fino a 43 punti il suo vantaggio su Carl Edwards, che precede di tre lunghezze la coppia formata da Dale Earnhardt Jr. e Kasey Kahne. Quinto Clint Bowyer a 53 punti dalla vetta.

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Ordine d’arrivo della Toyota Owners 400

1 17 29 Kevin Harvick Bell Helicopter Chevrolet 406 47 4 Running 2 3
2 5 15 Clint Bowyer Toyota Care Toyota 406 43 1 Running 2 113
3 7 22 Joey Logano Shell Pennzoil Ford 406 41 Running
4 6 42 Juan Pablo Montoya Depend Chevrolet 406 41 1 Running 1 67
5 16 31 Jeff Burton Airgas / Bulwark Chevrolet 406 40 1 Running 1 7
6 28 99 Carl Edwards Geek Squad Ford 406 38 Running
7 1 20 Matt Kenseth Dollar General Toyota 406 39 2 Running 3 140
8 34 43 Aric Almirola Smithfield Ford 406 36 Running
9 14 78 Kurt Busch Furniture Row Racing / Sealy Chevrolet 406 36 1 Running 1 36
10 19 88 Dale Earnhardt Jr. National Guard Chevrolet 406 34 Running
11 3 24 Jeff Gordon Drive to End Hunger Chevrolet 406 33 Running
12 26 48 Jimmie Johnson Lowe’s Dover White Chevrolet 406 32 Running
13 29 27 Paul Menard Menards / CertainTeed Chevrolet 406 31 Running
14 24 51 AJ Allmendinger Phoenix Construction Chevrolet 406 30 Running
15 15 39 Ryan Newman Outback Steakhouse Chevrolet 406 29 Running
16 12 17 Ricky Stenhouse Jr. # Zest Ford 406 28 Running
17 9 56 Martin Truex Jr. NAPA Brakes Toyota 406 27 Running
18 21 14 Tony Stewart Rush Truck Centers / Mobil 1 Chevrolet 406 26 Running
19 32 47 Bobby Labonte Bush’s Beans Toyota 406 25 Running
20 20 34 David Ragan CSX / Play it Safe Ford 406 24 Running
21 4 5 Kasey Kahne Quaker State / Menards Chevrolet 406 23 Running
22 22 83 David Reutimann Burger King / Dr Pepper Toyota 406 22 Running
23 18 7 Dave Blaney SANY Chevrolet 406 21 Running
24 8 18 Kyle Busch M&M’s Toyota 406 21 1 Running 1 40
25 31 33 Landon Cassill Little Joe’s Autos / Precon Marine Chevrolet 406 19 Running
26 13 1 Jamie McMurray McDonald’s Chevrolet 406 18 Running
27 37 38 David Gilliland Long John Silver’s Ford 405 17 Running
28 27 35 Josh Wise(i) MDS Transport Ford 404 0 Running
29 30 10 Danica Patrick # GoDaddy.com Chevrolet 402 15 Running
30 40 13 Casey Mears GEICO Ford 402 14 Running
31 25 30 David Stremme Swan Energy Toyota 402 13 Running
32 39 36 JJ Yeley NASCAR Foundation Chevrolet 401 12 Running
33 23 2 Brad Keselowski Redd’s Apple Ale Ford 398 11 Running
34 42 32 Timmy Hill # OXY water Ford 397 10 Running
35 2 11 Brian Vickers(i) FedEx Delivery Manager Toyota 392 0 Accident
36 33 16 Greg Biffle American Red Cross Ford 391 8 Running
37 36 93 Travis Kvapil Dominion Raceway Toyota 368 7 Running
38 10 55 Mark Martin Aaron’s Dream Machine Toyota 349 6 Running
39 41 87 Joe Nemechek(i) Acredale Vending / AM FM Energy Toyota 245 0 Vibration
40 43 52 Brian Keselowski Highland Wealth Advisors Toyota 186 4 Brakes
41 35 98 Michael McDowell Phil Parsons Racing Ford 121 3 Brakes
42 11 9 Marcos Ambrose DeWalt Ford 109 2 Engine
43 38 19 Mike Bliss(i) Plinker Tactical / G Oil Toyota 17 0 Brakes

Di Gian Luca Guiglia

Classe: 1979
Mito: Jim Clark
Pilota preferito: Juan Pablo Montoya
Piloti nel cuore da corsa: Tony Stewart, Jim Clarck, Stirling Moss,Max Papis, Alessandro Zanardi e mille altri…
Pilota donna preferita: Simona de Silvestro
Circuito Preferito: Nordschleife
Circuiti nel cuore da corsa: Le Mans, Rouen, la vecchia Monza, la vecchia Spa
Auto preferita: Ferrari P4
Auto nel cuore da corsa: Ford GT40, Lotus 79, Tyrrell P34, Lotus 49, Porsche 917
Gare dal vivo: Fia GT, Superstars, WTCC, F.Renault, LMES Monza, NASCAR Phoenix e Las Vegas 2011
Gare da vedere un giorno dal vivo: 24h Lemans, 500miglia Daytona
Livrea Casco Preferito: Alex Zanardi, Carl Fogarty
Livrea auto preferita: Ford gt40 Gulf, Lotus 49 Gold Leaf
Gara preferita: Troppe
Gara nel cuore da corsa: Daytona 500 2008, Darlington 2003, Lemans 67
Riviste preferite: Autosport, Motorsport magazine.