NASCAR – Scontri a Charlotte, colpita anche la sede della Hall of Fame

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Il secondo giorno di proteste a Charlotte, a causa dell’uccisione di un afroamericano da parte della polizia, ha costretto il repubblicano Pat McCrory, governatore della città del North Carolina, a dichiarare lo stato di emergenza. Molti afroamericani hanno protestato contro molti uffici pubblici e specialmente contro agenti bianchi della polizia, che alcuni giorni fa hanno ucciso un “nero” di 43 anni, Keith Lamon Scott. Tra gli importanti uffici coinvolti, risulta anche quello dell’Hall Of Fame NASCAR, con sede nella zona UpTown di Charlotte.

I danni alla sede sono limitati, per miracolo, soltanto alle finestre del piano terra, intatte l’entrata, gli uffici, la prestigiosa sala Hall Of Fame, e tutto il Tower, il grattacielo che ospita la NASCAR.

La Charlotte Regional Visitors Authority (Autorità regionale ispettori di Charlotte), sovrintenderà tutto il complesso, compreso il centro congressi. A breve si saprà la conta dei danni, fonte NASCAR Associated Press.

Nonostante i danni riportati, la NASCAR Hall Of Fame sarà chiusa al pubblico ma aperta per quanto riguarda il business.

 

Di seguito alcuni tweet a testimonianza dei danni subito dal NASCAR Plaza:

 Kevin Salerno