Categorie
Nascar

Si ricomincia da tre

Nel video qui sopra, la sintesi della 500 miglia di Talladega prodotta da “The Final Lap”

Si ricomincia da tre, o meglio da zero. L’incubo Talladega è passato, mancano tre gare all fine della Chase for The Cup e sono ancora tre i contendenti per il titolo, che si sfideranno stasera in Texas, a Forth Worth, su un ovale da 1,5 miglia dalle velocità di percorrenza altissime e caratterizzato da ingressi di curva particolarmente ostici, a causa dei repentini cambi di pendenza.

La gara di Talladega è stata, per la maggior parte del suo svolgimento, molto controllata, ci sono state poche bandiere gialle, molta strategia ed un finale monco, con un incidente all’ultimo giro che ha congelato la classifica e consegnato la vittoria a Clint Bowyer, il quale si prende una bella soddisfazione, essendo il primo pluri-vincitore di questo autunno caldissimo. Per un racconto dettagliato della gara vi rimando al consueto, ottimo articolo di Motorsport Magazine

Cosa abbiamo visto a Talladega

Abbiamo visto soprattutto due condotte di gara differenti, per quanto riguarda i capoclassifica.

bowyer e un Harvick "scocciato", fonte nascar.com

Harvick, notoriamente a suo agio sui superspeedway,  ha corso sempre all’attacco, ha rischiato grosso quando Ambrose gli ha tagliato la strada fuori controllo, spinto dall’altro RCR Bowyer, ha rischiato seriamente di vincere con una macchina che più incerottata non si poteva, e si è ritrovato con un secondo posto che lo colloca a 38 punti dalla vetta.

Hamlin ha cercato di correte coperto e ha perso qualche punto nel finale concitato (in cui a chiuso nono), complice un Mark Martin che si accorge del sopraggiungere di Johnson e Gordon e smette di spingere la Toyota #11. Poteva andare peggio, visto che per una sua distrazione il trentenne della Florida era precipitato fra le schiere dei doppiati a metà gara. Ora sono 14 i punti da recuperare.

Johnson, come Hamlin, è stato coperto per tutto il tempo, mettendo fuori il naso solo per condurre un giro in testa e prendere 5 punti bonus. A 16 giri dalla fine Knaus ha suonato la carica e il 48, in coppia con Jeff Gordon si è portato nelle primissime posizioni. Poteva vincere, ma all’ultimo restart, quando tutti cercavano qualcuno con cui far coppia, attorno a lui si è fatto il vuoto e ha dovuto aspettare di nuovo Gordon. I due si sono prodotti in un’ottima rimonta, forse addirittura castrata dalla gialla che posto fine alla gara.

Nel complesso abbiamo visto qualcosa di molto distante da una gara automobilistica, ancora più di quello a cui ci ha abituato il tracciato dell Alabama:

  • Per vincere bisognava procedere a coppie. Due auto incollate tra di loro viaggiavano più forte dell’intero plotone ed erano in grado, con la dovuta rincorsa, di prendere anche un discreto vantaggio. A dimostrazione di ciò la gara si è conclusa con una lotta fra due coppie: Bowyer – Montoya e Harvick – Reutimann. Una cosa veramente particolare e nemmeno facile, visto che per un micro-spostamento mentre era appiccicato al Paraurti della #31, Dale Jr. ha messo fine alla propria gara e a quella di Jeff Burton. Aspettiamoci le stesse caratteristiche dalla prossima Daytona 500 sul circuito riasfaltato.
  • Il Richard Childress Racing ha dominato con le sue vetture e con i suoi motori, controllando la corsa e piazzando due piloti ai primi due posti, oltre a Montoya (per cui la RCR è un fornitore) sul terzo gradino del podio. Anche qui poteva finire diversamente perché tutto il team Hendrick si è decisamente nascosto. Non pervenuti gli alfieri Ford, bene i Toyota.
  • Si è vista ogni sorta di mossa per impedire a Jimmie Johnson di condurre un giro e prendere i punti bonus, segno che si sta provando di tutto per detronizzarlo. Per riuscire a mettere un po’ di fieno in cascina, l’uomo di El Cajon è stato costretto a ritardare un pit stop in bandiera gialla e gli ci è voluto più di un tentativo.
  • Mentre Hamlin scivolava lentamente indietro fino a ritrovarsi doppiato, il suo team ha cercato di convincere altri piloti Toyota a farsi sfilare per dargli manforte, ottenendo una bella serie di pernacchie. Dubito che sarebbe successo se a staccarsi fosse stato uno degli altri due contendenti.
  • All’ultimo restart sembrava di assistere al gioco delle sedie danzanti: tutti in cerca di un posto a sedere sul paraurti anteriore di qualcuno per farsi spingere. E’ rimasto senza Johnson fino al sopraggiungere di Gordon, pareva a posto Hamlin, ma ha trovato Martin, il quale ha immediatamente alzato il piede una volta saputo che arrivava l’accoppiata 48-24
Cosa NON abbiamo visto a Talladega
  • Il Big One! Ebbene sì, in una gara che moltissimi guardano solo e soltanto in attesa del mega-incidente che coinvolge 20 auto, ci sono state pochissime bandiere gialle (6) e nessun mucchio di lamiere contorte. L’incidente più vistoso è avvenuto all’ultimo giro, quando Allmendinger è stato toccato ed è decollato per un breve voletto prima di finire contro il muro.
  • Il finale! Dopo gare e gare finite in regime di Green-White-Checkered, questa volta la gara si è conclusa prematuramente, in occasione della gialla uscita per l’incidente di Allemndinger. La classifica  è stata congelata al momento dell’accensione dei semafori gialli e ci siamo persi il le ultime due curve di fuoco.
Cosa possiamo aspettarci in Texas

Di sicuro possiamo aspettarci due cose:

  • Una lotta spietata per la conquista dei punti bonus, che a questo punto diventano veramente decisivi in ottica campionato. Chi conduce almeno un giro in testa prende 5 punti, chi ne conduce il maggior numero ne prende altri 5. Credo che i top-3 faranno di tutto per non perdere terreno e si vedranno ancora strategie per svantaggiare gli avversari.
  • Una gara in rimonta di Johnson, Harvick e Hamlin, che partono rispettivamente diciassettesimo, ventiseiesimo e trentesimo. Dovranno tutti fare moltissima attenzione nei primi 100 giri per non incappare in incidenti che potrebbero compromettere tutto.

Aggiungo anche che mi aspetto una bella gara di Montoya, ma è solo un’impressione 🙂

Stay tuned

Di Gian Luca Guiglia

Classe: 1979
Mito: Jim Clark
Pilota preferito: Juan Pablo Montoya
Piloti nel cuore da corsa: Tony Stewart, Jim Clarck, Stirling Moss,Max Papis, Alessandro Zanardi e mille altri…
Pilota donna preferita: Simona de Silvestro
Circuito Preferito: Nordschleife
Circuiti nel cuore da corsa: Le Mans, Rouen, la vecchia Monza, la vecchia Spa
Auto preferita: Ferrari P4
Auto nel cuore da corsa: Ford GT40, Lotus 79, Tyrrell P34, Lotus 49, Porsche 917
Gare dal vivo: Fia GT, Superstars, WTCC, F.Renault, LMES Monza, NASCAR Phoenix e Las Vegas 2011
Gare da vedere un giorno dal vivo: 24h Lemans, 500miglia Daytona
Livrea Casco Preferito: Alex Zanardi, Carl Fogarty
Livrea auto preferita: Ford gt40 Gulf, Lotus 49 Gold Leaf
Gara preferita: Troppe
Gara nel cuore da corsa: Daytona 500 2008, Darlington 2003, Lemans 67
Riviste preferite: Autosport, Motorsport magazine.