Sprint Cup – Chad Knaus sospeso per 6 settimane e Jimmie Johnson penalizzato di 25 punti in seguito alle irregolarità di Daytona

Streeter Lecka/Getty Images

La NASCAR ha usato la mano pesante con il team di Jimmie Johnson in seguito alle irregolarità riscontrate nelle carenature dei montanti posteriori della Chevrolet Impala #48 durante le verifiche preliminari per la Daytona 500.

Chad Knaus e la squadra sono stati riconosciuti colpevoli di aver infranto i paragrafi 12-1 (azioni a detrimento delle gare per stock cars), 12-4j (equipaggiamento non conforme al regolamento e/o non approvato in precedenza dalla NASCAR stessa) e 20-2.1E (modifiche non approvate dalla NASCAR che possono arrecare un vantaggio aerodinamico).

L’aerodinamica delle vetture è un campo che la NASCAR ha sempre dichiarato essere molto delicato, a “tolleranza zero”, e Chad Knaus, il crew chief del team, è stato multato per un totale di 100.000 dollari e sospeso per 6 gare settimane.

Knaus era già stato penalizzato per nove volte in totale nel corso della sua carriera, l’ultima delle quali nel 2007, per aver alterato il paraurti anteriore della #48 a Sonoma, mentre nel 2011 aveva destato scalpore il suggerimento dato via radio a Johnson a Talladega, quando gli aveva consigliato di fare in modo di danneggiare il posteriore dell’auto in caso di vittoria.

fonte immagine: idahostatesman.com

Le parti in questione erano state confiscate dai commissari in fase di verifica, prima delle libere valide per la 500 miglia di Daytona e Mike Helton aveva avuto modo di esprimere la sua disapprovazione nel vedere nuovamente il nome del crew chief dell’Hendrick Motorsports sulla lista dei “cattivi”.

Il proprietario della macchina, Jeff Gordon, è stato penalizzato di 25 punti nella classifica owners, ma quel che più si nota è che a Jimmie Johnson sono stati decurtati 25 punti nella classifica piloti. Questa penalizzazione, unita all’uscita di scena prematura nella Daytona 500, colloca il 5 volte campione a -23 punti, con qualcosa come 70 lunghezze da recuperare a Matt Kenseth dopo appena una gara.

Una situazione che, se da un lato non preclude alcunché, vista la lunghezza della stagione della Sprint Cup, dall’altro rappresenta un pessimo inizio per il pilota di El Cajon, alla ricerca del sesto titolo dopo essere stato costretto ad abdicare nel 2011.

Il team Hendrick ha interposto immediatamente appello contro la sospensione, fatto che permetterà a Knaus di continuare ad essere presente in pista almeno a Phoenix, in attesa che l’appello venga discusso. L’HMS aveva già ottenuto l’annullamento di una squalifica per Knaus nel 2005, quando il crew chief era stato sospeso per un’altezza irregolare del tetto della #48.

“La nostra organizzazione rispetta la NASCAR e il modo in cui governa il nostro sport” ha dichiarato Rick Hendrick, “In questo caso, però, il sistema si è rotto e faremo sentire le nostre rimostranze attraverso il processo di appello”.

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Gian Luca Guiglia