Sprint Cup – I meccanici di Jimmie Johnson si aggiudicano il Pit Crew Challenge

In una rivincita della finale dello scorso anno, la crew di Jimmie Johnson ha conquistato lo Sprint Pit Crew Challenge, primo evento del week-end che culminerà con l’All Star Race.

Il gasman Brandon Harder, il front tire changer Dave Collins, il front tire carrier RJ Barnette, il rear tire changer Calvin Teague, il rear tire carrier Matt Tyrell e il jackman TJ Ford hanno sostituito quattro gomme, rifornito (di acqua) e sollevato due volte sul crick delle vetture parcheggiate ai lati della “pista” principale della Time Warner Cable Arena di Charlotte, per poi spingerne un’altra per 40 iarde in un tempo di 22.239 secondi.

La crew di Denny Hamlin, composta da Scott Wood, Nick Krizmanich, Brandon Pegram, Michael hicks, Heath Cherry e Nate Bolling, vincitrice delle ultime due edizioni delle competizione, ha concluso con un distacco di 294 millesimi di secondo.

Con il successo nel Pit Crew Challenge, il team della Chevrolet #48 si è aggiudicato la piazzola numero uno per l’All Star Race, oltre ad un premio di 80.675 dollari. La fondazione benefica di Jimmie Johnson ha anche ricevuto una donazione di 9.169 dollari da parte della NASCAR.

“Penso che sia un bel vantaggio, specialmente se saremo in grado di vincere uno dei segmenti preliminari della gara” ha detto Chad Knaus.

A dimostrazione dell’importanza che questa competizione riveste per i membri delle diverse crew, è da notare come i ragazzi di Chad Knaus abbiano cercato di risparmiare energie durante i turni preliminari, rialzandosi dalla spinta ogni volta che avevano un certo vantaggio in vista del traguardo. Una tattica che ha permesso loro di siglare il miglior tempo della serata proprio in finale.

“L’ho notato” ha detto Jimmie Johnson, “in borghese” per l’occasione. “Non ho partecipato all’allenamento, ma penso che abbiano provato a risparmiare energie e abbiano leggermente mollato ogni volta che avevano la certezza di vincere la manche.”

“In questa disciplina l’atleticismo e l’allenamento contano moltissimo” ha anche detto il recente vincitore di Darlington. “Abbiamo fatto un grand sforzo per avere nel team dei veri e propri atleti che lavorino esclusivamente ai pit-stop e alla propria specifica mansione. Hanno dimostrato quanto sono forti, fisicamente preparati e capaci di centrare l’obiettivo.”

In semifinale, il team della Chevy #48 ha superato la squadra di Matt Kenseth, mentre i ragazzi di Hamlin hanno superato il team di Dale Earnhardt Jr.

Getty Images For NASCAR

Sono stati assegnati anche dei premi individuali da 10.000 dollari, che sono andati a Jeff Kerr (Chevy #5) per la categoria jackman, Tom Lampe (Toyota ##18), che ha stabilito il record di 8.610 secondi tra i gas man, Tim Sheets e JD Holcomb (Chevy #31), primi con record tra i meccanici addetti alle ruote anteriori e la coppia Jake Seminara/Kenny Barber (Toyota #18), che hanno prevalso, anche loro con record, per le ruote posteriori.

“Quelli che riescono a dare il meglio sotto pressione sono quelli che riescono a fare il proprio lavoro quando conta” ha detto Kerr. “Un pit stop effettuato quando sei in prima posizione è completamente diverso da uno effettuato in 43esima posizione.”

Il prossimo evento in vista della All Star Race è la qualifica, prevista per le 23 italiane di venerdì.

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