Sprint Cup, le anticipazioni dal Michigan

Lo stato del Michigan, costituito da due penisole affacciate sui grandi laghi al confine tra Stati Uniti e Canada, ospita ogni anno due appuntamenti della Nascar Sprint Cup, uno a giugno e l’altro ad agosto, il primo dei quali è la Heluva Good! Sour Cream Dips 400, che si terrà domenica sulla distanza di 400 miglia, pari a 200 giri del tracciato.

Lungo due miglia e dalla classica forma a D, il Michigan International Speedway, con i suoi lunghi rettilinei (3600 piedi il frontstretch e 2242 il backstretch) e le cruve inclinate di 18°, è una pista molto veloce, come testimonia il record in qualifica di 194.232 miglia orarie, stabilito da Ryan Newman nel 2005.
Iniziato nel 1967, lo speedway ha ospitato la prima gara il 15 giugno del 1969, vinta dal neo hall-of-famer Cale Yarborough, organizzando poi due eventi ogni anno, tranne il 1973 in cui si tenne una sola gara,fino ad oggi. Tra i pluri-vincitori David Pearson, con 9 successi, precede Cale Yarborough, fermo a quota 8 e Bill Elliot, terzo con 7 affermazioni; il primo pilota in attività ha vinto 5 volte e si tratta di Mark Martin, che precede Biffle, Edwards, Kurt Buschm Jeff Gordon, Ryan Newman e Matt Kenseth, tutti a quota 2. Tra gli owners invece i Wood Brothers contano 11 successi, alla pari con Jack Roush, mentre Melling li segue distanziato con 7 affermazioni. La gran parte delle vittorie, 65 su 83, sono andate a piloti che partivano dalle prime 10 posizioni, anche se dagli anni novanta si sono verificate più rimonte, come quella di Carl Edwards nel 2008, che partiva dalla ventisettesima posizione, o quella di Mark Martin, che nel 2009 si è imposto scatttando dalla trentaduesima piazza.

I vincitori recenti sono Denny Hamlin e Kevin Harvick nel 2010, Mark Martin e Brian Vickers nel 2009 e Dale Earnhardt Jr. e Carl Edwards nel 2008.

L’ampiezza della sede stradale consente solitamente di percorrere molteplici traiettorie ugualmente proficue, favorendo al contempo lunghi stint in regime di bandiera verde e grande libertà ai piloti per tentare sorpassi un po’ ovunque. Anche il consumo di carburante e delle gomme, proprio in virtù delle soste in verde che molto probabilmente ci saranno, giocherà un ruolo determinante nello stabilire il vincitore.

Le statistiche vogliono favorito il team Roush Fenway Racing, per cui il Michigan International Speedway è la pista di casa, vista la vicinanza del circuito alle Roush Industries, che si trovano a Livonia, Michigan. Tre piloti della corte di Jack Roush sono tra i primi quattro da un vista del driver rating, con Edwards primo con 110.5, Greg Biffle terzo e Matt Kenseth quarto. Il secondo di questa graduatoria è occupato da Jimmie Johnson, che però in Michigan non ha mai vinto, pur potendo vantare 2 top-5 e 7 top-10 . Solo altre tre piste, tra quelle in calendario. hanno lasciato a secco il pluri-campione di El Cajon: Watkins Glen, Chicago e Homestead.

Tra gli altri potremmo vedere in lotta per la vittoria piloti molto in palla, come Denny Hamlin, Kurt Busch e Jeff Gordon, mentre tra quelli in disperata ricerca di una vittoria, occhio a Tony Stewart e Dale Earnhardt Jr, da sempre a suo agio sulla pista che gli ha regalato il suo ultimo successo nel 2008. Potrebbe essere un’ottima occasione per far vedere qualcosa di buono anche per Mark Martin e Brian Vickers: entrambi hanno ottimi ricordi legati al Michigan International Speedway e necessitano di risultati per dare una svolta alla loro stagione.

David Ragan è stato il più veloce nelle libere, Credit: Gregory Shamus/Getty Images

Le ultime dallo Speedway

Sequestrate le coppe dell’olio del Joe Gibbs Racing – I commissari hanno sequestrato le coppe dell’olio delle Toyota di Denny Hamlin, Kyle Busch e Joey Logano dopo le verifiche pre-gara. Il team è stato obbligato a sostituire i pezzi in questione perché non erano stati approvati in precedenza dalla NASCAR. il direttore della Sprint Cup Series, John Darby, ha specificato che non è stata messa in questione la regolarità tecnica delle coppe stesse, anche se risulterebbero sovrappeso rispetto allo standard, per cui il team non correrà il rischio di essere penalizzato in termini di punti. La situazione sarebbe stata differente se le parti non approvate fossero state soggette per regolamento ad un disegno preciso e restrittivo, ma la coppa dell’olio lascia un certo margine di manovra ai teams, per cui l’unico “peccato” del JGR sarebbe quello di non aver sottoposto il pezzo ad approvazione preventiva.

Gibbs corteggia Edwards? – Jayski.com, sito della galassia ESPN, riporta di alcuni rumors che vorrebbero Carl Edwards corteggiato da Joe Gibbs per occupare il sedile della Toyota #20, cosa che sposterebbe Joey Logano su una eventuale quarta vettura. La cosa è piuttosto ovvia, visto il calibro del pilota, per cui restiamo in attesa di sapere come le trattative si evolveranno.