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Sprint Cup – Le dichiarazioni di Hendrick, Knaus e Johnson dopo la vittoria alla All-Star Race

La Sprint All-Star Race , disputatasi sabato notte, ha visto vincitore, per la terza volta, Jimmie Johnson , pilota della Chevy #48 del team di Hendrick , che ha bissato il successo ottenuto una settimana fa al Darlington Raceway. Proprio Jimmie Johnson , assieme al suo crew-chief Chad Knaus e al proprietario della sua Chevy, Rick Hendrick, rilascia le proprie dichiarazioni a riguardo.

Domanda: Jimmie, parlaci della tua prestazione nella All-Star race. E’ la tua terza vittoria in questa gara e , dunque, hai raggiunto Dale Sr. e Jeff Gordon. Cosa significa per te?

Risposta: “Significa molto per me. Voglio essere considerato uno dei piloti migliori di sempre e l’unico modo per esserlo è vincere le gare e ingrassare le statistiche. Sono molto felice della vittoria di stasera. Il team è stato fantastico. Abbiamo fatto un buon lavoro. Sono riuscito a vincere il secondo segmento e quindi siamo riusciti a girare, nella direzione che volevamo noi , la serata. La macchina è stata ottima. E’ stata perfetta anche all’esterno delle curve dove di solito non mi piace andare. Nel complesso una serata fantastica”.

D: Chad, vincere la Pit Crew Challenge, giovedì sera , ha giocato un ruolo importante nel ripetere la vittoria stasera. Cosa ne pensi?

R: “ Sono orgoglioso del mio team! L’anno scorso è stato un anno di transizione dato che molti dei ragazzi erano giovani, o arrivavano da team diversi. E’ stato complesso trovare di nuovo quello spirito di gruppo degli anni passati. Quest’anno sembra che ci stiamo riuscendo. La macchina è stata perfetta stasera e non ho mai visto dei ragazzi che hanno lavorato così duramente per mettere a punto una macchina. I miei ragazzi hanno fatto un gran lavoro alla Pit Crew Challenge. Ero molto teso ieri sera perché dovevamo concordare sulla strategia da adottare in gara. Dopo che abbiamo vinto il primo segmento, tutto è sembrato più facile. Comunque, sono molto felice di aver vinto la terza All-Star Race qui”.

D: Rick, tutti abbiamo visto cosa hai fatto stasera per celebrare la vittoria di Jimmie. Cosa ne pensi della vittoria ma, soprattuto, del gesto che hai fatto?

R: “ E’ stata la cosa più stupida che abbia mai fatto. Non so cosa mi balenasse in testa. Ero così eccitato. Ho visto Jimmie e sono saltato su. Sapevo che era pericoloso ma ho fatto in modo che fosse il più sicuro possibile. Non è stata una grande idea a dire il vero. Per quanto riguarda la gara, niente da dire. Sono veramente orgoglioso dei miei ragazzi. Jimmie ha fatto una gran gara. E’ stato perfetto dall’inizio alla fine. Dale ha vinto lo Showdown, Kasey e Jeff se la sono cavata. Quindi, nel complesso, tutte le macchine hanno corso bene stasera. Dopo la vittoria numero 200, ci volevano un po’ di soldini. Non vedo l’ora che arrivi la 600 miglia. Stiamo attraversando un buon momento. Speriamo di continuare a vincere”.

D: Jimmie, cosa ne pensi del nuovo formato che permette ai vincitori dei primi quattro segmenti di posizionarsi davanti nell’ultimo. Sembra quasi una garanzia di successo.

R: “ A dire il vero, penso che Kyle Busch fosse il favorito. Abbiamo corso bene e ciò ci ha permesso di superare Kyle in velocità. Secondo me, non c’entra tanto il formato ma quanto sei veloce in pista. Capisco che i fan si debbano divertire ma mi viene difficile dire che il formato non vada bene dopo aver vinto”.

D: Jimmie, cosa ti ha detto Rick appena sei sceso dalla macchina?

R: “ Non me lo ricordo esattamente. Sembrava che esitasse a dirmi se poteva salire sulla mia macchina. Voleva assolutamente la bandiera e io gliel’ho data. Appena è salito sulla macchina e aveva già messo una gamba su, ormai non poteva più tornare indietro e siamo andati fino in fondo”.

D: Rick, cosa hai in mente per il futuro del tuo Team, diciamo per i prossimi 5 anni. Cosa farai per essere sempre al top?

R: “ Penso che continueremo a fare le stesse cose che abbiamo fatto negli ultimi 25 anni. Contiamo su Chad e sui suoi ragazzi. Se hai piloti come Jimmie , allora puoi veramente pensare in grande. Dopo hai Chad che fa sempre le scelte giuste e allora ti rendi conto che puoi andare veramente lontano. Tutti stanno lavorando duramente. Ognuno ha gli stessi strumenti. Dipende dalla gente che hai e dall’ambiente di lavoro che li circonda. Ho dei ragazzi con un talento straordinario, basta guardare la Pit Crew Challenge. Ogni successo ci stimola ad andare sempre oltre, a migliorarci sempre. Penso che questo sia un bene. Non puoi mai rilassarti in questo sport. Devi sempre rimanere concentrato sul tuo lavoro e come ricompensa arriveranno i successi e la conquista di un titolo magari . Questa è la nostra mentalità. I soldi c’entrano fino ad un certo punto. E’ questione d’impegno e noi cerchiamo sempre di dare il massimo”.

D: Chad, cosa puoi dire sull’ultimo pit-stop? C’erano diverse strategie o una sola?

R: “ Eravamo sicuri che le gomme tenessero per 10 giri dato che il circuito era stato asfaltato recentemente . Goodyear ha portato buone gomme qui e ne siamo rimasti molto soddisfatti. Se avessimo vinto un segmento, sapevamo che tutto ciò che dovevamo fare era solo uno stop and go. Alla fine lo abbiamo fatto ma non è stato particolarmente veloce quindi abbiamo rischiato un po’. In realtà avevamo tanti piani se le cose non fossero andate come avevamo pianificato in precedenza, ma non c’è ne stato bisogno”.

Ora i piloti della Sprint Cup dovranno affrontare la gara più lunga dell’anno, la Coca-Cola 600, che si disputa nel Memorial Day, sempre al Charlotte Motor Speedway. Una gara che comincia con la luce del giorno e termina con la notte e le luci artificiali. La durata media della gara è sulle quattro ore e passa. Nel 2005, è stata una vera e propria maratona dalla durata di ben 5 ore e 22 minuti , complici le 22 bandiere gialle, un record per la NASCAR. La partenza è fissata poco dopo la mezzanotte tra domenica 27 e lunedi 28 e non dimenticate, che nella stessa domenica, ci saranno il GP di Monaco di F1 e la mitica Indy 500!!!!! Cosa voler di più dalla vita??? Don’t miss’em!!!

About Federico Floccari

Dal mio nickname, capite già moltissime cose. Per me, la NASCAR è uno stile di vita, non solo un semplice sport. Seguitemi su Twitter (@NASCARFanNation) se volete veramente saperne di più sul mondo delle stock-cars americane. Qui, su Motorsportrants, scrivo solo ed esclusivamente di NASCAR

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